Campo per gruppi a San Sebastiano da Po

  • Luogo: San Sebastiano da Po (TO) - Piemonte
  • A chi è rivolto: per gruppi organizzati
  • Quota di partecipazione: 160,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 24
  • Tipologia alloggio: Letto
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 15 agosto 2022 al 21 agosto 2022
  • Posti esauriti

Cascina Caccia

Tutte le esperienze, sia quelle residenziali che non residenziali, sono organizzate nel rispetto della vigente normativa Covid-19.

 

Il bene è stato dedicato alla memoria di Bruno Caccia e di sua moglie Carla: a Bruno poiché proprio dalla Cascina partì l'ordine di ucciderlo ed è quindi un simbolo della lotta alle mafie nel Nord Italia. La cascina sorge sulla sommità di una collina nella zona compresa tra basso Canavese ed alto Monferrato.

Ad oggi il bene è gestito dall'Associazione ACMOS che aderisce alla rete di Libera e si occupa di educazione alla cittadinanza; all'interno della struttura è presente anche la Cooperativa NANA' attraverso un progetto di accoglienza di sei richiedenti asilo. La cascina oltre ad essere abitata tutto l'anno è oggi uno spazio rivolto all’educazione alla legalità: teatro di percorsi educativi per migliaia di studenti, di ogni grado di istruzione. Sul bene infine, oltre ad uno spazio dedicato all’orto e al noccioleto, sono presenti un laboratorio di smielatura ed una gastronomia che completano l'offerta della Cascina

 

ATTIVITÀ PREVISTE

Si contribuisce alla manutenzione della cascina: pulizia del cortile, sradicamento rovi, imbiancare ambienti interni della cascina, gestione dell'orto e del noccioleto, raccolta nocciole (fine agosto). I partecipanti sono coinvolti nella preparazione dei pasti e nelle attività di pulizia ordinaria della casa.

Sotto il piano della formazione alla cittadinanza ci saranno alcuni incontri comuni alle varie settimane: la testimonianza della storia del bene confiscato alla famiglia 'ndranghetista Belfiore, la formazione sui temi della legalità e della cittadinanza con la partecipazione di ospiti esperti (educatori di Acmos e Libera, giornalisti e testimoni di giustizia) e focus sul tema delle mafie al nord e delle recenti evoluzioni sul caso Bruno Caccia.

Durante il campo i ragazzi avranno l'occasione di affrontare il tema delle mafie al nord e in particolare sul territorio piemontese.

E’ poi previsto per ciascun campo una gita nel territorio circostante Cascina Caccia. 

 

Attività manuali previste

Manutenzione ordinaria della cascina (dipingere muri, dare impregnante agli infissi,...); Cura e manutenzione delle aree esterne (estirpare rovi dalle rive, fare fascine di legna da ardere, estirpare erbacce dal noccioleto); Raccolta frutta e prodotti dell'orto; Raccolta nocciole (fine agosto); Saranno possibili anche attività manuali sul territorio: recupero sentieri, manutenzione aree comunali.

 

INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare:

In treno: Stazione di Chivasso, in cui incontreranno il referente campo previa comunicazione orario di arrivo.

In autobus: 3107 Feriale Torino-Piovà Massaia

In auto: autostrada TORINO-MILANO: uscita CHIVASSO EST. Superare tre rotonde, seguendo l'indicazione per Asti. Dopo l'ultima rotonda, al semaforo, svoltare a destra per Casalborgone sulla SS458 (cartello marrone “Cascina Caccia”). Poco prima del cimitero di San Sebastiano girare a destra in direzione Frazione Villa (cartello marrone “Cascina Caccia”). Salire per 500m e svoltare a destra in Via Serra Alta (cartello in legno “Cascina Carla e Bruno Caccia”).
 

Ospitalità: l'ospitalità è prevista. Il campo può ospitare persone con handicap, ma il luogo presenta molte barriere architettoniche: gradini, dislivelli, cortile non perfettamente in piano. La disponibilità è per coloro che non hanno forti disabilità fisiche ed è dunque opportuno valutare caso per caso.

Alimentazione: Previa comunicazione durante l'iscrizione, il menù terrà conto di allergie alimentari, intolleranze, celiachia ed eventuali richieste vegetariane. È esclusa la possibilità di menù vegani. I pasti saranno sigillati in conformità alle normative previste dalla delibera regionale 2020 n.26-1436, del 29 maggio 2020. La preparazione dei pasti è gestita dai volontari dell’associazione.  I partecipanti saranno coinvolti nell’attività di riordino e pulizia spazi.

Materiali obbligatori da portare:  Lenzuolo o sacco a pelo e federa per i cuscini, abiti da lavoro da poter sporcare, scarpe chiuse da ginnastica da poter rovinare, guanti da lavoro, spray repellenti contro zanzare, borraccia, cappellino/bandana per ripararsi dal sole, mascherina FFP2.

Materiali consigliati: dotare i minori di farmaci generici poiché gli animatori non possono fornirli

 

STORIA DEL BENE CONFISCATO

Cascina Bruno e Carla Caccia“ è un bene confiscato alle mafie a San Sebastiano da Po. Il bene apparteneva alla famiglia 'ndranghetista dei Belfiore: Domenico Belfiore venne indicato da diversi collaboratori di giustizia – ritenuti attendibili dal Tribunale di Torino – come reggente di una vera e propria associazione di stampo mafioso con il controllo in tutta l’area metropolitana del traffico di stupefacenti, usura, sequestri di persona, gioco d’azzardo e scommesse. Domenico venne condannato all'ergastolo nel 1992 come mandante dell'omicidio del Procuratore Capo di Torino Bruno Caccia, ucciso il 26 giugno 1983 a Torino.

In seguito all'arresto di Salvatore, fratello di Domenico, in seno all'operazione Cartagine, le indagini patrimoniali portarono alla confisca dei beni di Belfiore; la confisca definitiva arrivò nel 1998, ma solo nel 2007 la famiglia Belfiore lascia la casa permettendone il riutilizzo sociale previsto dalla legge 109/96. In questo lasso di tempo la famiglia cercò di ostacolare la confisca con una doppia campagna di raccolta firme nel paese.

L'Amministrazione Comunale di San Sebastiano da Po riuscì quindi ad assegnare il bene all' associazione Gruppo Abele e all'Associazione ACMOS nel 2007.

L’immobile è composto da una cascina, un fienile e da un ettaro di terreno circostante. La Cascina è disposta su tre piani, per una superficie complessiva di 850 mq. Il pianterreno e il primo piano sono oggi a disposizione dei gruppi, mentre la mansarda è l’abitazione dei residenti. La cantina ospita una mostra permanente dedicata alle vittime innocenti delle mafie.

 

Per ulteriori informazioni visita il sito e la pagina social della Cascina Caccia:

https://cascinacaccia.net/

https://www.facebook.com/Cascina-Caccia-301534098137/

http://associazione.acmos.net/cascina-caccia/

Diario del campo

La Cascina è un luogo stupendo: immerso nel verde, ha delle strutture che nella loro semplicità sono così incantevoli che risistemarla non farà altro che gratificarti. Incontrerai animatori che si sono preparati per te e i tuoi compagni con impegno e dedizione e ogni attività sarà stimolante. Ho imparato tanto, qui, riguardo alla mafia e ai suoi meccanismi; scoprirai che alla gente la mafia piace anche. Ma qui non si parla solo di mafia: anche di immigrazione, problemi sociali… insomma si parla di PERSONE! Sono cresciuta tanto in questa settimana e tornerò a casa più consapevole e con il doppio della voglia di sporcarmi le mani e fare davvero qualcosa in questo mondo. Tante cose posso dirti su questo campi e una di queste è che non ti pentirai mai di avervi partecipato e che questa settimana non è stata affatto sprecata.
Conoscere è il primo passo per cominciare ad agire.

N. C. , Campo di San Sebastiano da Po'

Messaggio del 12 settembre 2022

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