Campo per minorenni e maggiorenni a Ottaviano

  • Luogo: Ottaviano (NA) - Campania
  • A chi è rivolto: dai 17 ai 25 anni
  • Quota di partecipazione: 160,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 15
  • Tipologia alloggio: Posto letto e brandina
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 29 giugno 2022 al 5 luglio 2022
  • Posti esauriti

Educare il cuore

Tutte le esperienze, sia quelle residenziali che non residenziali, sono organizzate nel rispetto della vigente normativa Covid-19.

 

Educare alle emozioni, perché?

La nostra vita è intrecciata da emozioni, quando ci sentiamo bene dal punto di vista emotivo, il nostro comportamento è tranquillo fluido, quando invece ci sentiamo male, siamo sconvolti da emozioni negative e diventiamo irascibili, sospettosi e depressi. Le emozioni sono importanti per tutta la vita, perché ci danno orientamento, gusto forza vitale alle proprie azioni e progetti. La formazione tende ad accettare la sfida di educare il cuore per trasformare le emozioni in sentimenti attraverso l’impegno e la memoria delle vittime innocenti delle mafie. Riscoprire il valore della relazione e dell'appartenenza, attraverso il gioco, la festa, i legami. Recuperare la cultura dei rapporti “sospesi” in questo tempo di pandemia, l'altro non è un possibile untore, ma può essere una scoperta, una risorsa, un alleato per affrontare meglio la complessità dell'esistenza.

Il campo si svolge ad Ottaviano, in cui si trova la sede legale dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, parco costituito in seguito alla sanguinosa lotta di camorra degli anni 80, e si colloca a 100 passi dalla casa di Raffaele Cutolo il feroce boss della NCO. Attualmente, anche se sono stati fatti significativi passi avanti, il territorio è ancora povero di servizi e di risorse che lascia spazi per attività criminose, come la cementificazione abusiva, lo smaltimento illegale di rifiuti, la corruzione dei servizi istituzionali. La posizione geografica ben si presta all’accoglienza dei più giovani e ad uno sviluppo turistico tra percorsi enogastronomici e storico-etnografici. Il rapporto con la natura, la caratteristica ospitalità della popolazione, la lunga tradizione di musica popolare e densa storia criminale offre un fascino che diventa molto seduttivo nei confronti delle ragazze ed i ragazzi. 

Legambiente e Libera hanno un sodalizio più che decennale che ha ben strutturato una rete associativa territoriale capace di far conoscere ed entrare nel vivo dell’economia della socialità e della cultura vesuviana. In collaborazione con l’Ente parco nazionale del Vesuvio, il Comune di Ottaviano, le scuole del territorio, le parrocchie, Carabinieri forestali, la Zero Waste e il presidio Slow food. Sarà presente nelle settimane di campo la Cooperativa sociale Tram (Travel for Action e Memory), un team di giovani che ha come mission un’idea di turismo responsabile e sostenibile e che offrirà la possibilità di vivere esperienze di immersione completa nel territorio, proponendo percorsi turistici che innescano nei viaggiatori una connessione sentimentale col territorio, permettendo di toccare con mano l'unicità storica, culturale e sociale dell’ambiente attraversato.

La rete di realtà ed istituzioni che accompagnano questo percorso rende gustosa la conoscenza e la riscoperta di come sia oramai possibile pensare ad una migliore qualità della vita, libera da mafie, inquinamento e corruzione. Legambiente si è esposta molto e continua a farlo per trasformare quei luoghi in zona dove la natura sia protetta e curata, infatti da alcuni decenni siamo diventanti parco nazionale del Vesuvio. Il bene confiscato che ospiterà il campo si colloca a 100 passi dalla casa di Raffaele Cutolo il feroce boss della NCO, ma vive oramai in una tranquillità costruita con la partecipazione della chiesa locale, del mondo associativo e delle istituzioni, oltre che dalla cordiale e storica accoglienza della popolazione. Da questa rete è nato un progetto di economia civile che vede nell'agricoltura, nel turismo consapevole e nella riscoperta delle tradizioni etnomusicali i suoi punti di forza. Libera è interna al progetto e ci collabora con costanza e impegno. 

 

ATTIVITA' PREVISTE

Temi trattati: la nuova camorra organizzata, questione ambientale - terra dei fuochi, sviluppo della green economy territoriale. Modalità: incontri di gruppo, incontri di educazione non formale, learn by doing, confronti individuali. I luoghi significativi che le campiste ed i campisti visiteranno le realtà territoriali che producono prodotti tipici del territorio con metodi biologici, attive nell’ambito sociale, comunità migranti. Visiteranno la villa augustea di Ottaviano, il centro storico di Napoli, accompagnando i ragazzi e le ragazze anche nei luoghi culturali e di memoria delle vittime innocenti del territorio. Sono previste più testimonianze dei familiari delle vittime innocenti del territorio, di associazioni e operatori economici, incontri con istituzioni e enti territoriali. Costruire economie solidali, attraverso il rispetto dell'ambiente e dei suoi abitanti, partecipando alle attività previste nelle varie stagioni, semina, raccolto, capire le difficoltà e i problemi, ascoltare le testimonianze dei protagonisti. Conoscere la comunità locale, tramite incontri con le associazioni, le istituzioni, le forze di polizia, impegnandosi insieme a fare ed agire per il bene comune. Analisi, denuncia e proposte, il lavoro svolto dall'osservatorio su ambiente e legalità sulle aree protette su ambiente e legalità. Riscoprire il valore della relazione e dell'appartenenza, attraverso il gioco, la festa, i legami. Recuperare la cultura dei rapporti “sospesi” in questo tempo di pandemia, l'altro non è un possibile untore, ma può essere una scoperta, una risorsa, un alleato per affrontare meglio la complessità dell'esistenza.

 

Attività manuali previste

Verrà chiesto alle campiste ed i campisti di impegnarsi fisicamente a dare un proprio contributo al territorio, anche per lasciare una traccia visibile e concreta, certo non chiediamo di lavorare, ma di rendersi conto della cultura del lavoro, del prendersi cura della terra, che quando è amata da buoni frutti, e rende la vita più piacevole. Saranno organizzate passeggiate sui sentieri del Vesuvio, per scoprire come la natura ha vinto rispetto ai danni degli incendi mafiosi del 2017, ma ci impegneremo a far sì che i luoghi si ripristinano pensando al futuro, squadrando il terreno e piantumando alberi che sono capaci di resistere meglio agli incendi, dovremo fare un'azione educativa nei confronti delle migliaia di turisti che visitano il parco, ripulendo dove non sono stati rispettosi dell'ambiente. Conoscere un modo di fare agricoltura che mette insieme la memoria di antichi modi di coltivazione della terra, e la ricerca scientifica in materia. Verranno organizzate giornate laboratoriali per la preparazione di saponi con piante aromatiche del bene confiscato, attività di rigenerazione del bene.

 

INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare:

In treno: si arriva a Napoli centrale (piazza Garibaldi) , si prende un altro treno Circumvesuviana linea per Poggiomarino- via Ottaviano, i treni partono ogni mezz’ora, e ci impiega circa 40 minuti per arrivare ad Ottaviano.

In aereo: dall''aeroporto prendere bus per la stazione centrale e da li seguire le istruzioni di cui sopra.

In autopercorrendo l'A1 prendere l'uscita Pomigliano d'Arco e seguire le indicazioni per Ottaviano.

 

Ospitalità: I ragazzi saranno ospitati presso la struttura del bene confiscato in camere miste da 6 posti con letti a castello e brandine.  Il campo non è adeguato ad ospitare persone portatrici di handicap.

Alimentazione: È possibile predisporre diete adatte (celiachia, allergie, vegatariani e vegani), previa comunicazione.

Materiali obbligatori da portare: Mascherine, lenzuola e cuscini, accappatoi, prodotto tipico del territorio di provenienza, farmaci eventuali e prodotti per l'igiene personale.

Materiali consigliati: Maglioncino pesante, creme solari, costume da bagno.

 

STORIA DEL BENE CONFISCATO

Il bene confiscato dove si tiene il campo, apparteneva al clan Fabbrocini, tuttora attivo, e il progetto era di farne un grande supermercato, abbattendo una chiesetta dove aveva detto messa nel 1100 papa Gregorio VII. Attualmente il bene oltre ad essere stato trasformato in un museo all'aperto dove ci ci sono un bel po' di piante tipiche del Vesuvio, dedicate alle vittime innocenti delle mafie, ospita anche l'osservatorio “Ambiente e legalità, diventando così un forte riferimento ideale per le scuole e le realtà associative del territorio. Il territorio presenta una storia molto dolorosa per la presenza delle mafie che negli anni 80 diedero vita ad una guerra di camorra che portò migliaia di lutti e di dolore. Conoscere la storia dei luoghi, e la voglia di riscatto della popolazione, capire la questione ambientale della terra dei fuochi, sentire e vedere i colori e i profumi di questa terra ricca di storia e di tradizioni è sicuramente un'esperienza bella e arricchente. Ci sarà da divertirsi tra il mare, Pompei, i balli e le musiche popolari, ma anche una settimana di impegno e memoria contro le mafie e la corruzione, una settimana di conoscenza, relazioni utili a trasformare le emozioni in sentimenti.

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