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Chiese cristiane e contrasto alle mafie

Al via le iscrizioni del corso promosso dall'Istituto Superiore di Scienze religiose della Toscana

 

 

Chiese cristiane e contrasto alle mafie

“Seminare un frutto di giustizia” (Gc 3,18)

Prof. Andrea Bigalli

 

Obiettivi del corso

Il fenomeno criminale mafioso funesta il nostro paese da oltre 150 anni. Quale è stato il rapporto delle chiese con la realtà delle mafie? Quali strumenti, quali risorse, quali riflessioni teologiche hanno messo in atto per realizzare il contrasto alle loro logiche di male? E lo hanno fatto sempre, coerenti al Vangelo?

lL corso, realizzato in collaborazione con Libera, si svolgerà analizzando dal punto di vista storico, sociale e culturale le mafie italiane, cercando di riflettere sul rapporto con il cattolicesimo e le altre confessioni cristiane. La prospettiva ecumenica assume una dimensione molto importante, visto l’impegno di molte comunità (in particolare riformate) a creare un fronte comune che, su questo come su altri piani, tenga presenti le differenze dottrinali, ma assuma soprattutto la prospettiva storica di un agire nella logica del Regno dei Cieli. In particolare, ci si propone una riflessione su come nella Scrittura e nel Magistero ecclesiale si possano cogliere i segni di una logica alternativa a quella mafiosa. La storia degli enti e delle associazioni che si sono opposti ad essa (pagando sovente un prezzo altissimo) si definisce attraverso quella delle vittime, dei membri delle forze dell’ordine, dei magistrati, degli operatori dell’informazione, di preti, delle donne e degli uomini che sono morti innocenti, contrastando queste ignobili realtà di male.

L’orizzonte della storia per i cristiani è rappresentato dalla volontà di giustizia che tutta la Scrittura testimonia come grande opera di Dio: è però sinergia tra il divino e l’umano, non può realizzarsi se non nel libero consenso delle realtà umane. Il Vangelo ci ricorda che la fame e le sete della giustizia tessono uno degli elementi delle Beatitudini. E nella sua ricerca – faticosa, difficile, sovente dolorosa – il nostro bisogno sarà saziato (Romani 14,17).

Argomenti

Il quadro storico: origine, evoluzione, logiche ed antropologia delle mafie italiane.  Il rapporto con le istituzioni ecclesiali 6 ore

*Antropologia mafiosa e abuso del sacro: la religione e la sua strumentalizzazione. Il caso delle processioni. 3 ore

* La Santa Sede e le mafie. Il Magistero ecclesiale da Giovanni Paolo II a Francesco. I documenti delle conferenze episcopali italiane. L’esperienza del progetto Policoro. La Carta di Fondi. 3 ore

* La posizione delle chiese riformate: riflessione teologica e prassi. 3 ore

* Martirologio antimafia: Pino Puglisi, Beppe Diana, Rosario Livatino. 3 ore

* L’esperienza di Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie (1995- 2021). 3 ore

24 ore di lezioni frontali, disposte in 8 sedute di tre ore.

Modalità corso e  Iscrizioni

DAL 21 OTTOBRE AL 9 DICEMBRE 2021 TUTTI I GIOVEDI' DALLE ORE 15:00
ALLE 18:10

Uditori:  40 € (solo lezioni online, senza esame);

Uditori iscritti a Libera: 30 €  (solo lezioni online, senza esame);

Ospiti:    60 €  (lezioni online ed esame)

Le lezioni si svolgeranno online, sulla piattaforma Cisco WebEx dell'Istituto. Saranno in modalità sincrona, senza possibilità di registrazione: docente e studenti saranno presenti contemporaneamente all’interno dell’ambiente virtuale, che assumerà le caratteristiche della classe in presenza, garantendo l’interazione tra docenti e discenti.

Il regolamento prevede l’obbligo di frequenza per almeno 2/3 delle lezioni, senza le quali non sarà possibile ottenere l’attestato di frequenza per gli studenti uditori, o sostenere l’esame nel caso di studenti ospiti.

Il corso è accreditato al MIUR per la formazione docenti

Modalità di pagamento: 

Bonifico bancario: cod. IBAN: IT 07 K 05034 02800 000000002439 (intestato a Facoltà Teologica dell’Italia Centrale).

È possibile iscriversi al corso :

www.issrtoscana.it/chieseemafie

Docente

Don Andrea Bigalli  giornalista pubblicista dal 2004; critico cinematografico e opinionista presso “Radio Toscana”; presidente del comitato tecnico scientifico della Rivista Testimonianze; Iscritto al Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani; Membro dell’Associazione Teologica Italiana; referente regionale per la Toscana di Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie; membro della redazione della Rivista Testimonianze, della Rivista dell’Associazione Incontri e della Rivista Mosaico di Pace. Fa parte del Direttivo della Rivista “Testimonianze” ed è membro del Comitato tecnico scientifico della Fondazione “Ernesto Balducci”. È componente del Comitato di redazione de “Il seme e l’albero”, rivista di studi sociali sulla marginalità, collegata alla Fondazione “A. Devoto”. Nel 2020 ha pubblicato con le Edizioni Gruppo Abele, insieme a a Tomaso Montanari il libro "Arte è liberazione", che è stato inserito nella sestina del premio Selezione Bancarella 2021

 

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