Campo per minorenni a San Giuseppe Jato

  • Luogo: San Giuseppe Jato (PA) - Sicilia
  • A chi è rivolto: giovani del territorio
  • Posti disponibili: 6
  • Tipologia alloggio: NON E' PREVISTO L'ALLOGGIO
  • Tipologia campo: Non Residenziale
  • Periodo: dal 8 agosto 2022 al 8 agosto 2022
  • Posti esauriti

GIARDINO DELLA MEMORIA

INFORMAZIONI UTILI

 

Come arrivare:

 

In treno: Distanza Stazione Centrale Palermo/San Giuseppe Jato 28,8 KM. San Giuseppe Jato non è coperta da una stazione ferroviaria, occorre scendere due fermate prima dell’arrivo alla stazione centrale di Palermo (stazione Orleans) e prendere il pullman della linea AST Montevago/S.S. 624/S.Giuseppe Jato/Palermo che effettua tre corse dalle 13:00 alle 18:30 dei giorni feriali. Per gli orari precisi consultare [clicca qui]

In aereo: Distanza aeroporto - San Giuseppe Jato 45,6 KM; dall'aeroporto Falcone e Borsellino fino alla Stazione centrale, ogni mezz'ora. Due fermate prima della stazione Centrale è la stazione Orleans, quella indicata per l'ultimo tragitto in pullman.

In autobus: Da fermata Via Brasa – Palermo. Pullman della linea AST Montevago/S.S. 624/S.Giuseppe Jato/Palermo che effettua tre corse dalle 13:00 alle 18:30 dei giorni feriali. Per gli orari precisi [clicca qui]

In auto: Da Palermo, percorrere la SS 624 Palermo-Sciacca fino all'uscita San Giuseppe Jato.

STORIA DEL BENE CONFISCATO

Il Giardino della Memoria è sito in C.da Giambascio nel territorio del Comune di San Giuseppe Jato ed è stato realizzato dal Consorzio Sviluppo e Legalità su un bene di carattere agricolo confiscato, secondo le leggi vigenti in merito al contrasto delle organizzazioni mafiose, a Giovanni Brusca. Il bene, inaugurato nel 2008, sorge nel luogo in cui l’11 Gennaio 1996 dopo 779 giorni di prigionia (di cui 180 nel luogo stesso), Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santo detto Santino, venne disciolto in una vasca di acido nitrico dopo essere stato strangolato, su disposizione di Giovanni Brusca, boss di San Giuseppe Jato, allora latitante. L’obiettivo che si è inteso perseguire attraverso la realizzazione del Giardino è quello di trasformare un luogo di morte in un luogo della memoria e dell’impegno, del gioco e dell’incontro, che possa essere fruito da tutti, soprattutto dai bambini, e divenire concreta testimonianza del diffondersi in Italia, in Europa, nel mondo dei delitti contro i bambini. Inoltre nell’area è stato realizzato un anfiteatro per la promozione di attività culturali, teatrali e didattiche. Il bene oggi accoglie le visite delle scolaresche, gruppi e dei campi di impegno e formazione promossi da Libera affinché ognuno possa, attraverso la conoscenza, assumersi la responsabilità della memoria e trasmetterla.

All’interno del bene è presente, inoltre, una mostra permanente frutto di un laboratorio espressivo a cui possono partecipare tutti i visitatori del bene confiscato.

 

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