A Perugia il 21 e 22 marzo la XXXII Giornata della Memoria e dell’Impegno al termine di un cammino tra Umbria, Marche e Abruzzo.
Si svolgerà a Perugia, in Umbria, il 21 e 22 marzo 2027, la XXXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera insieme alla sua rete associativa. Perugia e l’Umbria saranno il punto d’arrivo di un cammino corale che quest’anno unisce in un’unica grande vertenza Umbria, Marche e Abruzzo.
La decisione di far camminare la XXXII Giornata lungo questa spina dorsale risponde a una stringente necessità di analisi e prevenzione: l’Appennino che resiste rappresenta oggi il punto di saldatura di un unico distretto ad alto rischio di condizionamento criminale. Storicamente aggregate sotto la narrazione rassicurante delle “isole felici” o dei “territori cuscinetto”, Umbria, Abruzzo e Marche sono diventate terreno d’elezione per una mafia silente e d’affari. Le consorterie non vi cercano l’egemonia militare o il controllo sfrontato della strada, bensì la mimetizzazione finanziaria, il riciclaggio di denaro e l’accesso ai grandi flussi di spesa pubblica legati al PNRR e alla ricostruzione post-sisma.
L'iniziativa unisce le comunità di Umbria, Marche e Abruzzo per rompere la retorica dell'immunità culturale e opporre un presidio collettivo di legalità democratica a tutela dell'economia pulita e del tessuto sociale
Il momento culminante della XXXII Giornata si articolerà in due giornate a Perugia:
Domenica 21 marzo – L’incontro e la veglia con i familiari delle vittime innocenti delle mafie.
Lunedì 22 marzo – Il grande corteo e la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. Nel pomeriggio, la manifestazione proseguirà con seminari di approfondimento e momenti di animazione culturale.
Nei mesi che precedono l’evento di marzo, il percorso verso Perugia sarà scandito da assemblee territoriali, iniziative nelle scuole e nelle università ed eventi di sensibilizzazione diffusi in tutti i territori di Umbria, Marche e Abruzzo.
Il percorso verso il 21 marzo vuole quindi mettere in relazione le esperienze e le comunità delle tre regioni, partendo da alcuni grandi temi condivisi:
memoria e vittime innocenti delle mafie, attraverso le storie delle persone e dei territori;
economia criminale e infiltrazioni mafiose, superando la narrazione delle “isole felici”;
ricostruzione post-sisma e monitoraggio civico, per tutelare risorse pubbliche e comunità;
ambiente, parchi, agricoltura e lavoro, tra agromafie, sfruttamento e frodi sui fondi pubblici;
borghi e aree interne, segnati da spopolamento e fragilità ma anche da esperienze di “restanza” e rigenerazione;
dipendenze, carceri e giustizia sociale;
beni confiscati e riuso sociale, come opportunità di restituzione e sviluppo per le comunità;
pace e nonviolenza, una vocazione profondamente legata alla storia dell'Umbria e alla tradizione della marcia Perugia-Assisi.
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