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Unisciti a noi nella lotta contro mafie e corruzione: insieme per fare la differenza!

Il campo è inserito in un Progetto che, mettendo insieme i valori condivisi e le esperienze di Libera e del Club Alpino Italiano, mira a far conoscere la “Bellezza” del Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano. Partendo dalla memoria delle vittime innocenti di mafia pugliesi che si sono impegnate in favore della tutela delle bellezze del proprio territorio con azioni di giustizia molto forti, proprio come ha fatto Renata Fonte per il Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano, si lavorerà per promuovere i valori etici, scientifici e storico-culturali del Parco, al fine di favorire una sua maggiore tutela.
Attività formativa prevista
La memoria delle scelte di Renata Fonte e di Donato Boscia (a cui è intitolata la Sezione C.A.I. di Gioia del Colle) orientate verso il vero, il giusto e il bello aiuterà i partecipanti a scoprire forme di impegno personali indirizzate a liberare il paesaggio dagli scempi, dai soprusi e dall’indifferenza. I familiari e le persone che hanno “camminato” con Renata Fonte e con Donanto Boscia, testimonieranno i valori che li guidavano nel loro impegno. Inoltre, con l’intervento di magistrati si conoscerà la storia della lotta alle mafie pugliesi e dei loro attuali interessi criminali sul territorio e sull’ambiente. Sono previsti, inoltre, la visita ai luoghi in cui si è svolto l’impegno politico di Renata Fonte e ad alcuni beni confiscati del territorio (alcuni non ancora destinati all’uso sociale), momenti serali culturali e di convivilaità con le comunità cittadine di Leverano e Nardò.
Collaborazioni con altre realtà e visite a luoghi significativi
Presidio Libera di Leverano "R. Fonte", Presidio Libera di Nardò "R. Fonte", Comune di Leverano e Comune di Nardò, Comitato Scientifico Regionale del CAI, Sezione CAI di Gioia del Colle "Donato Boscia", Museo della Preistoria di Nardò, Comunità parrocchiali di Leverano, Convento dei Frati Minori di Leverano che offrono il luogo di alloggio.
Attività di impegno
Le attività manuali consisteranno prevalentemente nella ricognizione e nella verifica dello stato dei percorsi/sentieri del Parco, nella progettazione di una parte della rete sentieristica, nella realizzazione manuale della segnaletica orizzontale e verticale dei sentieri. Nella progettazione della rete sentieristica interna del Parco saranno individuate delle aree in cui prevedere l’installazione di cartellonistica per la conoscenza della storia delle vittime innocenti di mafia pugliesi che si sono impegnate in favore della tutela del territorio.
Storia del bene e della realtà ospitante
Il Parco nasce dai rimboschimenti degli anni ’50. Dalla seconda metà degli anni '70, la proprietà dell’area presentava un progetto edilizio per realizzare insediamenti turistici che provocò la mobilitazione dell’opinione pubblica salentina in favore della conservazione dei privilegi ecologici del territorio. La sua istituzione come Parco Naturale Regionale avvenne con la legge reg. 6 del 15.3.2006 dopo un iter legislativo iniziato con la legge regionale n. 21/80. Proprio negli anni '80 l'impegno sociale ed ecologista di Renata Fonte divenne politico quando fu eletta e nominata Assessora alla cultura dell'Amministrazione di Nardò. Da quel ruolo lei si oppose alla speculazione edilizia nel nuovo Parco. Allora la criminalità organizzata la uccise, ma non riuscì a fermare l'impegno collettivo.
Come arrivare
In treno: Lecce stazione Fs Lecce Centrale. Lecce è il capolinea della ferrovia Adriatica ed è ben collegata con il resto d'Italia. Alta Velocità (Frecciarossa/Italo): esistono collegamenti diretti o con cambio a Bari da Milano, Bologna, Roma, Firenze e Napoli. Da Roma il viaggio dura circa 5 ore e 30 minuti. Intercity Notte: Un'ottima soluzione per risparmiare tempo viaggiando di notte dal Nord o Centro Italia. Treni Regionali: per chi viaggia già in Puglia (es. Bari o Foggia), ci sono treni regionali frequenti (circa un'ora e mezza da Bari).
In aereo: l'aeroporto di riferimento è quello di Brindisi (Aeroporto del Salento - BDS), che dista circa 40 km. Collegamenti: Ci sono voli diretti quotidiani dai principali aeroporti italiani (Milano Linate/Malpensa/Bergamo, Roma Fiumicino, Venezia, Torino, Bologna, ecc.) operati da compagnie come ITA Airways, Ryanair e easyJet. Dall'aeroporto a Lecce: Una volta atterrati a Brindisi, puoi raggiungere Lecce in circa 40 minuti tramite:
In autobus: molte compagnie di autolinee a lunga percorrenza collegano Lecce con le principali città italiane. Compagnie principali: FlixBus, Itabus e MarinoBus offrono tratte da quasi tutta Italia (Milano, Torino, Roma, Napoli, ecc.).
Punti di arrivo: Gli autobus fermano solitamente al terminal di Piazza Carmelo Bene (ex Foro Boario) o vicino alla stazione ferroviaria.
In auto
Luogo di ritrovo: il luogo di ritrovo sarà la stazione di Lecce centrale
Dalla stazione centrale di Lecce si raggiungerà il luogo di alloggio (Leverano) attraverso un pulmino messo a disposizione dallo staf del campo. Lo stesso pulmino sarà utilizzato per raggiungere il Parco di Porto Selvaggio e gli altri luoghi da visitare nelle giornate del campo.
Inizio campo: ore 18:00
Fine campo: ore 12:00
Alloggio: camere doppie e una camerata da 6 posti. Il campo non è attrezzato per ospitare persone con disabilità.
Alimentazione: l'alimentazione, previa comunicazione, terrà conto delle allergie, intolleranze e richieste di dieta vegetariana o vegana.
Materiali obbligatori da portare: asciugamani, effetti personali, sacco a pelo, zaino, cappellino, crema solare, spray antizanzare, costume da bagno, eventuale cuscino personale e federa, guanti da lavoro, abbigliamento da lavoro, pantaloni lunghi, scarpe da trekking, borraccia, k-way
Web e social della realtà:
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