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Nel 2026 una delle parole più gettonate è "guerra": dai telegiornali ai gossip, dai comunicati ufficiali alle dichiarazioni rubate, la guerra e il genocidio in vari parti del mondo sono fenomeni con cui la nostra realtà ci costringe sempre più a fare i conti. Come possiamo evitare la guerra? Cosa significa "pace" oggi? Quali sono le nuove Resistenze che lottano per la pace nel mondo di oggi? Quali esempi abbiamo sul nostro territorio che ci guidano nella lotta della pace? A queste domande cercheremo di rispondere nei cinque giorni del campo E!State Liberi! 2025 di Calendasco (PC), insieme alle testimonianze di ospiti, studiosi di Resistenza e famigliari di vittime innocenti di mafia.
Attività formativa prevista
Il campo prevede l'incontro con diversi esperti e giornalisti che si occupano di pace e delle dinamiche politiche internazionali, per mostrare come si può costruire pace e quale direzione sta invece intraprendendo il mondo. Gli incontri saranno svolti in maniera non frontale e ragazze e ragazzi saranno libere e liberi di porre domande e discutere con gli ospiti. Sarà infatti stimolata la riflessione personale e corale sul tema della pace. Sarà inoltre svolto un trekking lungo il sentiero del Moro, che ha come tappa cruciale proprio il capannone "Rita Atria".
Collaborazioni con altre realtà e visite a luoghi significativi
Comune di Calendasco; CGIL Piacenza; Sentieri della Libertà
Attività di impegno
Il laboratorio pomeridiano verterà sulla fotografia e stimolerà la riflessione sul sentiero del Moro e sul significato di pace e delle nuove resistenze, accompagnati dal fotografo e creativo freelance Gero Guagliardo. Le foto saranno rielaborate e modificate a partire anche da fonti della seconda guerra mondiale.
Storia del bene e della realtà ospitante
Il Capannone “Rita Atria”, primo bene confiscato per mafia di Piacenza, è il simbolo di un percorso virtuoso, che ha coinvolto il comune di Calendasco, Libera, le scuole e collettività. In questi sei anni è stato un vero esempio di riuso sociale di un bene confiscato grazie a tutte le attività promosse dal comune di Calendasco, che gestisce il bene. Il capannone è, inoltre, la Casa della Cultura della legalità, sede di Mafie Off Line e del Centro di documentazione antimafia gestito da Libera.
Come arrivare:
In treno: stazione FS San Nicolò (linea regionale Piacenza-Alessandria)
In auto: https://goo.gl/maps/n7gNsdP1LA7CqdNj9 Svincolo "Ponte Trebbia/Calendasco" proveniendo dalla via Emilia da e per Piacenza.
Luogo di ritrovo: presso il capannone "Rita Atria" di Calendasco, che può essere raggiunto autonomamente
Orario di inizio campo: 9.00
Orario di fine campo: 17.00
Il campo è attrezzato per ospitare persone con disabilità.
Alimentazione: l'alimentazione, previa comunicazione, terrà conto delle allergie, intolleranze e richieste di dieta vegetariana o vegana.
Materiali obbligatori da portare: quaderno, computer o tablet, borraccia
Materiali consigliati da portare: macchina fotografica
Web e social della realtà: Libera Piacenza facebook.com/LiberaPiacenza – instagram.com/liberapiacenza - Comune di Calendasco - facebook.com/Calendasco
| Dal 7 settembre 2026 Al 11 settembre 2026 | 85,00 € | Termini scaduti |