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Andare in profondità per crescere più forti

Liberaidee, un viaggio che ha come obiettivo rileggere le mafie e la corruzione e dare tutti insieme una lettura attuale e condivisa del fenomeno mafioso e corrutivo.

Dallo scorso autunno abbiamo iniziato un progetto ambizioso e articolato: Liberaidee. Un viaggio internazionale che ha come obiettivo rileggere le mafie e la corruzione e dare tutti insieme una lettura attuale e condivisa del fenomeno mafioso e corrutivo.

LiberaIdee è un percorso che abbiamo definito in tre fasi: dopo la fase “regionale” in cui abbiamo chiesto a tutti i referenti di scattare una fotografia di quella che è la presenza delle mafie e della corruzione sul proprio territorio, siamo approdati alla seconda fase, che abbiamo definito di “ricerca”. Un passaggio da una lettura nostra a una più esterna, anche grazie all’aiuto di un comitato scientifico (composto da Nando dalla Chiesa, Alessandra Dino, Ludovica Ioppolo, Monica Massari, Stefania Pellegrini, Marcello Ravveduto, Giuseppe Ricotta, Rocco Sciarrone, Alberto Vannucci) per cercare di capire quale sia oggi davvero la situazione delle mafie. Per fare questa indagine abbiamo pensato a due strumenti di raccolta dati: un questionario e un’intervista. Da maggio è stato distribuito un questionario in maniera trasversale a diverse ‘categorie’ di indagine ed è inoltre stata realizzata un’intervista ad alcuni degli interlocutori che come Libera abbiamo ritenuto essere persone che lavorano in modo prezioso sul territorio contro i fenomeni criminali.

Queste due fasi (mappatura e ricerca) ci porteranno alla terza fase definita “di viaggio” che comincerà in autunno. Dopo un ampio lavoro nei mesi estivi, siamo arrivati a migliaia di questionari e interviste raccolti. Ma vogliamo ulteriormente ampliare il campione, per poter arrivare anche ad altre voci e dare una lettura originale e approfondita del fenomeno. Per questa ragione l’autunno sarà ancora una stagione di raccolta, sia di questionari sia di interviste, per poter approdare a numeri e contenuti robusti, da condividere durante la terza fase, vale a dire il viaggio.

LiberaIdee si vuole concretizzare come un grande viaggio durante il quale portare sui territori i risultati raccolti, per far sì che le conoscenze che avremo nel frattempo messo insieme durante queste fasi di lavoro possano trovare una nuova diffusione, una disseminazione quanto più possibile trasversale, e possano essere conosciute dai più per allargare il nostro bacino di interlocuzione e costruire nuove sfide di lavoro per Libera.

Il viaggio sarà un prezioso modo per far conoscere i risultati della ricerca: ogni territorio esprimerà un bisogno emergente. Ed è su questo bisogno emergente che la tappa di Liberaidee dovrà lavorare, costruendo dei momenti di confronto con le scuole, con le associazioni, con i movimenti di base, cercando anche di usare dei linguaggi diversi: non soltanto linguaggi classici ma anche linguaggi aggregativi, artistici, cercando di allargare la nostra capacità di interlocuzione.

Il percorso di Liberaidee non è solo nazionale, perché anche i presidi europei di Libera stanno partecipando alla mappatura e alla ricerca e, nell’ambito della terza fase, sono previste anche tappe nelle città in cui i presidi hanno sede. Ci aspetta dunque un viaggio lungo e articolato, che ci farà crescere e darà nuovi stimoli al nostro impegno, per essere ancora di più protagonisti del cambiamento che vogliamo vedere nei nostri territori, contro le mafie e la corruzione

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