Campo per gruppi a Limbadi - Vibo Valentia

  • Luogo: Limbadi (VV) - Calabria
  • A chi è rivolto: gruppi organizzati
  • Quota di partecipazione: 160,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 16
  • Tipologia alloggio: posto letto
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 25 luglio 2021 al 1 agosto 2021
  • Posti esauriti

Vedo, sento e parlo.

AVVISO - Tampone in ingresso: per partecipare al campo è necessario sottoporsi a tampone antigenico (rapido) nelle 48h che precedono l'inizio del campo e presentare la certificazione di esito negativo all'arrivo. La mancata presentazione non permetterà l'ingresso e la partecipazione alle attività.

 

Obiettivo del campo è quello di dare un sostegno concreto all’ Associazione San Benedetto Abate nella gestione di alcuni beni confiscati nel comune di Limbadi al fine di rendere tali attività funzionali ad un progresso socio-culturale del territorio di riferimento. Il campo si svolge nel centro abitato di Limbadi, un comune di 3.665 abitanti della provincia di Vibo Valentia, a pochi Km dalla famosa Costa degli Dei (Tropea-Briatico-Pizzo). In questa realtà, l’associazione S. Benedetto A. si è impegnata in una sfida importante prendendosi in carico la gestione di beni confiscati alla cosca Mancuso, una ‘ndrina che da sempre domina questo territorio. 

I partecipanti saranno ospitati presso l’ostello “Tita Buccafusca” sorto su uno dei beni confiscati, mentre le attività si alterneranno tra l’uliveto, in località “Gurnera”, e “Casa 21 Marzo” dove sorge l’Università della Ricerca della Memoria e dell’impegno Rossella Casini - “UniRiMI”. I campi, quindi, si configurano nel triplice  obiettivo di attivare azioni di animazione del territorio, di conoscenza di una comunità troppo spesso stigmatizzata e che necessita di una giusta contronarrazione frutto di un’esperienza diretta con le realtà sociali esistenti e nell’aiuto e sostegno nelle attività di gestione del bene.

Perché partecipare a questa esperienza?

Si tratta di un’esperienza importante per il momento storico che vive il territorio vibonese in pieno fermento dal punto di vista dei processi culturali attivi. Il partecipante potrà toccare con mano ciò che di solito i media non raccontano.

 

Attività previste

Le giornate si divideranno tra l’affiancamento ai soci dell’associazione sui beni confiscati al mattino e attività formative nel pomeriggio, come testimonianze con familiari delle vittime innocenti della ‘ndrangheta, con testimoni di giustizia e figure che si sono contraddistinte nella lotta a difesa del territorio. Ci saranno inoltre, momenti strutturati in sinergia con le associazioni presenti sul territorio volti a far sì che i campisti possano conoscere appieno la realtà territoriale che li circonda e quindi raccontare essi stessi attraverso interviste, momenti di confronto, scatti fotografici o video la realtà con la quale entrano in contatto. Prevediamo inoltre cineforum, escursioni, attività teatrali, visite guidate in realtà significative del vibonese ed incontri istituzionali. Normalmente la giornata inizia al mattino presto, per evitare le ore più calde, dalle 7.00 alle 11.00. Nel pomeriggio le attività formative iniziano alle ore 16.30 fino alle 19.00.  Non mancheranno i momenti di svago, e la possiblità di godere del mare di questo meraviglioso territorio.

 

Attività Manuali Previste:

Le attività manuali saranno dedicate in modo specifico all’area confiscata comprendente l’uliveto e il giardino della villa. Da un lato, si tratta di ripristinare la funzionalità vegetativa delle piante di ulivo. I campisti affiancheranno in questo caso operai specializzati nel lavoro di potatura e sfalcio, dall’altro, si occuperanno della sistemazione e manutenzione dell’area verde adiacente “Casa 21 marzo”. Inoltre, i campisti saranno impegnati in turni di corvè per la gestione degli spazi comuni e della cucina al fine di mantenere in modi decoroso la struttura ospitante.

 

Informazioni utili

Come arrivare:

In treno: Stazione FS di Rosarno, proseguimento per Limbadi da concordare con il referente del campo

In aereo: Aeroporto di Lamezia Terme

In autobus: Autobus per Rosarno Centro, Rosarno area servizio Est ed Ovest

In auto: Autostrada A2 direzione Reggio di Calabria, uscita Rosarno e seguire le indicazioni per Limbadi, circa 15 Km

Ospitalità: la struttura è fornita di camere con letto.

Alimentazione: Su segnalazione si avrà cura di soddisfare tutte le esigenze di celiaci, allergici, vegani e vegetariani. La cucina è gestita autonomamente dai partecipanti coadiuvati da un responsabile cucina messo a disposizione dall’associazione. La distribuzione dei pasti avverrà in luoghi ampi nel rispetto delle normative anti-covid.

Materiali obbligatori da portare: Lenzuola e federe; accessori per igiene intima; asciugamani o accappatoio; guanti da lavoro, cappello, pantaloni lunghi; scarpe da lavoro (non di tela); medicinali per patologie personali note; dispositivi di protezione individuale di contrasto per il Covid-19; borraccia; taccuino.

Materiali consigliati: Prodotti antizanzare, protezione solare.

Storia del bene confiscato e delle realtà coinvolte

 

I beni confiscati gestiti dall’associazione S. Benedetto Abate sono:

Villa di circa 700 mq a tre piani con seminterrato, confiscata nel 2005 al clan Mancuso. La ristrutturazione ha visto la realizzazione di 5 aule dotate di computer, due sale informatiche e due uffici. Nella struttura l’Associazione S. Benedetto ha realizzato l’Università della Ricerca della Memoria e dell’Impegno dedicata a Rossella Casini, per la realizzazione di corsi di formazione, seminari e convegni.

Una palazzina di 4 piani di complessivi 645 mq, confiscato al clan Mancuso nel 2001, in origine allo stato rustico ad esclusione del piano terra, poi ristrutturata per la realizzazione di un ostello a tre piani con camere da letto dotate di bagno e doccia, e spazi comuni;

Un edificio ad un solo piano di circa 200 mq;

Terreno di circa 4 ettari piantumato nella maggior parte ad uliveto con capannoni e casa del fattore.

L’Università della Ricerca, della Memoria e dell’Impegno “Rossella Casini” nasce dall’esigenza di creare un luogo formativo per offrire l’opportunità di approfondire il fenomeno delle mafie ed in particolare della ‘ndrangheta, sotto diversi aspetti: quello storico, antropologico, sociologico, ecclesiologico, oltre che giuridico ed economico.

 

Per maggiori informazioni sulle realtà coinvolte nel campo:

www.sanbenedettoabate.it; Instangram: sanbenedettoabate; Facebook: associazione San Benedetto Abate; UniRiMI: www.unirimi.it

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