Radici di Calabria, Ombre di Mafia
15 dic 2025 - Diaspora, memoria e criminalità organizzata tra Australia e Canada
L’esito delle elezioni presidenziali colombiane consegna al Paese un risultato estremamente combattuto, che testimonia una società profondamente attraversata da visioni e sensibilità diverse sul proprio futuro.
La vittoria del candidato della destra Abelardo de la Espriella segna un cambio di indirizzo politico in una fase particolarmente delicata per la Colombia. Una fase caratterizzata dal permanere della violenza legata ai gruppi armati e al narcotraffico, dalle minacce nei confronti di giornalisti, leader sociali e difensori dei diritti umani e da un clima di forte tensione che ha accompagnato l’intero processo elettorale.
Come Libera e Red Alas, desideriamo esprimere la nostra stima e la nostra amicizia a Iván Cepeda, candidato progressista sconfitto alle elezioni presidenziali del 21 giugno.
In questi anni ne abbiamo conosciuto e apprezzato il rigore morale, la coerenza e il costante impegno nella difesa dei diritti umani.
Oggi il nostro primo pensiero va alle vittime colombiane e alle loro organizzazioni con le quali abbiamo avuto il privilegio di condividere cammini comuni.
Le elezioni rappresentano un passaggio importante della vita democratica di un Paese, ma non possono cancellare il patrimonio civile, sociale e umano costruito da chi, per decenni, ha operato contro l’impunità, per la costruzione della pace e per il riconoscimento della dignità delle vittime.
A chi avrà la responsabilità di guidare il Paese chiediamo di custodire e rafforzare questo patrimonio.
Noi continueremo a camminare accanto a chi, in Colombia come in Italia, trasforma il dolore in responsabilità, la ricerca della verità in partecipazione democratica e la domanda di giustizia in un percorso quotidiano. Perché una democrazia più forte si costruisce riconoscendo le ferite del passato, ascoltando le vittime e facendo della pace un bene comune da difendere ogni giorno.