Campo per gruppi a Valenzano

Campo per gruppi a Valenzano

  • Luogo: Valenzano (BA) - Puglia
  • A chi è rivolto: gruppi organizzati
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 20
  • Tipologia alloggio: tenda
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 26 luglio 2021 al 31 luglio 2021
  • Posti esauriti

Bene in Comune

AVVISO - Tampone in ingresso: per partecipare al campo è necessario sottoporsi a tampone antigenico (rapido) nelle 48h che precedono l'inizio del campo e presentare la certificazione di esito negativo all'arrivo. La mancata presentazione non permetterà l'ingresso e la partecipazione alle attività.

 

Valenzano, cittadina posta nell'entroterra dell'hinterland barese, con poco meno di 18.000 abitanti è primo gradino della Murgia barese. Nel patrimonio del Comune di Valenzano si contano decine di beni confiscati alla criminalità organizzata, solo pochi dei quali già assegnati e riutilizzati per scopi sociali. A seguito dello scioglimento per mafia dell'amministrazione comunale e successivo commissariamento prefettizio, è stata messa a bando ed assegnata ad una cooperativa sociale un'estensione di 26 ettari di terreno agricolo confiscato alla mafia. Qui sorgerà la Fattoria dei Primi, progetto di inclusione che punta a integrare i soggetti svantaggiati a partire dall'agricoltura sociale. In questi mesi centinaia di cittadini hanno attraversato il bene confiscato per prendersene cura, ripulendo ed avviando le colture, nel segno di un territorio ricco di associazioni e realtà che si occupano del bene comune. Il campo nasce per promuovere le esperienze virtuose di cooperative ed associazioni che lavorano sul territorio, per realizzare una progettazione condivisa, per supportare attivamente l'avvio delle attività sul bene confiscato, per dar nuovo impulso ad idee di cittadinanza attiva e responsabile. Tre giorni intensi di impegno sui terreni agricoli confiscati alla mafia per sognare insieme un presente di solidarietà e giustizia.

 

 

Attività previste

Insieme alle attività agricole che si svolgeranno su parte dei 26 ettari di terreno, in gestione alla Coop. Semi di Vita, sarà importante, considerato il cospicuo numero di beni confiscati presenti in questo piccolo Comune, approfondire la storia criminale che ha coinvolto Valenzano negli ultimi decenni, i collegamenti con la criminalità organizzata barese, gli accadimenti che hanno condotto al sequestro e alla confisca dei beni immobili nel Comune di Valenzano.  La giornata verrà divisa in due blocchi: la mattina sarà dedicata a lavori di sistemazione dei terreni e nel pomeriggio, invece, si alterneranno momenti di formazione sui temi scelti, dalla memoria delle vittime innocenti delle mafie e della ricostruzione del contesto locale alle attività laboratoriali con elaborati che potrebbero essere offerti alla cittadinanza del comune di Valenzano, o rimanere in loco a disposizione della cooperativa.  Approfondiremo lo studio e l’applicazione della legge 109/96, ponendo l’accento sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, prendendo come esempio virtuoso la storia ed il lavoro svolto dalla cooperativa sociale Semi di Vita. Un pomeriggio verrà poi dedicato alla memoria delle vittime innocenti delle mafie: a partire dalla storia di una vittima innocente, ci si metterà in gioco in un laboratorio esperienziale, che tocchi con delicatezza le corde dei sentimenti e delle emozioni, provando a rendere protagonisti i partecipanti dando loro spazio di confronto e discussione.  Infine è previsto un momento di progettazione partecipata, sognando insieme un possibile modo di accettare la sfida lanciata durante l’esperienza, per proseguire l’impegno individuale e collettivo con Libera e sui beni confiscati. Solo così, infatti, potremo creare un follow up e dare continuità all’azione partecipativa dei ragazzi e delle ragazze, dando la possibilità per chi vorrà di seguire il progetto anche dopo la fine dell’esperienza del campo

 

Attività manuali

Realizzazione palizzata in legno, gazebi, preparazione terreno per piantumazione alberi, trasporto legna.

 

Informazioni utili

Come arrivare

In aereo: Aeroporto Bari-Palese, raggiungendo successivamente Stazione Bari Centrale. Nei pressi della stazione, l.go Ciaia, fermata autobus Miccolis, tratta Bari Casamassima (Auchan-Parco Commerciale), fermata dipartimento di Medicina Veterinaria UniBa

N.B. il gruppo dovrà arrivare autonomamente sul luogo delle attività (link maps: https://goo.gl/maps/g1sSmLZUVHxDX5tr8), perché non sono disponibili trasporti dell’organizzazione del campo.

In bus: Autobus Miccolis tratta Bari Casamassima (Auchan-Parco Commerciale), fermata dipartimento di Medicina Veterinaria UniBa

In auto: link mappa

Ospitalità: il pernottamento è organizzato con posti tenda. I partecipanti dovranno essere muniti della propria tenda. I servizi sono messi a disposizione dall'adiacente struttura dell'Università di Bari.

Alimentazione: L'alimentazione è predisposta dall'organizzazione con l'ausilio di una struttura esterna. E' possibile predisporre pasti per celiaci, vegetariani o per esigenze alimentari specifiche previa segnalazione al referente del campo.

Materiali obbligatori da portare: Mascherine, lTenda, sacco a pelo, guanti da lavoro, scarpe da lavoro, cappello per il sole, necessario per igiene personale ecocompatibile o biodegradabile, torcia a pile, borraccia.

Materiali consigliati: Crema solare, materassino (stuoino per pernotto).

 

Storia del bene confiscato

Il comune di Valenzano è tornato a regolari elezioni nell’autunno 2019, dopo che una Commissione Prefettizia straordinaria lo ha amministrato a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. L'emersione della connivenza tra amministratori pubblici, professionisti ed organizzazioni criminali comincia però già a dicembre 2009 con l'operazione DOMINO. Tra i beni sequestrati al clan Parisi in questa operazione centinaia di milioni di euro e centinaia beni immobili, tra cui numerosi nella città di Valenzano. In particolare un'estensione di territorio di 26 ettari sul quale il clan aveva investito sei miliardi di lire per poter, in un secondo momento, realizzare un centro di edilizia universitaria per una capacità di ospitalità di circa 3.500 persone. Il polo universitario, noto come Centro Integrato Universitario, sarebbe stata una struttura tra le piu’ grandi in Italia e avrebbe offerto strutture didattiche di assoluta avanguardia. Le concessioni per la costruzione, già ottenute dal clan da parte del Comune di Valenzano, stavano per fruttare all’organizzazione guadagni milionari anche grazie alla collusione di imprenditori compiacenti. Le indagini coinvolgono anche l'amministrazione comunale, date le intercettazioni e le conclamate attività legate ai clan del paese attraverso appalti a cooperative con soci legati alla criminalità.

A giugno del 2018 la Commissione Straordinaria ha emanato un avviso pubblico per concedere in comodato gratuito i 26 ettari confiscati. A seguito della partecipazione al bando con un progetto della Cooperativa Sociale Semi di Vita e successiva assegnazione, ha preso il via il riutilizzo per finalità sociali della più grande estensione agricola confiscata alla mafia della provincia di Bari.

La cooperativa ha avuto formale consegna dei terreni confiscati con verbale del 6 febbraio 2019, ma prima che siano state avviate effettivamente le attività sui terreni è stato necessario realizzare importanti lavori di rimozione di detriti e rifiuti. Durante il lungo periodo di abbandono, la parte perimetrale dei terreni è stata utilizzata come discarica abusiva, in particolar modo di materiale edilizio. Grazie alla collaborazione con l'amministrazione comunale di Valenzano e all'impegno concreto di centinaia di cittadini attivi in associazioni del territorio è stato possibile riportare i terreni ad una condizione positiva. Da dicembre 2019 sono quindi partite le prime piantumazioni: un primo ettaro di alberelli che costituiranno un boschetto al servizio della cittadinanza, un altro ettaro a fave per fornire sementi ed infine la piantumazione di 600 piante di melograno a marzo 2020.

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