Monitoraggio civico // Corruzione

Abbiamo “Fame di sapere”

Dalle Olimpiadi di Milano alla ricostruzione post-sisma nelle Marche, fino alle bonifiche in Campania: che cosa ha risposto il FOIA alle nostre tre richieste civiche

Le istituzioni rispondono, ma le informazioni sono davvero accessibili, complete e utilizzabili? È la domanda al centro del report di Libera che analizza gli esiti di tre richieste di accesso civico generalizzato (FOIA), presentate nell'ambito della settimana di mobilitazione Occhi sulla corruzione, promossa dalla campagnaFame di verità e giustizia.

L'8 giugno 2026, Libera ha acceso i riflettori su tre questioni di interesse pubblico, da Nord a Sud:

Tre territori, tre questioni che riguardano la collettività e un unico strumento per chiedere conto alle istituzioni: il FOIA (Freedom of Information Act) che consente a chiunque di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni.

Tutte e tre le richieste hanno ricevuto risposta. Ma rispondere non significa necessariamente garantire trasparenza. È quanto emerge dal report di Libera, che mette in evidenza come il diritto di sapere non si esaurisca nella possibilità di ottenere una risposta. Per consentire un effettivo controllo civico, le informazioni devono essere complete, aggiornate, dettagliate e disponibili in formati accessibili e riutilizzabili.

Leggi il report 

Milano: Arena Santa Giulia, quando la trasparenza si ferma al racconto 

Quanto è costata davvero l'Arena Santa Giulia? E quale parte delle risorse impiegate è pubblica? 

Dopo il diniego a una prima richiesta presentata nel 2025 nell’ambito della campagna Open Olympics, l’8 giugno 2026 Libera ha inviato una lettera aperta al sindaco Giuseppe Sala, ponendo sei domande sugli extra-costi, sui finanziamenti pubblici, sugli interventi per la viabilità e sull’esposizione finanziaria della Fondazione Milano Cortina.

La risposta del sindaco, arrivata il 16 luglio, ha ricostruito i principali elementi della vicenda. Restano ancora indisponibili i dati analitici delle singole voci di spesa, a partire dai computi metrici e dal piano economico-finanziario. È il limite di quella che si può definire «trasparenza narrativa»: un resoconto formale e dettagliato che non consente però un’analisi indipendente dei dati. Una questione che va oltre l’Arena e riguarda il rapporto tra potere pubblico e interessi privati, la gestione degli impegni finanziari e la tutela dei beni comuni.

Marche: scuole e ricostruzione, quando i dati non raccontano la realtà

A dieci anni dal il sisma del 2016, Libera Marche ha presentato richieste FOIA su tre cantieri scolastici, chiedendo aggiornamenti sullo stato dei lavori, sulle somme liquidate e sui cronoprogrammi. L’edilizia scolastica è una delle voci più rilevanti della ricostruzione pubblica nelle Marche, con 195 progetti per 675 milioni di euro.

A Fermo, il polo Betti-Fracassetti, ultimato e collaudato nel 2020, risultava ancora nelle fasi iniziali nei dataset pubblicati nel 2025. A Corridonia,l’istituto Filippo Corridoni è ancora in fase di progettazione. A Tolentino, dopo una seconda richiesta FOIA alla Provincia di Macerata, è emerso che i lavori per il polo Filelfo sono iniziati nel gennaio 2026 e dovrebbero concludersi nell’aprile 2029, salvo varianti.

Il monitoraggio nelle Marche evidenzia il disallineamento tra i dati pubblici e lo stato reale dei cantieri.

Dati obsoleti o incompleti ostacolano il controllo civico, alimentano la sfiducia e distorcono il racconto della ricostruzione. Servono informazioni aggiornate, complete e riutilizzabili: la trasparenza è una responsabilità istituzionale e una condizione essenziale per verificare l’impiego delle risorse pubbliche.

Campania: le bonifiche nel bacino del Volturno, dai documenti ai dati aperti

Nel bacino del Volturno Libera Campania ha chiesto al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno i dati necessari a costruire un portale open data sulle bonifiche, per rendere trasparenti i cantieri, tracciare l’impiego delle risorse pubbliche, compresi i fondi PNRR, e prevenire opacità e infiltrazioni.

Il Consorzio ha fornito un'ampia documentazione, tra cui un registro di 444 affidamenti di manutenzione relativi al periodo tra il 2024 e il primo semestre 2026, le relazioni sulla rete scolante, il consuntivo dei lavori del 2025 e la programmazione del 2026, che prevede interventi su 10.400 metri di rete canalare.

Un patrimonio informativo importante, che potrà costituire la base del futuro portale sulle bonifiche. Resta però il limite dei documenti in PDF, difficili da elaborare e riutilizzare. Da qui l'impegno di Libera a lavorare a fianco del Consorzio per sviluppare il portale della trasparenza, rendendo così fruibili i dati a tutti e tutte, in ottica di cooperazione tra istituzioni e società civile fondamentale.

Il percorso prosegue alla Scuola Common 2026.

I risultati del monitoraggio saranno al centro della Scuola Common nazionale, in programma a Sparanise (Caserta), dal 15 al 18 ottobre 2026.

Lo slogan scelto per l'appuntamento è #saddasapé (parafrasando in positivo un noto proverbio campano, che in questo modo diventa chell' ca se fa, s'adda sapé): un principio guida per riaffermare che la trasparenza e l'accesso alle informazioni devono essere la prassi fin dall'origine di ogni scelta e spesa pubblica. La Scuola sarà il luogo in cui presenteremo gli esiti completi di questo monitoraggio, realizzeremo passeggiate civiche e lavoreremo a stretto contatto con istituzioni e cittadini per costruire azioni concrete di trasparenza e tutela dei beni comuni ambientali e sociali.