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Libertà per Alberto Trentini

Luigi Ciotti: " Trentini ostaggio politico, Italia lo riporti a casa"

Libertà per Alberto Trentini

“Sono trascorsi 411 giorni dal rapimento di Alberto Trentin. È rapimento la parola giusta, non possiamo parlare di arresto perché Alberto formalmente non è accusato di nulla. Del resto, non ha commesso nessun reato. È a tutti gli effetti un prigioniero politico, rapito da un Paese straniero come merce di scambio per interessi del proprio governo. Alberto è un cittadino italiano e l’Italia deve sentirsi responsabile di riportarlo a casa. Alberto, quel nome non porta con sé nessuna colpa. È soltanto ostaggio di un gioco di interessi più grande di lui. È ostaggio di una situazione geopolitica sempre più spinosa. Ma l’Italia, che nelle occasioni pubbliche siede al fianco dei “grandi” ha il dovere di tentare il tutto e per tutto per riportarlo a casa dai suoi genitori. Altri ostaggi sono stati rilasciati, anche di Paesi apertamente ostili al governo venezuelano. È il momento di dimostrare che l’Italia ha una credibilità internazionale e sa farla valere. 

Da una parte c’è la facciata: le passarelle dei politici negli incontri internazionali, i sorrisi, le promesse e le strette di mano. Dall’altro speriamo ci sia sostanza: un dialogo serrato che mobilita qualsiasi risorsa per la vita di Alberto Trentini. Nessuna opzione va trascurata. Nessun contatto perso. Nessuna risorsa materiale e immateriale risparmiata. Perché Alberto non ha risparmiato le sue energie e il suo coraggio e noi gli dobbiamo lo stesso sforzo generoso

Lottare per la libertà di Alberto Trentini, significa lottare perché chiunque possa essere libero, in Venezuela, in Italia e nel resto del mondo. Significa affermare che la libertà è un diritto universale che supera ogni interesse di parte. Alberto è figlio dell’Italia migliore: quella che studia, lavora e si mette al servizio, quella che porta in giro per il mondo i nostri valori costituzionali. Ogni giorno mobilitiamoci, organizziamoci e restiamo tutti dalla parte di Alberto, dalla parte della libertà e della dignità della vita umana.” Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele lancia un appello per la libertà di Alberto Trentini durante il suo intervento alla Marcia nazionale per la pace promossa dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.