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Il campo di "Estate Liberi-Polistena" offre alle/ai partecipanti l’opportunità di vivere un percorso formativo immersivo sui temi della giustizia sociale, dell'etica (anche ambientale) e del riutilizzo dei beni confiscati alle mafie. Attraverso attività pratiche, laboratori, momenti di confronto e incontri con realtà associative e testimoni del territorio, le/i partecipanti potranno conoscere da vicino le dinamiche di riscatto sociale e di cittadinanza attiva promosse dalla rete di Libera. L’esperienza sul campo favorisce la partecipazione consapevole, il lavoro di gruppo e lo sviluppo di uno sguardo critico sul contesto sociale della Piana di Gioia Tauro, valorizzando l’impegno personale e collettivo dei partecipanti.
Attività formative previste
Il campo di Estate Liberi – Polistena è un’esperienza formativa che integra apprendimento educativo con attività pratiche sui beni confiscati. Il percorso prevede momenti di formazione partecipata, laboratori, lavori di gruppo e attività operative legate al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. I temi affrontati includono l'analisi e il contrasto alle mafie, la memoria delle vittime innocenti, l'ambientalismo, l’impegno civile per la cura dei beni pubblici e la promozione della cultura democratica. Centrale è l’incontro con testimoni del territorio, realtà associative e cooperative sociali, che offrono una lettura concreta dei fenomeni trattati. Le modalità educative favoriscono il confronto, la riflessione critica e la partecipazione attiva delle/dei partecipanti.
Realtà associative e luoghi significativi
Coordinamento di Libera Piana di Gioia Tauro, ANPI – Sezione di Polistena, SPI-CGIL Calabria, Ass.Don Milani ETS di Gioiosa Ionica, Legambiente, ASD S.E.L.E.S. di Polistena, Insediamento Natura/Cultura di San Giorgio Morgeto.La visita a luoghi di particolare valore simbolico e culturale è legata alla memoria antimafia e antifascista.
Attività manualli
I partecipanti saranno impegnati in attività manuali semplici ma significative che danno forma a un modello economico e sociale alternativo allo sfruttamento mafioso. L'impegno concreto di cura e valorizzazione dei terreni confiscati, comprende operazioni come: pulizia manuale del terreno; sistemazione e ripristino di recinzioni; realizzazione di siepi; eliminazione di erbe infestanti; piantumazione di alberelli; supporto alla coltivazione e raccolta di ortaggi; supporto alla coltivazione di piccoli ulivi e kiwi. Attraverso queste azioni pratiche, svolte in collaborazione con gli operatori della cooperativa sociale, contribuiranno al miglioramento fondiario e alla restituzione del bene alla collettività, sperimentando una forma concreta di impegno contro le ingiustizie.
Storia della realtà ospitante
I terreni confiscati nella Piana di Gioia Tauro a cosche della ’ndrangheta, allora fortemente radicate nel settore agricolo-commercialee, sono stati oggetto di sequestro e confisca tra gli anni ’80 e ’90. Al momento dell’assegnazione a partire dal 2005 alla Valle del Marro – Libera Terra, lo stato dei beni era del tutto improduttivo a seguito di incuria e danneggiamenti. Nel corso degli anni la cooperativa ha restituito vita a quei beni, trasformandoli in terreni produttivi di ulivi, agrumi, kiwi e ortaggi, generatori di lavoro e sviluppo equo.
A Polistena, un palazzo di sei piani - centro del potere mafioso e dello spaccio tra gli anni ’80 e ’90 - è diventato, dopo la confisca e la destinazione sociale, un centro polifunzionale socio-educativo e sanitario intitolato a padre Pino Puglisi.
Come arrivare
In treno: Le stazioni ferroviarie di riferimento sono Rosarno (RC) e Gioia Tauro (RC), servite da treni regionali, Intercity, Freccia bianca. I treni ad alta velocità Frecciarossa e Italo non fermano regolarmente alla stazione di Gioia Tauro. Dalla stazione di Rosarno e Gioia Tauro, Polistena dista circa 10 km ed è raggiungibile tramite autobus di linea (le corse sono tuttavia limitate da Rosarno), taxi o auto. La principale ditta che serve Polistena e i dintorni con autobus di linea è Lirosi Autoservizi S.R.L., https://lirosiautoserviziorari.com/
In aereo: Polistena è raggiungibile in aereo atterrando presso l’aeroporto di Reggio Calabria, oppure presso l’aeroporto di Lamezia Terme, serviti da navette di collegamento alle relative stazioni ferroviarie. Da lì proseguire in treno e successivamente in autobus (https://lirosiautoserviziorari.com/). Reggio Calabria è ben collegata a Polistena da servizi di autobus di linea, che garantiscono collegamenti diretti e frequenti, rendendo agevole il trasferimento tra la città e il luogo del campo.
In autobus: con autobus della ditta Troiolo https://www.troiolobus.com/ con fermata a Polistena (Piazzale Cimitero)
In auto: Percorrendo l’autostrada A2 – Autostrada del Mediterraneo, uscire a Rosarno. Da lì seguire le indicazioni per Polistena (Strada a scorrimento veloce e viabilità locale).
Il luogo di ritrovo è l'Ostello "Gianni Laruffa" sito a Polistena, via Catena n. 51. Occorre raggiungere autonomamente la struttura.
Orario inizio campo: 17.30
Orario fine campo: 9.30
Alloggio: L'Ostello "Gianni Laruffa", in un palazzo confiscato a Polistena, ha 5 stanze con letti a castello, 1 camera doppia, cucina e spazi condivisi; bagni e docce in comune all’interno della struttura.
Accessibilità: ll campo può accogliere persone con disabilità: l’Ostello G. Laruffa è privo di barriere, con wc dedicati e accesso alle strutture. Manca però un mezzo idoneo di trasporto per i terreni, con limiti di fruibilità.
Materiali obbligatori da portare:
Abbigliamento comodo e da lavoro, scarpe chiuse per attività pratiche in campagna, guanti in tessuto e in lattice, cappellino a tesa larga, crema solare, borraccia, zainetto, prodotti per igiene personale, biancheria da bagno, lenzuola, federa e coprimaterasso, farmaci personali, Documento d'identità e tessera sanitaria.
Materiali consigliati da portare:
Penne, quaderni. Piccoli strumenti musicali
un libro sull'antimafia e/o uno sull’antifascismo da donare ai costituendi Centri di documentazione, siti presso il bene confiscato oggi Centro Padre Pino Puglisi di Polistena e presso il bene confiscato oggi sede dell’ANPI – Sezione di Polistena;
un testo cartaceo (narrativo, poetico o saggistico) che racconti un episodio storico significativo del proprio luogo di provenienza, dal punto di vista civile, sociale, politico o economico.
Link a siti delle realtà che organizzano e/o ospitano il campo: www.valledelmarro.it
| Dal 26 luglio 2026 Al 1 agosto 2026 | 200,00 € | Prenota ora |
| Dal 3 agosto 2026 Al 8 agosto 2026 | 180,00 € | Completo |
| Dal 17 agosto 2026 Al 22 agosto 2026 | 200,00 € | Prenota ora |