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Dove i nomi diventano storie

Il podcast che racconta il centro di documentazione di Libera.

Dove i nomi diventano storie

A Roma c’è un luogo che custodisce trent’anni di storia dell’impegno contro le mafie e la corruzione.

È il Centro di documentazione di Libera, intitolato a Roberto Morrione e Santo Della Volpe: uno spazio di ricerca, studio e formazione nato per raccogliere, conservare e rendere accessibile il patrimonio di conoscenze, testimonianze e materiali costruito dall’associazione nel corso degli anni.

Un archivio che conta già oltre 4.000 materiali consultabili, tra libri, dossier, documenti inediti e contenuti audiovisivi, e che il 9 maggio 2024 è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio.

Il Centro si trova all’interno di ExtraLibera, a Roma, in un bene confiscato che ospita anche un percorso multimediale immersivo dedicato alle vittime innocenti delle mafie, una sala congressi e gli uffici della Segreteria nazionale di Libera.

Un patrimonio aperto a studenti, ricercatori, associazioni e cittadini, per conoscere e approfondire la storia delle mafie, della corruzione e del movimento antimafioso.

“Dove i nomi diventano storie” è il podcast che nasce da questo archivio e ne attraversa le pagine per raccontare come si costruisce la memoria civile del nostro Paese attraverso le storie delle vittime innocenti delle mafie.

Storie rimaste troppo a lungo ai margini, che Libera ha ricostruito negli anni, trasformando il ricordo in impegno, responsabilità e comunità.

Ascolta il podcast

Con la voce di Sofia Nardacchione, il podcast raccoglie le testimonianze di Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera; Tilde Montinaro, sorella di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci; Cristina Saggioro, curatrice della catalogazione dell'archivio per Memoria Srl; e Iolanda Napolitano, del settore Memoria di Libera.

Il podcast ha vinto l'edizione 2026 di Archivissima, il festival degli archivi italiani. 

Ascoltarlo significa entrare nel cuore del lavoro di ricerca, raccolta e ricostruzione che Libera porta avanti da oltre trent'anni: un patrimonio prezioso che contribuisce a restituire pagine fondamentali della storia italiana e dell'antimafia sociale. Perché conoscere il passato è il primo passo per costruire consapevolezza, responsabilità e futuro.