Campo per minorenni a Ottaviano

  • Luogo: Ottaviano (NA) - Campania
  • A chi è rivolto: dai 14 ai 17 anni
  • Quota di partecipazione: 160,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 10
  • Tipologia alloggio: posto letto
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 22 giugno 2021 al 28 giugno 2021
  • Posti esauriti

Riprendere il Cammino

Il territorio vesuviano, dove si svolge il campo è un territorio che sta cercando con fatica di liberarsi da una brutta storia di camorra e sfruttamento, la ripresa economica dovuta alla ricerca di un agricoltura di eccellenza e la riscoperta di un turismo accessibile a tutti è la scommessa con cui ci si confronta da un po' di tempo.

Conoscere, la storia, la cultura, le tradizioni, le realtà associative è la sfida che il campo mette in gioco.

 

Libera e Legambiente sono oramai da decenni impegnati a riscattare questo territorio dal marchio infamante della terra della NuovaCamorraOrganizzata, per farla conoscere come una delle zone più belle e fertili del mondo.

La rete di realtà ed istituzioni che accompagnano questo percorso rende gustosa la conoscenza e la riscoperta di come sia oramai possibile pensare ad una migliore qualità della vita, libera da mafie, inquinamento e corruzione. Legambiente si è esposta molto e continua a farlo per trasformare quei luoghi in zona dove la natura sia protetta e curata, infatti da alcuni decenni siamo diventanti parco nazionale del Vesuvio. Il bene confiscato che ospiterà il campo si colloca a 100 passi dalla casa di Raffaele Cutolo il feroce boss della NCO, ma vive oramai in una tranquillità costruita con la partecipazione della chiesa locale, del mondo associativo e delle istituzioni, oltre che dalla cordiale e storica accoglienza della popolazione. Da questa rete è nato un progetto di economia civile che vede nell'agricoltura, nel turismo consapevole e nella riscoperta delle tradizioni etnomusicali i suoi punti di forza. Libera è interna al progetto e ci collabora con costanza e impegno.

 

Attività previste

Costruire economie solidali, attraverso il rispetto dell'ambiente e dei suoi abitanti, partecipando alle attività previste nelle varie stagioni, semina, raccolto, ecc....,  capire le difficoltà e i problemi, ascoltare le testimonianze dei protagonisti.

Conoscere la comunità locale, tramite incontri con le associazioni, le istituzioni, le forze di polizia, impegnandosi insieme a fare ed agire per il bene comune.

Analisi, denuncia e proposte, il lavoro svolto dall'osservatorio su ambiente e legalità sulle aree protette su ambiente e legalità.

Alla ricerca della bellezza del creato, scoprire il territorio, nella sua magnificenza in cui l'incontro tra la natura e la cultura umana ha costruito paesaggi e luoghi, insieme per leggerli alla luce dell'enciclica “Laudate Sii”.

Riscoprire il valore della relazione e dell'appartenenza, attraverso il gioco, la festa, i legami. Recuperare la cultura dei rapporti “sospesi” in questo tempo di pandemia, l'altro non è un possibile untore, ma può essere una scoperta, una risorsa, un alleato per affrontare meglio la complessità dell'esistenza.

Tutto ciò attraverso le testimonianze di protagonisti privilegiati, esempi coerenti di impegno e passione per gli altri e per la propria terra, i familiari delle vittime innocenti, le perone in lotta per la difesa del posto di lavoro, chi è impegnato contro la povertà e contro la corruzione.

 

Attività manuali

Impegnarsi fisicamente a dare un proprio contributo al territorio, anche per lasciare una traccia visibile e concreta, certo non chiediamo di lavorare, ma di rendersi conto della cultura del lavoro, del prendersi cura della terra, che quando è amata da buoni frutti, e rende la vita più piacevole, si faremo passeggiate sul Vesuvio, per scoprire come la natura ha vinto rispetto ai danni degli incendi mafiosi del 2017, ma ci impegneremo a far si che i luoghi si ripristinano pensando al futuro, piantumando alberi che sono capaci di resistere meglio agli incendi, dovremo fare un'azione educativa nei confronti delle migliaia di turisti che visitano il parco, ripulendo dove non sono stati rispettosi dell'ambiente,  fare prevenzione degli incendi e di quanto possa essere dannoso per la fauna e la vita animale nel parco, andare insieme alla foce del fiume Sarno, e rendersi conto di come le cose stanno cambiando, di come quel fiume una volta senza più vita si sta riprendendo ridando bellezza e nuove econimia ai territori. Conoscere un modo di fare agricoltura che mette insieme la memoria di antichi modi di coltivazione della terra, e la ricerca scientifica in materia. Riassumendo: zappare, pulire terreni, piantumare alberi, ripristinare muri, costruire via di fughe per probabili incendi, ripulire luoghi ad alta presenza umana, e...... imparare anche a fare la pizza......

 

Informazioni utili

Come arrivare

In treno: si arriva a Napoli centrale (piazza Garibaldi) , si prende un altro treno Circumvesuviana linea per Poggiomarino- via Ottaviano, i treni partono ogni mezz’ora, e ci impiega circa 40 minuti per arrivare ad Ottaviano.

In aereo: dall''aeroporto prendere bus per la stazione centrale e da li seguire le istruzioni di cui sopra

In auto: Arrivare alla Caserta Salerno (A 30), direzione Salerno per chi viene dal Nord, direzione Caserta per chi proviene dal Sud, uscire a Palma Campania e seguire le indicazioni per Ottaviano

Ospitalità: I ragazzi saranno ospitati in una villetta vicina al bene confiscato in stanze di 4/5 posti, e a secondo delle tipologie dei gruppi si organizzeranno le eventuali divisioni di genere

Alimentazione: È possibile predisporre diete adatte per chi ne ha bisogno, previa comunicazione

Materiali obbligatori da portare: Mascherine, lenzuola e cuscini, accappatoio, prodotto tipico del territorio di provenienza, farmaci eventuali, 

Materiali consigliati: Maglioncino pesante, creme solari, costume da bagno,

 

Storia del bene confiscato

Il posto è stato il fulcro della guerra di camorra degli anni 80, dove si fronteggiarono, la NCO, nuova camorra organizza e NF la nuova famiglia, per il predominio del territorio e la gestione del fiume di soldi pubblici arrivati dopo il terremoto dell'Irpinia. Una guerra che vide la prima trattiva stato-mafie per la liberazione di un assessore regionale sequestrato da un gruppo politico (brigate rosse), che causò circa 3000 morti, e diede vita al traffico dei rifiuti tossici. I gruppi che si attivaro contro questo scempio a proprio rischiio e pericolo, riuscirono a fare in modo che il commplesso vulcanico monte Somma-Vesuvio non fosse vandalizzato, costruendo nel tempo la base di una nuova economia, basata sull'agricoltura , per le eccellenze del territorio e sull'accoglienza turistica.
Oggi la nascita dell'osservatorio ambiente e legalità dona alle realtàdel territorio il conforto della ricerca scientifica e della riflessione accademica.

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