Campo minorenni e maggiorenni a Torino

  • Luogo: Torino (TO) - Piemonte
  • A chi è rivolto: dai 16 ai 24 anni
  • Quota di partecipazione: 160,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 8
  • Tipologia alloggio: Posto letto
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 11 luglio 2022 al 17 luglio 2022
  • Posti esauriti

XLAB

Tutte le esperienze, sia quelle residenziali che non residenziali, sono organizzate nel rispetto della vigente normativa Covid-19.

 

L’Xlab è un bene confiscato alla criminalità organizzata dedicato a Mauro Rostagno, Peppino Impastato e Emilio Salgari, situato nella periferia Nord di Torino vicino al Parco fluviale della Confluenza.

Torino, e in generale il Piemonte, sono teatro di numerose indagini legate alla criminalità organizzata ma, nello stesso tempo, può vantare la presenza di una rete di realtà associative che agiscono per la giustizia sociale e la legalità, e il quartiere in cui si trova l’Xlab, Regio Parco, ben rappresenta questo duplice aspetto. Su questo territorio, dal 1999, è attiva l’associazione ACMOS, che aderisce alla rete di Libera e si occupa di educazione alla cittadinanza attiva sul territorio di Torino e Provincia.

Un tempo officina meccanica usata per attività di estorsione e usura, oggi l’Xlab si propone come officina di riflessione e di azione educativa, politica e sociale attraverso l’utilizzo dell’arte. Da circa tre anni, gli spazi sono stati ripensati per essere utilizzati come laboratorio artistico, a disposizione di progetti e iniziative artistiche del territorio e non solo.  

Proprio per far vivere appieno ai partecipanti i presupposti che animano il progetto di riutilizzo, il campo è incentrato sul tema della comunicazione intensa in senso ampio. Con il supporto di tutor specializzati nel campo della fotografia, del videomaking e dello storytelling attraverso i social, i partecipanti avranno occasione di elaborare dei prodotti comunicativi e informativi legati ai temi dell’antimafia, proprio a partire dai momenti di incontro, dalle uscite sul territorio e dalle attività svolte durante il campo.

Focus del campo sarà il racconto del territorio attraverso i vari mezzi di comunicazione attuale: dalle foto ai video, arrivando ai social (creazione di post e contenuti unici, dirette Instagram e stories, …)

Il “lavoro” creativo svolto durante la settimana confluirà in un evento conclusivo aperto alla cittadinanza, che vedrà la partecipazione delle istituzioni locali e di ospiti, e che prevedrà il racconto della settimana attraverso gli elaborati dei partecipanti.

Il campo è rivolto a persone interessate alla comunicazione, a chi si vuole mettere in gioco nel campo della narrazione, sperimentando nuovi linguaggi, con la possibilità sia di mettere a disposizione capacità e interessi personali, ma allo stesso tempo di acquisire competenze grazie all’esperienza, all’accompagnamento dei tutor e al confronto con gli altri partecipanti.

Durante la settimana i partecipanti avranno l’opportunità di scoprire non solo il quartiere di Barriera di Milano, ma anche la città, visitando i siti di maggior interesse storico e culturale e le realtà più interessanti dal punto di vista dei temi del campo, come realtà legate al mondo di Libera o della comunicazione (Museo del Cinema, sede della Rai, redazioni di giornali, …)

Il campo prevede lo svolgimento di alcune attività e la consumazione dei pasti presso Casa Acmos, sede dell’associazione e di una comunità di giovani animatori che la abita stabilmente; la struttura è distante 15 minuti a piedi dal bene e si occupa di svariate attività di animazione del territorio in cui i partecipanti potranno essere coinvolti.

 

ATTIVITÀ PREVISTE

Le attività saranno finalizzate alla realizzazione di elaborati multimediali che narrino la realtà del quartiere di Barriera di Milano, uno dei quartieri più multiculturali, sede di molteplici associazioni e quartiere con narrazione ambivalente. 

Il campo abbinerà momenti di formazione ad attività più ludiche e manuali, come i workshop e attività di supporto ad altre realtà del territorio. I momenti di formazione saranno volti ad approfondire i temi della mafia e dell’antimafia, della nascita e del ruolo Libera nella lotta alla mafia sul territorio, dei beni confiscati, e in particolare della storia dell’Xlab, e il tema del ruolo dell’arte nella lotta alla mafia.

Saranno anche presenti momenti di formazione con tutor specializzati nei vari ambiti comunicativi oggetto del campo come giornalisti, video makers e social media managers.

I momenti di formazione saranno organizzati dagli animatori del campo e, in alcuni casi, si prevederà il coinvolgimento di singoli esperti o associazioni sul specifiche tematiche.

Il “lavoro” creativo svolto durante la settimana confluirà in un evento conclusivo aperto alla cittadinanza in cui i partecipanti saranno protagonisti attraverso il racconto della loro settimana.

Infine, l’opportunità collaborare con Casa Acmos, rappresenta un valore aggiunto all’esperienza, in quanto sarà possibile condividere con la comunità residente la scelta di vita comunitaria in un territorio complesso come quello di Barriera di Milano. 

Le attività saranno divise in tre blocchi mattino, pomeriggio e sera.

I pasti si svolgeranno in Casa Acmos, preparati da un addetto specifico, con il supporto dei partecipanti.

Attività manuali

Lavori sul bene:

  • Pulizia ordinaria degli spazi comuni dell’Xlab: sanificazione dei tavoli e delle sedie e dei materiali che verranno utilizzati, pulizia del bagno e dei pavimenti ed ulteriori attività di piccola manutenzione; 
  • Workshop di elaborazione e produzione di elaborati multimediali: tale attività rispecchia l’idea alla base del riutilizzo sociale del bene, ovvero la costruzione di ambienti di confronto e dialogo, rivendicando spazi di espressione e protagonismo sia fisico che digitale;
  • Allestimento degli spazi dell’Xlab e dell’area circostante il bene in occasione dell’evento finale.

 

INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare:

In treno: Stazione Porta Susa (poi autobus 57 o 49) - Stazione Porta Nuova (poi autobus 8)

In aereo: Aeroporto di Torino Caselle

In autobus: da Porta Susa autobus 57 o 49 (fermata Celementi - Pacini) - da Porta Nuova autobus 8 (fermata Pacini)

In auto: Dall’autostrada A4 Segui A4 in direzione di Corso Giulio Cesare a Torino, poi prendi Lungo Stura Lazio e Via Bologna in direzione di Via Giovanni Pacini.

 

Ospitalità:  Al chiuso presso Casa ACMOS, sede dell’associazione ACMOS. L'alloggio prevede la sistemazione in letto presso due camerate. Il campo non è adeguato ad ospitare persone portatrici di handicap.

Alimentazione:  Previa comunicazione durante l'iscrizione, il menù terrà conto di allergie alimentari, intolleranze, celiachia ed eventuali richieste vegetariane e/o vegane. I pasti saranno preparati dai volontari dell’associazione.

La preparazione dei pasti è gestita da un volontario dell’associazione. I partecipanti saranno coinvolti nell’attività di riordino e pulizia spazi.

I pasti saranno consumati presso la struttura di Casa Acmos, preparati da un volontario addetto a tale attività e serviti ai ragazzi che saranno seduti ai tavoli, riducendo al minimo gli spostamenti. I pasti saranno serviti con piatti e posate monouso.

Materiali obbligatori da portare:

  • Abiti da lavoro da poter sporcare
  • scarpe chiuse da ginnastica da poter rovinare
  • Guanti da lavoro
  • Spray repellenti contro zanzare
  • Borraccia
  • Cappellino/Bandana per ripararsi dal sole
  • Biancheria da letto/sacco lenzuolo e federa
  • Prodotti per l’igiene personale e asciugamano
  • Mascherine per tutta la settimana

Materiali consigliati:

  • Materiale utile alla realizzazione dei workshop tematici 
  • Macchina fotografica e videocamera
  • PC
  • Farmaci generici

STORIA DEL BENE CONFISCATO

In data 23.06.1995 il Tribunale di Torino ordinò il sequestro preventivo del bene, definitivamente confiscato in data 26.03.1998, perché ritenuto frutto dell’investimento dei proventi collegati ai reati di usura ed estorsione per cui il soggetto Ciro Peluso risultava essere indagato. Come emerse dal registro notarile del 21.03.1994, l’unità immobiliare venne acquistata per un valore dichiarato di £ 131.000.000 e venne riscontrata una sproporzione fra il reddito dichiarato ed il valore del bene confiscato. 

Il bene è stato destinato al Comune come centro per il tempo libero in data 06.10.2005 e la data di consegna è il 09.02.2006. A seguito dell’ordinanza che stabiliva la confisca della quota intestata al proposto datata 13.10.2006, il comune di Torino ha provveduto all’acquisto della quota del bene appartenente alla moglie, liberandolo così da ogni aggravio e rendendolo disponibile per il riutilizzo sociale cui è stato destinato. In data 11.02.2008 il Comune di Torino ha consegnato il bene all’associazione Teatron e a sua volta all'Associazione Acmos.

http://geobeni.liberapiemonte.it/

Per ulteriori informazioni visita il sito e le pagine social di ACMOS e XLAB:

Fb: @XLab.XMediaLab  
Ig: @ xlab.viasalgari7
Web: XLAB

https://www.facebook.com/associazioneacmos

https://www.instagram.com/acmos_eye/

https://acmos.net/

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