Monitoraggio civico // Anticorruzione Civica

#saddasapé. Quello che si fa, si deve sapere

Dal 15 al 18 ottobre 2026 torna la Scuola Common. Si terrà in Campania a Sparanise, in provincia di Caserta.

#saddasapé. Quello che si fa, si deve sapere

Dal 15 al 18 ottobre a Sparanise, in provincia di Caserta, torna la Scuola Common, l’appuntamento nazionale di formazione e confronto sui temi del monitoraggio civico, della trasparenza e dell’anticorruzione, promosso da Progetto Common – Comunità monitoranti e organizzato da Libera, Fondazione Gruppo Abele e Master APC.

“Chell’ ca se fa, s’adda sapé”

Quello che si fa, si deve sapere. È questo il titolo dell’edizione 2026 della Scuola, che reinterpreta in chiave positiva un classico proverbio campano, “Chello ca nun se fa, nun se sape”, trasformandolo in un principio guida: la trasparenza e l’accesso alle informazioni devono essere la regola, fin dall’origine, di ogni scelta, spesa e decisione che riguarda la cosa pubblica.

Dal 2016 le Scuole Common sono luoghi di incontro, formazione e confronto per chi già pratica il monitoraggio civico e per chi vuole iniziare a farlo. Un’esperienza che negli anni ha messo in relazione comunità monitoranti, presìdi di Libera, esperti ed esperte, con l’obiettivo di costruire insieme strumenti e metodologie per prendersi cura dei beni comuni attraverso la trasparenza, l’accesso alle informazioni e la partecipazione.

La Scuola Common 2026 arriva inoltre a dieci anni dall’introduzione dell’accesso civico generalizzato, il cosiddetto FOIA italiano. Un anniversario che diventa l’occasione per interrogarsi su quanto il diritto di sapere sia oggi realmente praticabile e su quali ostacoli continuino a limitarne l’esercizio.

Dati ambientali e Terra dei Fuochi

La Scuola si svolgerà nel territorio della cosiddetta Terra dei Fuochi. Per questo, la prima sfida riguarderà il rapporto tra dati, trasparenza e ambiente.

Quali informazioni pubbliche sono disponibili sui Siti di Interesse Nazionale (SIN)? Cosa significa pretendere dati ambientali aperti, completi, accessibili e costantemente aggiornati?

A partire dal dialogo con le realtà territoriali impegnate da anni su questi temi e dall’esperienza della campagna EcoGiustizia Subito, lavoreremo per individuare azioni concrete di trasparenza e monitoraggio civico, anche attraverso il confronto con le istituzioni competenti.

La trasparenza delle politiche sociali

Accanto al tema ambientale, la Scuola aprirà uno spazio di riflessione e lavoro dedicato a un secondo ambito fondamentale del bene comune: le politiche sociali.

Trasparenza e monitoraggio civico sono infatti condizioni indispensabili per verificare che servizi, interventi e risorse rispondano davvero ai bisogni delle comunità, garantendo diritti, inclusione e un utilizzo equo delle risorse pubbliche.

Ambiente e politiche sociali diventano così due terreni concreti attraverso cui sperimentare il monitoraggio civico come pratica di partecipazione, controllo democratico e responsabilità collettiva.

L’obiettivo è fornire strumenti concreti, ma anche rafforzare la capacità delle comunità di utilizzarli in modo autonomo e consapevole.

Perché monitorare non significa soltanto raccogliere informazioni: significa trasformarle in conoscenza, domande, proposte e possibilità di cambiamento.

Perché quello che lo Stato fa, deve essere conoscibile.

👉 Leggi il manifesto della Scuola

👉 Consulta il programma della Scuola 

Come partecipare

La Scuola è rivolta in modo specifico ai componenti della rete EcoGiustizia Subito e ai territori della rete di Libera già impegnati in percorsi di monitoraggio civico e interessati a sperimentarsi nell’ambito del monitoraggio dei dati ambientali.

Per partecipare alla Scuola #saddasapé si consiglia quindi di confrontarsi preventivamente con il proprio referente territoriale e/o regionale.


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