Campo per minorenni a Roma - Romanina

  • Luogo: Roma (RM) - Lazio
  • A chi è rivolto: dai 14 ai 17 anni
  • Quota di partecipazione: 30,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 16
  • Tipologia alloggio: NON E' PREVISTA RESIDENZIALITA'
  • Tipologia campo: Non Residenziale
  • Periodo: dal 17 giugno 2021 al 23 giugno 2021
  • Posti esauriti

"Libera l'Estate". Progetto realizzato con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia - Presidenza del consiglio dei ministri.

Il campo E!STATE LIBERI! Romanina nasce per raccontare un quartiere dove diverse associazioni cooperano affinché il territorio sia sempre inclusivo e all’insegna della legalità e della giustizia sociale, realtà che generano anticorpi necessari contro le mafie e per una cultura dell’inclusione. I ragazzi avranno la possibilità di conoscere i due beni confiscati del territorio, assegnati attraverso bando all’ ANGSA e al Comitato di Quartiere “Camporomano-Casalotto”. Il quartiere della Romanina si trova nella periferia a sud di Roma, poco fuori il Grande Raccordo Anulare, ed è stato da sempre considerato un luogo di pertinenza dell'organizzazione criminale legata alla famiglia Casamonica, oggi sottoposta a differenti processi in cui anche Libera si è costituita parte civile.

Sarà l'occasione per vivere la città di Roma e incontrare quei testimoni e quelle storie che ci consentiranno di comprendere come al potere delle mafie, sempre più forti nel contesto romano, si possano opporre risposte concrete, costruire reti solidali anche a partire dal recupero di beni che, da segno di potere dei clan, si stanno trasformando giorno dopo giorno in beni comuni, di tutti e tutte. Parteciperanno al campo diverse realtà del territorio a partire dal presidio di Libera Rita Atria, Il comitato dei genitori dell'IC Raffaello, e molti altri ancora.

 

Attività previste

Durante il campo i ragazzi saranno guidati alla conoscenza del quartiere e delle realtà che vi operano attivamente. Ci saranno formazioni sulla memoria, anche attraverso incontri con testimoni, e sui beni confiscati per imparare a riconoscere la presenza delle mafie nel nostro territorio e più in generale a Roma. I campisti parteciperanno poi ad attività solidali di progetti operanti sul territorio, particolarmente importanti nel periodo di pandemia e di crisi sanitaria e sociale che ha caratterizzato l'ultimo anno.

Attività Manuali previste

In collaborazione con le realtà del territorio i partecipanti contribuiranno alla realizzazione di un murales nel quartiere. Il Murales si inserisce in un percorso di opere murarie iniziato insieme alle associazioni del territorio e nei precedenti campi E!State Liberi!, in un racconto collettivo di valori e di impegno che passa anche per l'arte, collocata in alcuni luoghi simbolici del territorio. Il murales di questo campo sarà in particolare dedicato alle tematiche dell'uguaglianza di genere. Ci saranno inoltre attività musicali in occasione della “Festa della musica” organizzata dal Municipio VII e attività sportive in collaborazione con la polisportiva del territorio.  Alcune attività saranno invece a sostegno dei percorsi di utilizzo sociale dei beni confiscati del territorio.

 

 

Informazioni utili

come arrivare

in treno: Stazione Termini-Metro A (direzione Anagnina) e scendere ala fermata Subaugusta.

in bus: autobus 502, autobus 047 da Anagnina

Ospitalità: campo non residenziale

Materiali da portare: Mascherine, gel sanificante, cappellino, crema solare, abbigliamento comodo

 

Storia del bene confiscato

Il bene confiscato, una villa a due piani nel quartiere Campo Romano, è stata assegnata attraverso un bando del 2016 all’ANGSA – Agenzia Nazionale Genitori Soggetti Autistici del Lazio. Il progetto di riutilizzo prevede la realizzazione di un centro polifunzionale sull'autismo: un luogo di educazione specializzata, per l’assistenza sanitaria e sociale, la ricerca scientifica, la formazione degli operatori, la tutela dei diritti civili a favore delle persone autistiche e con disturbi generalizzati dello sviluppo affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della loro dignità e del principio delle pari opportunità. Proprio nell'ultimo anno, grazie all'attività dei volontari dell'ANGSA insieme con Libera e tante associazioni e singoli cittadini, gli spazi della villa stanno finalmente prendendo nuova vita, e il progetto sta per partire. A rafforzare il percorso, la trasformazione della villa di fronte, sempre confiscata ai Casamonica e abbattuta per abusivismo, che ospiterà presto un parco pubblico, anch'esso luogo prezioso di incontro per tutto il quartiere.

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