Appuntamento // 21 marzo

Torino, tutti i seminari del 21 marzo

I seminari tematici di approfondimento, organizzati in collaborazione con associazioni, realtà di base, giornalisti ed esperti.

Torino, tutti i seminari del 21 marzo

 


Come ogni anno la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie prevede nel pomeriggio dei seminari di approfondimento.

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Per informazioni ulteriori seminari.21marzo@libera.it

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Elenco Seminari ore 14.30/16.30 

1- 21 marzo contro le mafie e contro il razzismo

presso la sala Bobbio del Comune di Torino, via Corte d’Appello 16

Una riflessione costruita insieme alle realtà che fanno parte del “Coordinamento Torino Antirazzista e Plurale” della Città di Torino per ragionare sulle interazioni tra i due fenomeni in una prospettiva intersezionale. Partiremo da buone pratiche di persone e associazioni di persone con background migratorio che hanno scelto di non presentarsi come vittime, ma di rivendicare con le proprie esperienze, competenze ed azioni percorsi di decostruzione di stereotipi coloniali e razzisti che oggi pervadono le narrazioni sui temi delle migrazioni e producono politiche sempre più repressive e disumane 

2 - Inclusione e rifugiati: un orizzonte possibile

presso l’Aula del Consiglio Metropolitano, piazza Castello 205

Il tema dell'inclusione dei migranti coinvolge molteplici aspetti: dalla comunicazione ai sentimenti, dalla sicurezza alla gestione delle responsabilità di governo, sia a livello locale che nazionale. Si tratta di una questione più complessa da affrontare, e la necessità di integrare e armonizzare le risorse disponibili apre a possibilità concrete di intervento, anche se parziali. Per le cooperative sociali di inserimento lavorativo, i cittadini migranti rifugiati per motivi di asilo o protezione sussidiaria rappresentano un segmento di popolazione potenzialmente importante per il raggiungimento della propria missione sociale, così come previsto dalla legge 381/1992. Le cooperative sono infatti chiamate a gestire percorsi di accompagnamento e formazione che favoriscono il superamento di ostacoli all'inclusione, alla partecipazione e alla costruzione di cittadinanza attiva. Attualmente esiste un limite evidente: il mancato riconoscimento formale dello status di soggetto svantaggiato per i rifugiati, così come definito nell’ambito dell’articolo 4 della legge 381/1991. L'appuntamento del 21 marzo si concentrerà su questo tema, mettendo in luce gli effetti di tale mancanza e stimando il potenziale contributo che le cooperative di tipo B possono offrire nella costruzione di percorsi di inclusione più adeguati.

3 - Le mafie del Nord: il ruolo di prevenzione della politica e del settore economico-produttivo. 

presso l’Aula Magna del Dipartimento di Matematica, via Carlo Alberto 10

Negli ultimi decenni le organizzazioni mafiose hanno consolidato la propria presenza nel Nord Italia, radicandosi nel tessuto economico-produttivo e sfruttando le opportunità offerte dai mercati, dagli appalti pubblici e dalle situazioni di crisi aziendale. Il seminario intende analizzare le modalità contemporanee di infiltrazione mafiosa nei territori settentrionali, superando la narrazione che relega il fenomeno a dimensioni e rappresentazioni ormai superate. Attraverso un approccio interdisciplinare, verranno approfonditi i principali strumenti di prevenzione amministrativa e normativa, il ruolo degli enti locali, delle prefetture e delle autorità di controllo, nonché le responsabilità e le buone pratiche del mondo imprenditoriale. Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione della corruzione, alla trasparenza negli appalti, ai modelli organizzativi aziendali e alla collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile. L’obiettivo è promuovere una cultura della legalità condivisa, evidenziando come il contrasto alle mafie nel Nord non sia solo questione repressiva, ma soprattutto preventiva e sistemica, fondata sulla responsabilità politica, sull’etica d’impresa e sulla vigilanza attiva del tessuto economico e sociale.

4 - Il riuso sociale dei beni confiscati alle mafie: da Pio La Torre alla legge 109\96, 30 anni di rigenerazione umana

presso l’Aula de Filippi del Dipartimento di Scienze della Vita, via Accademia Albertina 13

Trent’anni fa, con la legge 109/96, l’Italia ha scelto di restituire alla collettività ciò che le mafie avevano sottratto. Oggi, oltre 1300 esperienze di riuso sociale raccontano un Paese che ha saputo reagire, trasformando luoghi criminali in presìdi di democrazia e inclusione. I beni confiscati alle mafie sono un’enorme ricchezza per il nostro Paese, portatori inoltre di un valore simbolico ed educativo unico. Una linea del tempo che dal 1982 ci porta ai nostri giorni, per raccontare l’impatto sociale di questo percorso. E oggi, dopo 30 anni dalla legge 109, chiediamo che la normativa faccia un passo in avanti ulteriori: il 2% del FUG a sostegno delle esperienze di riuso. 

5- Azzardomafie: il gioco d’azzardo tra legale e illegale

presso la Sala Viglione, Sala del Consiglio Regionale del Piemonte, via Alfieri 15

Il seminario propone una riflessione approfondita sulle connessioni tra il settore del gioco d’azzardo e gli interessi della criminalità organizzata. Partendo dalla presentazione del dossier di ricerca di Libera dedicato al tema, l’incontro analizza quanto, come e perché le mafie utilizzino il comparto del gioco – nelle sue forme sia legali sia illegali – come strumento di riciclaggio, reinvestimento e controllo del territorio. Il seminario intende mettere in luce le ambiguità di un mercato formalmente regolamentato ma esposto a rilevanti rischi di infiltrazione, evidenziando le dinamiche economiche che rendono il gioco d’azzardo un settore strategico per i traffici criminali. Saranno approfonditi i meccanismi di penetrazione nei circuiti legali, le connessioni con l’usura e il sovraindebitamento, nonché l’impatto sociale sulle comunità più fragili.

L’obiettivo è offrire strumenti di analisi e consapevolezza per comprendere la dimensione del fenomeno e promuovere politiche di prevenzione e contrasto più efficaci, rafforzando la trasparenza, i controlli e la responsabilità istituzionale in un ambito cruciale per la tutela dell’economia sana e del benessere collettivo.

6 - Ecomafia, agromafia e caporalato nell’Italia del Nord: le radici, i numeri e le proposte

Aula magna Dipartimento Scienze della Vita, via Accademia Albertina 13

Il seminario affronta il tema delle forme di espansione della criminalità organizzata nei settori ambientali e produttivi, evidenziando le connessioni tra ecomafie, agromafie, sfruttamento del lavoro e traffici illeciti. Le organizzazioni criminali operano oggi attraverso strategie imprenditoriali sofisticate, infiltrandosi nelle filiere economiche e traendo profitto da attività che compromettono ambiente, diritti e concorrenza. Particolare attenzione sarà dedicata all’impatto delle agromafie lungo l’intera filiera agroalimentare, “dal campo alla tavola”, analizzando i meccanismi di controllo, le distorsioni del mercato e le possibili risposte in termini di trasparenza, tracciabilità e responsabilità sociale. Un focus specifico riguarderà la lotta allo sfruttamento del lavoro e al caporalato, con un bilancio dei risultati raggiunti e delle criticità ancora presenti a dieci anni dall’introduzione della normativa di riferimento, estendendo l’analisi anche al settore dell’edilizia e delle costruzioni, dove persistono fenomeni di sfruttamento e illegalità nei cantieri. Il seminario approfondirà inoltre il tema dei traffici illeciti e dei reati contro gli animali, delineando la dimensione economica e organizzativa di un business criminale in espansione. L’obiettivo è costruire una riflessione condivisa su una strategia integrata di prevenzione e contrasto, capace di coniugare strumenti normativi efficaci, responsabilità delle istituzioni, ruolo delle parti sociali e impegno della società civile, nella prospettiva di uno sviluppo davvero sostenibile, fondato su legalità, giustizia sociale e tutela dell’ambiente. 

7- La verità: un diritto che ricuce gli strappi

Aula Magna Rettorato, via Po 17/via Verdi 8

La piattaforma  “Fame di verità e giustizia” evidenzia, nel suo primo punto, il bisogno fondamentale di ogni persona di conoscere la verità, in particolare con riferimento alla verità giudiziaria. Un bisogno così urgente, dato l’altissimo numero di storie di vittime innocenti di mafia prive di una risposta di verità, da rendere fondamentale la scrittura di un vero e proprio diritto alla verità, come articolo della nostra Carta costituzionale. Ascoltando le tante storie di persone che hanno visto negato tale diritto, appare evidente che le ferite determinate dagli eventi delittuosi che le hanno colpite determinano un vero e proprio strappo, non solo nelle vite delle vittime, ma anche nel tessuto sociale delle nostre comunità. Non sapere chi sono gli autori di efferati omicidi di mafia, i mandanti e le persone che hanno favorito tali reati, rischia di renderci tutte e tutti vittime, non solo indirette, ma colpite direttamente nella nostra possibilità di compiere le nostre esistenze in un mondo giusto. Da qui l’esigenza di stimolare conoscenza e consapevolezza rispetto ai vari aspetti che il diritto alla verità presenta. Tra questi, la possibilità riparativa delle tante ferite e strappi delle vittime e della comunità che il diritto alla verità porta con sé: è questo l’aspetto, così determinante, che vogliamo sviluppare nel seminario proposto. 

8- Contro le mafie senza confini. Indagini e responsabilità nella lotta alle reti criminali globali 

presso la sala conferenze Polo del 900, via del Carmine 14

A 26 anni dalla Convenzione di Palermo, un confronto tra procura, analisi istituzionale e giornalismo investigativo su come oggi si costruisce il contrasto alle mafie che attraversano i confini, si adattano ai mercati e minacciano diritti e democrazie. Uno spazio di dialogo tra esperienze dall’America Latina e dall’Europa per condividere risultati, criticità e sfide comuni nel lavoro investigativo e nella cooperazione internazionale.

9- Pratiche di lotta sociale alla corruzione: dalla costituzione di parte civile al whistleblowing, dalle comunità monitoranti alla tutela dello spazio civico 

presso la Corte dei Conti, piazza Castello 165

Il seminario è pensato come una disamina di pratiche in relazione tra loro, tutte forme civiche di lotta alla corruzione. 

Se la costituzione di parte civile è il primo argine, la prima forma di reazione, specie nella misura in cui essa tende a riconoscere una riappropriazione per il danno fatto alla collettività, il whistleblowing riguarda la tutela di chi vuole segnalare prima che il fatto corruttivo si compia. La presa in cura del whistleblower da parte della comunità riporta quindi al tema delle comunità monitoranti. Il caso Malta è infine testimonianza di cosa succede quando lo spazio civico si restringe al punto che monitorare diventa un effettivo rischio e lo Stato finisce preda delle dinamiche occulte. A concludere, l’esperienza del Master APC focalizza il lavoro dell'università nella produzione di una cultura ampia e strumenti operativi contro il malaffare.

10- L'informazione oggi tra minacce e bavagli. Perchè l'Italia non recepisce l'European Media Freedom Act

presso l’Auditorium del Polo del 900, via del Carmine 14

Nell'agosto 2025 è entrato in vigore il Media Freedom Act, che tutela il pluralismo e l'indipendenza dell'informazione nell'Unione Europea. Il governo italiano non ha recepito il regolamento e rischia una procedura d'infrazione. Eppure in Italia ci sarebbe bisogno di misure per difendere l'autonomia dei media e i giornalisti dagli attacchi del mondo politico ed economico e dalle minacce della criminalità organizzata e delle formazioni legate all'ideologia fascista che la Storia si era incaricata di bocciare. 

11- Lo sguardo sugli adolescenti: leggere i bisogni per costruire relazioni educative

presso la sala conferenza della Biblioteca Civica, via della Cittadella 5 

In continuità con l’iniziativa torinese di gennaio “Comunità che educa comunità, il seminario propone uno spazio di approfondimento e confronto dedicato al lavoro educativo con gli adolescenti nel contesto contemporaneo, rifuggendo da una visione stereotipata del mondo giovanile. L’attenzione si concentra in particolare sullo sguardo deglə adultə, educatorə, docentə, formatorə, chiamatə a interrogare la propria postura professionale, la qualità dell’ascolto e le modalità di costruzione della relazione educativa.

L’incontro intende offrire un’occasione di riflessione condivisa sui bisogni e sulle urgenze che attraversano oggi l’esperienza adolescenziale, mettendo in discussione pratiche e rappresentazioni consolidate. Un tempo per pensare insieme come abitare la complessità del presente educativo, rafforzando uno sguardo capace di comprendere e accompagnare i giovani nei loro percorsi di crescita, valorizzando al contempo il protagonismo.

L’obiettivo è contribuire alla costruzione di condizioni che rendano possibile una partecipazione reale e significativa dei giovani, riconoscendo pienamente il ruolo attivo nei processi educativi e sociali.

12- Sentieri di Coraggio

presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, via Carlo Alberto 39

Il Clan Donny del Gruppo Scout AGESCI Leumann 1 promuove una veglia dedicata alla memoria di coloro che hanno combattuto la mafia sul territorio piemontese. Un momento di raccoglimento e riflessione per ripercorrere le storie, i passi e le scelte di donne e uomini che, con coraggio e responsabilità, hanno difeso la legalità e la giustizia.

Attraverso letture, testimonianze e segni simbolici, l’incontro vuole essere un’occasione per fare memoria viva e condivisa, trasformando il ricordo in impegno concreto. Camminare sui loro “sentieri di coraggio” significa interrogarsi sul proprio ruolo nella società e rinnovare una scelta quotidiana di responsabilità e servizio

13. Libera Lo Sport!

in piazza Castello, isola pedonale

Un pomeriggio di pratiche sportive, calcio, ginnastiche, discipline orientali  e danza...per vivere i valori del contrasto alle mafie e alla corruzione in uno spazio sportivo, libero e condiviso. 

14. Io so. Inchiesta sulla strategia della tensione (spettacolo teatrale)

presso l’Aula Magna della Cavallerizza, via Verdi n.9

Questo spettacolo nasce intorno alle stragi di Piazza Fontana (12 dicembre 1969) , Piazza della Loggia (28 maggio 1974, 8 morti e 102 feriti) e del treno Italicus (4 agosto 1974, 12 morti e 48 feriti), dentro quella stagione che chiamiamo “strategia della tensione”. Una drammaturgia che restituisce pensieri, azioni e scelte dolorose di anni segnati da bombe, intrighi e passioni civili e politiche. Con questa espressione si indica un segmento della storia italiana sviluppatosi tra il 1965 e il 1975, con propaggini fino ai primi anni ’80: un periodo in cui la violenza entra stabilmente nella lotta politica attraverso organizzazioni armate eversive di diversa matrice ideologica. L’Italia diventa teatro delle stragi più efferate dal dopoguerra, in un clima di tensione crescente, tra provocazioni, reazioni e paure strumentalizzate. A oltre cinquant’anni di distanza permangono nebbie e interrogativi su responsabilità e motivazioni. Tuttavia, documentazioni emerse dagli anni ’90 hanno contribuito a rileggere quella stagione nel contesto della Guerra fredda e delle dinamiche che hanno inciso sul sistema democratico e costituzionale italiano. Questo spettacolo non è una commemorazione, ma un attraversamento. Per capire quanto di quella stagione sia ancora parte del nostro presente.