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Atto intimidatorio alla pm antimafia Alessandra Cerreti

Solidarietà alla magistrata antimafia e alla sua scorta. Libera: “Colpire chi contrasta i clan significa colpire le istituzioni e la convivenza civile”.

Apprendiamo con profonda inquietudine dell’atto intimidatorio che ha coinvolto l’auto blindata della pm antimafia Alessandra Cerreti. Trafiggere con tre colpi il vetro di chi è in prima linea nel contrasto ai clan non è solo un attacco alla singola magistrata, ma un tentato strappo alle istituzioni e alla convivenza civile del nostro Paese.

Come Libera, esprimiamo la nostra più totale solidarietà e vicinanza alla dott.ssa Cerreti e alla sua scorta. Un grave segnale d’allarme che dimostra quanto la sua attività d’indagine sia incisiva e quanto la criminalità organizzata si senta minacciata dalla forza dello Stato e della giustizia.

Ribadiamo anche in questa occasione la necessità di non lasciare soli quanti sono impegnati quotidianamente nel contrasto alle mafie: non lasciamo soli i magistrati e le forze dell’ordine impegnati sul campo. La lotta alle mafie non è solo una risposta giudiziaria, ma un impegno collettivo, vigile e partecipe di tutta la società civile.