Corruzione // Fame di verità e giustizia

Occhi aperti sulla corruzione

Dal 8 al 13 giugno
una settimana di mobilitazione in tutta Italia

Flash mob, sit-in, incontri pubblici e azioni di monitoraggio civico per chiedere più trasparenza, controllo e responsabilità. Dal 8 al 13 giugno Libera promuove in tutta Italia la settimana di mobilitazione "Occhi aperti sulla corruzione", un'iniziativa che rientra nella campagna nazionale "Fame di verità e giustizia", nata per riportare al centro della vita pubblica l'urgenza del contrasto alle mafie e alla corruzione.

L'iniziativa prende avvio da un dato allarmante. Dal 1° gennaio al 1° giugno 2026, Libera ha censito attraverso fonti di stampa 38 inchieste per corruzione e concussione, condotte da 23 procure in 10 regioni italiane, con 386 persone indagate. Le regioni maggiormente coinvolte risultano essere Campania, Lazio e Sicilia.

Le indagini riguardano reati che spaziano dalla corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio al voto di scambio politico-mafioso, dalla turbativa d'asta all'estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le vicende emerse raccontano di tangenti pagate per ottenere false attestazioni di residenza finalizzate all'acquisizione della cittadinanza italiana iure sanguinis o falsi certificati di morte, ma anche di presunti episodi corruttivi legati all'aggiudicazione di appalti nella sanità, nella gestione dei rifiuti, nella realizzazione di opere pubbliche, nel rilascio di licenze edilizie e nell'affidamento dei servizi di refezione scolastica.

Lo sguardo si allarga ulteriormente se si considerano gli ultimi diciotto mesi: dal monitoraggio realizzato da Libera emergono 105 inchieste per corruzione e concussione e 1.507 persone indagate, tra cui 71 esponenti politici, tra sindaci, assessori e consiglieri regionali e comunali. I dati sono stati raccolti attraverso l'analisi di lanci di agenzia, articoli di stampa nazionali e locali, rassegne istituzionali, comunicati delle Procure della Repubblica e delle forze dell'ordine. Per tutte le persone coinvolte vale naturalmente il principio della presunzione di non colpevolezza.

Una visita oculistica per leggere la corruzione

"Occhi aperti sulla corruzione" mette simbolicamente in scena una visita oculistica per invitare cittadine e cittadini a osservare con maggiore attenzione i fenomeni corruttivi e i loro effetti sulla vita quotidiana.

In decine di piazze italiane saranno organizzate iniziative pubbliche dedicate a casi e contesti specifici: dalla corruzione nel settore sanitario a Palermo, Messina e Vibo Valentia, al fenomeno del cosiddetto "caro estinto" a Bologna; dalla corruzione negli appalti tecnologici a Roma a quella politico-ambientale a Pisa, fino agli approfondimenti sui presunti intrecci tra 'ndrangheta, appalti pubblici e politica a Torino e alle gare pubbliche per l'erogazione di servizi dei Comuni e degli ambiti territoriali sociali a Napoli e Benevento.

" Occorre rinnovare un patto forte e lungimirante tra istituzioni responsabili e cittadinanza attiva. Da un lato, le istituzioni devono consolidare i presìdi di prevenzione e dotarsi di strumenti efficaci di contrasto alla corruzione, anziché indebolirli. Dall'altro, è necessario rafforzare la capacità dei cittadini di far sentire la propria voce attraverso la segnalazione, il monitoraggio civico e l'impegno condiviso nella difesa dei beni comuni e dell'interesse pubblico". Francesca Rispoli - Copresidente nazionale di Libera

Le richieste: rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto​

La mobilitazione "occhi aperti sulla corruzione" non si limita a denunciare i fenomeni corruttivi, ma avanza alcune richieste concrete per rafforzare la trasparenza e la capacità dello stato di prevenire e contrastare corruzione e abuso di potere. ​In particolare, Libera chiede di:

La corruzione non è soltanto una questione giudiziaria. È un fenomeno che sottrae risorse ai servizi pubblici, alimenta disuguaglianze, altera la concorrenza e indebolisce la fiducia nelle istituzioni democratiche. per questo il suo contrasto richiede responsabilità politica, strumenti adeguati e una cittadinanza attiva e consapevole.

Dieci anni di FOIA: la trasparenza come strumento di prevenzione

La settimana di mobilitazione coincide con un anniversario importante: il decennale della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge che ha introdotto in Italia il Freedom of Information Act (FOIA), avvenuta l'8 giugno 2016. Una norma che ha riconosciuto a chiunque il diritto di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni anche in assenza di specifici obblighi di pubblicazione.

Per rilanciare il valore della trasparenza come strumento di prevenzione della corruzione, Libera promuoverà tre iniziative basate proprio sull'utilizzo del FOIA.

Perché tenere gli occhi aperti sulla corruzione significa difendere la qualità della democrazia, la fiducia nelle istituzioni e il diritto di tutte e tutti a conoscere come vengono utilizzate le risorse pubbliche.

Di seguito le città interessate: 

ore 15-18.30 Piazza davanti a Palazzo Nuovo, Torino
ore 19.30 Aperitivo di autofinanziamento a Spazi Reali


ore 9:00 sagrato del Duomo di Milano

ore 10:00 Ripamonti angolo Isonzo


ore 18:00–20:00 Piazza del Popolo 

ore 21:00 Bottega del Terzo Settore, Corso Trento e Trieste, 18.

​ore 18:00- 20:00 Libreria Mondadori

ore 21:00 Palazzetto Baviera, Piazza del duca


ore 11:00 davanti a Palazzo Papadopoli


ore 17:00 Via degli Orefici 4


ore 16:00–19:00 Piazza Ciro Menotti (interventi previsti alle 17:30)


​​ore 11:30 Piazza Bologna


ore 19:00 Corso Garibaldi (piazzetta antistante Basilica)

ore 9:00 Passeggiata monitorante a Castel Volturno sui luoghi del Parco dei Regi Lagni

ore 18:00 Largo Berlinguer


ore 10:30 Corso Emanuele III


ore 19:00 Piazza Ottavio Ziino 24 (di fronte all’Assessorato)

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