Monitoraggio civico // Anticorruzione Civica

Whistle Monitor

Il primo report di monitoraggio civico nazionale sul livello di adeguatezza informativa e tecnica dei canali di segnalazione interni della Pubblica Amministrazione.

In occasione del World Whistleblower Day, Libera presenta Whistle Monitor, il primo report di monitoraggio civico nazionale dedicato all’accessibilità, alla fruibilità e alla trasparenza dei canali di segnalazione nelle amministrazioni pubbliche.

La ricerca analizza 434 enti strategici tra sanità, università ed enti locali, con l’obiettivo di comprendere quanto sia realmente semplice e sicuro, per una persona, segnalare casi di corruzione, illeciti o irregolarità nell’interesse pubblico.

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Un diritto ancora ostacolato

Segnalare un illecito non dovrebbe essere un percorso a ostacoli. Eppure, il monitoraggio restituisce una fotografia fatta di luci e ombre, con forti differenze territoriali e settoriali e numerose barriere informative, tecniche e organizzative.

Il dato più significativo è che nessuno dei 434 enti monitorati raggiunge la piena conformità rispetto agli standard di accessibilità, trasparenza e tutela previsti dalla normativa e dalle Linee guida ANAC.

Oltre la metà delle amministrazioni (56,9%) si colloca in una fascia di adeguatezza solo parziale, mentre quasi un ente su tre (28,9%) presenta criticità rilevanti. Ancora più preoccupante è il fatto che 1 ente su 3 non garantisca le informazioni minime necessarie per orientare e proteggere chi vuole segnalare un illecito.

In 29 casi, pari al 6,7% del campione, è stata riscontrata addirittura l’assenza totale di una pagina informativa o di un canale dedicato al whistleblowing.

Chi è stato monitorato

L’indagine ha coinvolto 434 amministrazioni pubbliche strategiche per il Paese:

Il monitoraggio è stato realizzato da 44 volontarie e volontari appartenenti a Libera, al Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM) e a LINK – Coordinamento Universitario.

Per ogni ente sono stati valutati aspetti fondamentali come la presenza di informazioni complete sul whistleblowing, l’accessibilità dei canali di segnalazione, la tutela della riservatezza, la trasparenza delle procedure e la possibilità di utilizzo da parte delle persone con disabilità.

Le differenze tra territori e settori

Sul piano territoriale emerge una forte polarizzazione.

L’Emilia-Romagna si conferma la regione più virtuosa, con il punteggio medio più elevato e nessun ente in fascia critica. Al contrario, le maggiori fragilità si concentrano nel Mezzogiorno, dove risultano particolarmente criticheSicilia, Abruzzo e Calabria.

Anche l’analisi per settore evidenzia importanti differenze.

La sanità pubblica risulta il comparto più avanzato, mentre gli enti locali mostrano una situazione molto disomogenea: se Regioni, Province autonome e Città metropolitane presentano livelli elevati di adeguatezza, i Comuni capoluogo registrano maggiori difficoltà.

Particolarmente preoccupante è il quadro delle università private e telematiche, dove nel 22,2% dei casi manca completamente un sistema interno di segnalazione.

Le principali criticità

L’analisi dei singoli indicatori evidenzia numerose barriere che possono scoraggiare o impedire una segnalazione.

Tra le criticità più diffuse:

Persistono inoltre modalità di segnalazione che possono compromettere la riservatezza, come l’utilizzo di e-mail ordinarie, PEC o consegne cartacee.

Un punto di partenza per il cambiamento

Whistle Monitor non nasce per stilare classifiche o attribuire giudizi, ma per offrire uno strumento utile a comprendere le criticità esistenti e promuovere un miglioramento concreto.

Come sottolinea Francesca Rispoli, copresidente nazionale di Libera, è necessario avviare un confronto con le istituzioni e con tutti i soggetti che operano nell’ambito della formazione e del supporto alle pubbliche amministrazioni, per sviluppare percorsi di accompagnamento, semplificazione tecnica e responsabilizzazione.

Garantire canali accessibili, sicuri e trasparenti non significa soltanto rispettare un obbligo normativo. Significa tutelare chi sceglie di segnalare nell’interesse pubblico e rafforzare gli strumenti di prevenzione della corruzione a beneficio dell’intera collettività.