Campo per gruppi a San Vito dei Normanni

  • Luogo: San Vito dei Normanni (BR) - Puglia
  • A chi è rivolto: dai 18 anni in su
  • Quota di partecipazione: 90,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 22
  • Tipologia alloggio: in struttura, con sacco a pelo e materassini
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 30 giugno 2022 al 3 luglio 2022
  • Posti esauriti

XFarm - Agricoltura prossima

Tutte le esperienze, sia quelle residenziali che non residenziali, sono organizzate nel rispetto della vigente normativa Covid-19.

 

San Vito dei Normanni è un paese in provincia di Brindisi di 19 mila abitanti a pochi chilometri dal mare. Qui, dal 2011, sorge il Laboratorio Urbano ExFadda, un innovativo centro sociale e culturale nato dal recupero di un ex stabilimento enologico dopo 50 anni di abbandono. Nel tempo, lo spazio ha preso forma ospitando idee e progetti delle persone che partecipano alla co-progettazione e all’autocostruzione. ExFadda è uno spazio innovativo a disposizione della comunità locale dove imparare, sviluppare relazioni, mettersi alla prova, lavorare, esibirsi. Dal 2017 il percorso di ExFadda prosegue in campagna con un progetto di sviluppo rurale legato alla riconversione e al riutilizzo di terreni confiscati alla criminalità organizzata a San Vito dei Normanni. Con XFARM Agricoltura Prossima in dieci anni vogliamo trasformare un’azienda agricola confiscata alla criminalità in una impresa rurale multifunzionale orientata ecologicamente e socialmente. ?L’agricoltura intensiva lascerà spazio all’agricoltura naturale e tradizionale con elementi di innovazione indispensabili per garantire la sostenibilità dell’impresa. L’economia illegale sarà sostituita da forme di economia comunitaria attente alla redistribuzione, all’inserimento lavorativo, all’educazione e all’impatto sociale. I partecipanti al campo saranno coinvolti nell’attività di riconversione dell’azienda agricola confiscata, la manutenzione del rudere presente all’interno dei terreni e la cura del pollaio. 

 

ATTIVITÀ PREVISTE

Gli obiettivi del percorso formativo sono: 

  • introduzione al tema del caporalato nel mondo dell’agricoltura come attività criminale organizzata, spiegandone cause, evoluzioni e numeri; 
  • introduzione al tema delle vittime innocenti della mafia;
  • illustrazione dei principi e le pratiche dell’impresa sociale, specie nel campo dell’agricoltura sociale; 
  • coinvolgimento dei ragazzi in una concreta esperienza di recupero di un bene confiscato attraverso attività partecipate aperte alla comunità locale; 
  • introduzione ai temi della biodiversità, racconto del progetto dell’agroforesta;
  • introduzione ai temi dell’autodeterminazione alimentare, dell’autoproduzione agricola e del rispetto della natura;

 

Attività manuali

Tema 1_Autoproduzione - Raccolta delle verdure dell’ Orto Comune.

Tema 2_Manutenzione - Pulizia interna e esterna del rudere.

Tema 3_Cura - Cura delle galline e del pollaio insieme ai lavoratori di xfarm.

Tema 4 Costruzione - Realizzazione di un prodotto/struttura da lasciare al bene confiscato


INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare:

In treno: Stazione FS di Brindisi e poi pullman per San Vito dei Normanni.

In autobusBrindisi - San vito dei Normanni - Link Bus

In aereo: Aeroporto di Brindisi

In auto San Vito dei Normanni - Xfarm Agricoltura sociale- Contrada Paretone Piccolo LINK MAPPA

 

Ospitalità: sacco a pelo e materassini.

Alimentazione: L’alimentazione è pensata sia per celiaci e allergie varie che per vegani e vegetariani. La cucina sarà gestita dai partecipanti con i responsabili del campo.

Materiali obbligatori da portare: Scarpe antinfortunistica, guanti da lavoro, mascherina, borraccia. Materiale da campeggio:tenda, materassino, sacco a pelo, cuscino, igiene personale, asciugamano, torcia.

Materiali consigliati: cappello per il sole, crema solare.
 

STORIA DEL BENE CONFISCATO

Nel 2011 l’imprenditore Vincenzo Gioia è stato spogliato dei suoi averi, in applicazione della normativa antimafia. Nell’operazione, i militari hanno confiscato all’imprenditore beni per un valore complessivo di oltre 27 milioni di euro. Gioia ha accumulato a partire dagli anni Novanta ingenti disponibilità economico-patrimoniali sproporzionate rispetto al reddito che dichiarava. 

Tra i beni confiscati vi era anche un’azienda agricola di oltre 50 ettari dal 2017 in gestione alla Cooperativa Sociale Qualcosa di Diverso. L’azienda agricola è composta da circa 50 ettari di cui 35 adibiti ad uliveto e 10 a vigneto. Prima dell’affidamento in gestione alla Cooperativa l’azienda era in stato di abbandono. http://shorturl.at/fwE03

Per ulteriori informazioni visita il sito della cooperativa XFARM: https://www.xfarm.me/

 

 

 

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