Libera aderisce appello U.N.I.T.A. iniziativa "Facciamo luce sui teatri"
Luigi Ciotti:"Mi unisco con convinzione e gioia al vostro appello e al vostro presidio. Perché il teatro torni a essere quel luogo dove ci ritroviamo come comunità e, chiuso il sipario, c’impegniamo a esserlo.
Libera per voce del suo presidente Luigi Ciotti, aderisce all'appello di U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) che invita "tutte le donne e gli uomini che dirigono i teatri italiani, da quelli più piccoli fino ai grandi Teatri nazionali, a illuminare e tenere aperti i propri edifici la sera del 22 febbraio (dalle 19.30 alle 21.30)".
“La liberazione- scrive Luigi Ciotti in un messaggio inviato agli organizzatori- dalla pandemia comporta una purificazione al tempo stesso interiore e politica, purificazione di un sistema malato d’ingiustizia e ignoranza, mali gemelli. In tal senso il ripristino della vita culturale della comunità rappresenta un passo fondamentale. E il teatro – i teatri – sono da sempre un cardine della cultura. Dai tempi della grande tragedia greca il teatro rappresenta il “rito” di una comunità. E voi – cari amici attori e artisti – m’insegnate che la parola rito è legata dalla sua stessa radice a “ritmo” e questa a “diritto”.
Rito, ritmo, diritto: qui è racchiuso il valore culturale, civile e anche politico del teatro. Il teatro come specchio verace della condizione umana, come luogo per riflettere, dubitare, cercare. Cioè per diventare appieno persone e cittadini. Per questo- conclude Luigi Ciotti- mi unisco con convinzione e gioia al vostro appello e al vostro presidio, cari amici. Perché il teatro torni a essere quel luogo dove ci ritroviamo come comunità e, chiuso il sipario, c’impegniamo a esserlo. “
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