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Riapre il centro sociale a Sappusi

Un presidio di legalità, cultura e integrazione nel quartiere popolare di Marsala

Il centro

Un presidio di legalità, un centro sociale e di integrazione.
Ci troviamo nel quartiere popolare di Sappusi, a Marsala. Qui opera un gruppo di volontarie e volontari di diverse associazioni Libera, Archè Onlus, Amici del Terzo Mondo, che negli anni si sono occupati di coinvolgere soprattutto i più giovani, sottraendoli all’emarginazione e a ogni forma di sfruttamento.

Il centro è il luogo dove i bambini si incontrano e fanno i compiti, dove i ragazzi dell’area minorile svolgono la messa alla prova, così come gli adulti seguiti dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna partecipano alle attività previste dalle misure alternative all’affidamento al servizio sociale.

Qui è nata la Libera Orchestra Popolare: oltre 40 componenti, un vero e proprio mosaico di persone con situazioni di fragilità sociale diverse giovani del circuito penale, minori stranieri, richiedenti asilo e abitanti del quartiere popolare di Marsala.

Cosa è successo?

Da fine dicembre il centro ha subito una decina di atti vandalici. L’ultimo, nella notte di lunedì 2 febbraio, con danni e furti per migliaia di euro.

Uno stillicidio di azioni distruttive: porte e finestre devastate, estintori svuotati sui pavimenti. E, ancora, il furto del materiale del laboratorio di falegnameria utilizzato dai ragazzi, l’Officina di Pinocchio.

Un danno materiale a cui si somma quello, altrettanto grave, di aver privato i giovani del quartiere di occasioni di socializzazione, apprendimento e integrazione.

Grazie per aver sostenuto Sappusi

Grazie al contributo di tantissime persone sono stati raccolti 7.000 euro: un risultato importante, che permetterà di avviare i primi interventi per la riparazione dei danni subiti.

Ogni donazione, a prescindere dall’importo, è stata un segno concreto di vicinanza e di responsabilità collettiva. Nei prossimi mesi continueremo a raccontare i passi avanti verso la piena ripresa delle attività, insieme ai bambini, ai ragazzi, alle famiglie e a tutto il quartiere.

Grazie per aver scelto di essere parte di questo percorso.