Campo per minorenni a Pignataro Maggiore

  • Luogo: Pignataro Maggiore (CE) - Campania
  • A chi è rivolto: dai 14 ai 17 anni
  • Quota di partecipazione: 160,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 19
  • Tipologia alloggio: letto
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 22 giugno 2021 al 28 giugno 2021
  • Posti esauriti

100 Moggi

AVVISO - Tampone in ingresso: per partecipare al campo è necessario sottoporsi a tampone antigenico (rapido) nelle 48h che precedono l'inizio del campo e presentare la certificazione di esito negativo all'arrivo. La mancata presentazione non permetterà l'ingresso e la partecipazione alle attività.

Da un territorio definito “la svizzera dei clan” ad un territorio che del riscatto sociale ne ha fatto la propria mission. Tra le colline dell’alto casertano la cooperativa Apeiron, affidataria di due beni un tempo di proprietà dei fratelli Nuvoletta e Abbate capimafia e referenti in Campania di Cosa Nostra, si occupa di riabilitazione psichiatrica, prima accoglienza migranti, agricoltura sociale, percorsi di formazione al lavoro, misure alternative alla detenzione, educativa territoriale; convinta che la lotta alle mafie passi necessariamente attraverso la difesa dei diritti e della dignità delle persone.

Perché scoprirci e sostenerci? Avrai la possibilità di conoscere e sperimentare tutte le attività della coop, lavorerai nel nostro vigneto, sperimenterai l’agricoltura biologica, ascolterai testimonianze di familiari di vittime innocenti, le storie di migranti, il riutilizzo sociale dei beni confiscati, conoscerai le lotte fatte per garantire fondi e servizi per salute mentale in Campania, scoprirai luoghi e ricchezze culturali che il territorio offre e sicuramente lascerai a noi il segno indelebile del tuo contribuito perché un bene confiscato è un bene di tutti.

 

Attività previste

Il partecipante avrà la possibilità di esperire con mano la vita su un bene confiscato ad impronta agricola, un’immersione nella scoperta dei tempi della natura sinergica. Tutto in collaborazione con le realtà già attive del territorio e i giovani che ne fanno parte: si andrà alla scoperta di luoghi, volti e tradizioni; visiteranno un bene comune, situato a Caserta, completamente autogestito dai cittadini del quartiere mossi dalla voglia di dar un riscatto sociale al territorio; si svolgeranno giornate di incontro e cene con i familiari delle vittime innocenti della camorra; incontri con i presidi territoriale ed eventuali visite nei campi di E!state liberi della zona. I pomeriggi saranno, invece dedicati alla formazione, un momento molto importante per noi perché avremo modo di condividere e confrontarci su ciò che ci tocca di più e ciò che crediamo lontano da noi. Tutto sotto il segno della Giustizia, dell’Impegno e della Memoria. Infine, verranno consegnate un paio di macchine fotografiche usa e getta ai volontari che lasceranno a fine campo agli organizzatori come testimonianza della loro esperienza nel nostro campo. E dulcis in fundo conosceremo, scopriremo e ci divertiremo!

 

Attività manuali previste:

  • Lavori di piccola falegnameria
  • Realizzazione di un orto sinergico, giardino didattico, compostiera.
  • Volontariato sul territorio
  • Piccoli lavori di manutenzione del bene

 

Informazioni utili

Come arrivare

In treno: Stazione di Pignataro Maggiore (da Napoli centrale, con direzione Cassino, ferma alla stazione di Pignataro Maggiore o anche dalla stazione di Caserta, sempre direzione Cassino, ferma a Pignataro)

In aereo: Aeroporto di Napoli Capodichino

In auto: Autostrada A1 - uscita Capua

Ospitalità: Si dormirà all'interno del bene confiscato in camere nel rispetto del distanziamento fisico.

Alimentazione: L’alimentazione è pensata anche per celiaci, per allergie varie e vegetariani. La cucina è gestita dal centro cottura pasti della cooperativa in collaborazione con i partecipanti

Materiali obbligatori da portare: mascherine, pantaloni lunghi, scarpe da ginnastica, lenzuola con copricuscino

Materiali consigliati: si consiglia costume, spray zanzare, felpe, protezione solare.

 

Storia del bene confiscato

Due beni, il primo conosciuto come “Cento Moggia” è, lo dice la storia, il bene confiscato alla camorra più importante, si trova a Pignataro Maggiore, territorio definito dai media e dalle autorità antimafia “Svizzera della camorra”, un tempo fulcro vitale economico finanziario non solo della malavita organizzata locale ma anche per la mafia siciliana; si pensi che i collaboratori di giustizia hanno descritto località “Cento Moggia” come luogo di smistamento, traffico di armi e droga nonché per nascondere latitanti “mammasantissima” della mala palermitana al tempo contrapposta ai corleonesi di Totò Riina. Ad oggi ospita il centro di ristorazione collettiva e si sviluppa tutto il settore agricolo. A breve ospiterà un centro di trasformazione agroalimentare e un museo multimediale sulla dieta mediterranea. Sarà il luogo principale di svolgimento del campo. Il secondo Villa Imposimato, risalente ad Antonio Abbate esecutore materiale dell’omicidio di Franco Imposimato, la prima vendetta trasversale di mafia non potendo raggiungere il fratello giudice che a quei tempi indagava sulla relazione mafia- banda della magliana. Attualmente una villa con piscina che ospita un gruppo di civile convivenza per pazienti psichiatrici e ente di formazione professionale.

 

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