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Da bene immobile confiscato ad incubatore di innovazione e sperimentazione per raccontare mafie e antimafia

Libera lancia ExtraLibera, uno spazio multimediale nato all’interno di un bene restituito alla collettività nel cuore di Roma. Un ambiente interattivo che accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio sensoriale tra immagini, suoni e storie dedicate a corruzione, mafie e antimafia.

La storia del luogo

Lo spazio che oggi ospita ExtraLibera è un ex cinema progettato negli anni ’40, chiuso negli anni ’90 e confiscato nel 2014 per bancarotta fraudolenta.
Con i suoi 700 mq, l’immobile accoglie oggi il percorso multimediale, spazi condivisi per associazioni e gli uffici di Libera.

La confisca è stata confermata dalla Corte di Cassazione nel 2020. Nel maggio 2021 la consegna delle chiavi a Libera ha segnato l’inizio di una nuova possibilità: trasformare un luogo sottratto alla criminalità in uno spazio di cultura, ricerca e innovazione civile.

ExtraLibera, il progetto

Il percorso multimediale 

ExtraLibera è un percorso immersivo, pensato per essere vissuto individualmente anche quando si visita lo spazio in gruppo. Grazie all’uso di cuffie, una voce narrante – in italiano e in inglese – accompagna l’esperienza, guidando la comprensione dei contenuti.

Ogni visita può essere personalizzata scegliendo la storia di una vittima innocente delle mafie, che diventa la chiave di accesso a temi diversi: ecomafie, diffusione del crimine organizzato, corruzione, riutilizzo sociale dei beni confiscati.

L’esperienza è progettata per generare consapevolezza e stimolare una riflessione profonda, con l’obiettivo di incoraggiare l’impegno anche nella vita quotidiana.

Scopri come sostenere ExtraLibera e diventare parte di un progetto che unisce innovazione, responsabilità sociale e futuro condiviso.

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