Orizzonti Liberi. Storie di riscatto contro mafie e corruzione
25 mar 2025 - Il podcast di Libera dal 1 aprile su tutte le piattaforme audio

In occasione del percorso che conduce alla Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si svolgerà il 21 marzo a Torino, Libera presenta il report “Non è altrove. Mafie, corruzione e responsabilità civica in Piemonte”, un dossier che analizza la presenza e l’evoluzione delle organizzazioni mafiose nella regione.
Il lavoro raccoglie ed elabora i dati più significativi provenienti da fonti investigative e istituzionali, con l’obiettivo di offrire una fotografia aggiornata del fenomeno e contribuire alla costruzione di una maggiore consapevolezza pubblica.
Il dossier è accompagnato anche da un podcast in quattro episodi, disponibile sulle principali piattaforme audio a partire da oggi.
Ascolta il podcast su Spotify e sulle principali piattaforme audio.
Il report racconta come la criminalità mafiosa sia ormai parte di un sistema che coinvolge diversi attori: operatori economici che cercano i servizi della mafia per restare sul mercato, faccendieri e corrotti che fungono da ponte con le organizzazioni criminali.
Le mafie riescono a radicarsi perché i contesti locali sono permeabili e offrono spazi di accoglienza. Non si tratta solo di infiltrazione, ma di un adattamento reciproco tra organizzazioni criminali e territoriFrancesca Rispoli, copresidente di Libera
Secondo il dossier, per comprendere la presenza mafiosa in Piemonte è necessario partire da una data simbolo: l’8 giugno 2011, quando scatta la maxi operazione OperazioneMinotauro. All’alba di quel giorno vengono arrestati 142 presunti appartenenti alla ‘ndrangheta e loro complici, segnando uno spartiacque nella percezione pubblica della presenza mafiosa nella regione. Il successivo maxiprocesso e le condanne hanno cambiato profondamente la consapevolezza del fenomeno e l’approccio investigativo.
Dal 2011 a oggi, infatti, si sono susseguite oltre 25 inchieste giudiziarie in Piemonte, con più di 450 indagati e numerose condanne per associazione di tipo mafioso (416 bis).
Secondo la Relazione 2024 della Direzione Investigativa Antimafia, la presenza della 'Ndrangheta è stata accertata in almeno 24 comuni piemontesi, con la costituzione di 16 locali di ’ndrangheta e 30 ’ndrine.
Le inchieste giudiziarie e l’azione preventiva della Direzione Investigativa Antimafia e delle forze di polizia hanno mostrato l’infiltrazione delle mafie, in particolare della ’ndrangheta, nell’economia regionaleFrancesca Rispoli, copresidente nazionale di Libera.
Considerando che per costituire una locale sono necessari almeno 49 affiliati, è possibile stimare la presenza di almeno 900 affiliati alla sola ’ndrangheta nella regione.
Nel 2024 in Piemonte sono state condotte 1.447 operazioni antidroga, con un aumento del 22% rispetto al 2023.
Le attività hanno portato:
Il Piemonte risulta quidni una delle regioni più interessate dal fenomeno della cocaina crack, in crescita negli ultimi anni. La provincia di Torino è la terza in Italia per quantità di crack sequestrate, dopo Napoli e Roma.
Il report e il podcast fanno parte delle iniziative verso la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si terrà il 21 marzo a Torino.
La manifestazione partirà da Piazza Solferino e si concluderà in Piazza Vittorio Veneto, dove saranno letti gli oltre 1100 nomi delle vittime innocenti delle mafie.
Sbaglia chi pensa che il Piemonte sia una terra inerme davanti al diffondersi del sistema mafioso. La storia di questa regione è piena di donne e uomini che hanno scelto l’impegno e la responsabilità civica. Il 21 marzo sarà l’occasione per mostrare la forza di una comunità consapevole, capace di guardare al futuro e di continuare a costruire percorsi di giustizia Libera Piemonte