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Una legge del 2008 esclude i familiari delle vittime morte prima del 1999

Libera scrive alla Regione Sicilia: "Un criterio che offende la dignità delle vittime di mafie. E' inconcepibile discriminare le persone che vivono lo stesso dolore solo perché un evento è accaduto prima o dopo rispetto ad una data."

Nel proprio cammino la rete di Libera ha supportato e affiancato tanti familiari delle vittime innocenti delle mafie nei percorsi giudiziari e nella ricerca della verità, condividendone ansie e timori e le difficoltà incontrate per il riconoscimento effettivo dei loro “diritti”. Difficoltà causate troppo spesso dalla difficoltosa e incerta interpretazione delle norme.

Ecco perchè quando abbiamo saputo che nella Regione Siciliana, l’Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro sta rigettando le richieste di assunzione avanzate da alcuni parenti stretti di vittime di mafia, richieste supportate da una norma di legge regionale, la n.20 del 1999, abbiamo pensato di intervenire. I parenti delle vittime a cui è stata rigettata l'istanza si sono visti rispondere che il loro diritto all'assunzione è venuto meno perché l’evento criminoso che ha posto fine alla vita del proprio caro, e che costituisce il presupposto all’assunzione, si è verificato anteriormente all’entrata in vigore (17 settembre 1999) della suddetta legge regionale.

E' infatti accaduto che una legge successiva, la n. 15 del 2008, l’art.15 ha eliminato la frase che permetteva l'efficacia retroattiva del diritto.

Per questo motivo - scrive in una nota Ufficio di Presidenza di Libera - accogliendo il disagio espresso dai familiari abbiamo inviato una una nota alle autorità regionali chiedendo alle autorità regionali di intervenire, evitando di discriminare le vittime che vengono “pesate” sulla base di un criterio che ne offende la dignità, sia un cardine del nostro impegno ma anche la base per l'operato di un Paese democratico e solidale. Come Libera pensiamo che non si possa discriminare le persone che vivono la stessa condizione, lo stesso dolore, solo perché un evento è accaduto prima o dopo rispetto ad una data.

A supporto della nostra richiesta è intervenuto l' Ufficio Legislativo e legale della Presidenza della Regione Siciliana, con un autorevole parere che ci sembra importante riportare testualmente: “la modifica apportata dall’art.15 della l.r. n. 15/2008 potrebbe generare disparità di trattamento nei confronti di persone che si trovano a vivere uno stesso “status” che il legislatore regionale ha ritenuto meritevole di particolare considerazione e tutela, quale è quello di soggetti vittime della mafia e della criminalità organizzata. Risulterebbero irragionevolmente privi di tutela, infatti, quei soggetti per i quali l’evento criminoso si sia verificato prima del 1999, poiché l’articolo 15 della l.r. del 2008, modificando l’articolo 20 della l.r. n. 20/1999, ha eliminato l’efficacia retroattiva della legge, originariamente prevista. Pertanto, sarebbe auspicabile un intervento del legislatore regionale, in sede di interpretazione autentica, volto ad eliminare le suesposte criticità”. 

Per questo motivo Libera chiede ai rappresentanti istituzionali di provvedere ad approvare un disegno di legge di interpretazione autentica.

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