Campo per maggiorenni a Trani-Barletta

  • Luogo: Trani (BT) - Puglia
  • A chi è rivolto: dai 18 anni in su
  • Quota di partecipazione: 160,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 12
  • Tipologia alloggio: posto letto
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 17 luglio 2024 al 21 luglio 2024
  • Posti esauriti

Controvento (Memoria storica e rigenerazione)

La provincia Barletta-Andria-Trani è considerata una terra di cerniera fra le due più estese aree di Bari e Foggia. Tra gli anni ‘80-’90 si è spiacevolmente distinta per la nascita di un’organizzazione criminale. Salvatore Annacondia, chiamato "manomozza", decise di prendere il controllo del traffico di stupefacenti attraverso il quale ha costruito il suo potere criminale.

Il campo si propone l’obiettivo di far conoscere le storie del territorio, le connessioni e gli interessi mafiosi che le hanno caratterizzate, troppo spesso sottovalutati dall'attenzione pubblica, e i percorsi di riscatto che qui si sono costruiti, affinché possano entrare nella memoria storica del territorio e delle nuove generazioni. Il campo consentirà ai partecipanti di attraversare il territorio della provincia e in particolare nei comuni di Trani e Barletta. A Trani il campo ruoterà attorno ad un'esperienza di riutilizzo sociale di un bene confiscato alla criminalità, oggi gestito dalla Cooperativa Oasi2 che proprio qui ha voluto dar vita alla Comunità Terapeutica di tipo residenziale ‘Controvento’. A Barletta il luogo del campo sarà i Giardini Baden Powell, un luogo conosciuto purtroppo per lo spaccio di stupefacenti, ma che vive oggi una nuova vita grazie all'opera di riqualificazione promossa e realizzata da Legambiente, un ottimo esempio di conversione di un luogo restituito alla collettività. Il campo estivo sarà anche l'occasione per conoscere la rete di realtà del territorio che quotidianamente si impegnano per migliorarlo, e che collaboreranno alla realizzazione delle attività, dalla Cooperativa di Comunità Porta Nuova, che metterà a disposizione l’ostello solidale, alla già citata Legambiente, e ancora l'ARCI, la COOP e gli SCOUT.

 

Attività formative previste

Le attività di formazione del campo avranno una vocazione giornalistica. I partecipanti verranno guidati da esperti del settore, locali e non, nella strutturazione di un’inchiesta giornalistica sulle dinamiche illegali del territorio: dalla ricerca e selezione del materiale alla strutturazione di un’intervista, passando per tutte le fasi legate alla realizzazione di un prodotto multimediale da donare poi alla cittadinanza e alle opere di intervento dei Presidi Libera coinvolti nel campo.

Attività manuali previste

Le attività di azione manuali verranno attivate in collaborazione con alcune realtà associative locali e saranno finalizzate alla cura e alla rigenerazione del territorio che ospita il campo. I partecipanti si impegneranno pertanto nella cura del bene confiscato, di alcuni spazi limitrofi allo stesso o di luoghi rigenerati dall’attività di volontari. Le attività saranno organizzate attraverso opere di collaborazione nelle attività della comunità o di pulizia, risanamento e rinnovamento degli spazi anche per mezzo di opere di stampo artistico, botanico e culturale.

Informazioni utili

Come arrivare

In treno:Arrivare alla Stazione di Trani.

In aereo: Aeroporto Bari Palese. Dall’aeroporto è poi necessario prendere la ferrovia e scendere alla stazione di Corato. Da Corato ci sono poi degli autobus che prevedono delle fermate a Trani.

La struttura è poco distante dalla stazione ed è quindi facilmente raggiungibile da parte dei partecipanti. Lo staff, concordando gli orari di arrivo, è comunque disponibile ad accogliere i partecipanti

Ospitalità: posto letto in camerata da 12 posti.

Alimentazione: Previa comunicazione i pasti terranno conto di allergie, intolleranze, celiachie e scelte vegetariane e vegane. La cucina verrà gestita dalla cooperativa che gestisce il bene confiscato.

Materiali da portare: Cappellino, Crema protettiva, Prodotti per igiene personale, Scarpe ginniche per attività di pulizia, Accappatoio, Repellente per zanzare, abbigliamento adatto alla stagione estiva, Borraccia/thermos, Abbigliamento Sportivo Leggero, Zainetto

Storia del bene confiscato

a Società Cooperativa Sociale Comunità Oasi2 San Francesco opera nel territorio della Regione Puglia, prevalentemente in Provincia di Barletta-Andria-Trani, in Provincia di Bari e in Provincia di Foggia. Promuove l'inclusione sociale di tutte le persone, in particolare delle più vulnerabili. Dal 1990 gestisce la comunità terapeutica residenziale rivolta a soggetti con problematiche da dipendenze patologiche da sostanze e non. Dal 2016 la Comunità "Controvento" è alloca in Trani in Via Curatoio e può ospitare fino a 19 persone con dipendenza da sostanze e doppia diagnosi. La comunità terapeutica di 700 metri quadrati è sorta attraverso un progetto finanziato con i Fesr 2007-2013, che ha previsto un investimento di 667.680 euro totali, all'interno di "Libera il Bene", iniziativa per il riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata, nata dalla collaborazione tra l'assessorato regionale alle Politiche giovanili e Libera, inserita nelle azioni del programma "Bollenti Spiriti".
Salvatore Annacondia negli anni 80 è diventato uno dei più importanti boss della malavita del nord barese operando principalmente nei comuni di Trani, Bisceglie e Barletta. Negli anni 90 sono stati sequestrati al boss beni per circa due miliardi di lire, frutto del contrabbando di sigarette e del traffico di stupefacenti. "Controvento" sorge sulle ceneri di uno dei capannoni sequestrati al boss.

https://www.oasi2.it/

 

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