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Rete dei Numeri Pari in piazza per chiedere democrazia, trasparenza e partecipazione sui progetti per Roma

Mercoledì 28 aprile dalle ore 11 alle 13 la Rete dei Numeri Pari sarà in piazza del Campidoglio per due ragioni: 1) chiedere l'approvazione della mozione con le proposte avanzate dal nodo romano per l’utilizzo dei fondi del Next Generation Eu per la città, necessari a contrastare disuguaglianze, mafie e garantire i diritti e sicurezza sociale e ambientale ai cittadini e le cittadine colpite dalla crisi e dalla pandemia; 2) chiedere l'apertura di una vera discussione democratica e trasparente tra la Sindaca e le realtà sociali impegnate in città al fine di discutere nel metodo e nel merito le proposte per Roma.

Queste richieste sono il frutto di un percorso durato 5 mesi e che ha coinvolto decine di migliaia di persone attraverso assemblee, incontri pubblici, iniziative il cui sforzo è stato fatto nell’esclusivo interesse generale della città e che la Giunta Raggi ha ignorato e svilito, nonostante quanto previsto dall'articolo 3 del Codice del Partenariato Europeo. Questo obbliga le istituzioni che vogliono accedere ai fondi del NGEU a costruire i progetti attraverso la co-programmazione e alla co-progettazione con le parti sociali. Coinvolgimento e partecipazione attiva richiesta anche dall’articolo 118 della nostra Costituzione che prevede, su attività di interesse generale, la valorizzazione dell'autonoma iniziativa delle realtà sociali che mettono a disposizione conoscenze ed esperienze che l’ente pubblico non sarebbe in grado di mobilitare. Principi e modalità rese ancora più esplicite dalla sentenza n.131/2020 della Corte Costituzionale che afferma la necessità di co-programmazione e co-progettazione con i soggetti sociali, indicata come modalità più efficace e utile per le istituzioni locali allo scopo di combattere povertà, disuguaglianze e mafie sui territori.

Le proposte avanzate dalla Giunta invece - oltre a essere gravemente insufficienti e inadeguate a rispondere ai reali bisogni di chi abita la città - non sono state discusse né in aula Giulio Cesare, né con il resto della la città. Non rispondono alle esigenze di una città inclusiva, giusta e solidale che punti alla riconversione ecologica attraverso la partecipazione attiva dei soggetti sociali e sindacali. Questo avviene nonostante la drammatica situazione legata all'aumento delle disuguaglianze, della povertà, della precarietà lavorativa, al disagio abitativo, al taglio dei servizi e dei fondi per le politiche sociali, all’aumento della criminalità organizzata e del welfare sostitutivo mafioso.

La Giunta continua a governare con una logica burocratica figlia di una visione sbagliata del bene pubblico che vede ancora i cittadini e le cittadine come soggetti da controllare e non da valorizzare al fine di garantire un pluralismo sociale in città giudicando inutile e sterile l'enorme lavoro portato avanti in città dai soggetti sociali. Eppure sono gli stessi soggetti che in questi anni di malgoverno e anche in piena pandemia si sono rimboccati le maniche e attraverso forme di mutualismo e solidarietà hanno risposto alle necessità di decine di migliaia di famiglie lasciate sole proprie dalle istituzioni.

Durante la conferenza interverranno tra gli altri: Fabrizio Barca - Forum Disuguaglianze e Diversità; Giuseppe De Marzo - Libera; Eugenio Ghignoni - CGIL Roma e Lazio; Elisa Sermarini - responsabile comunicazione Rete dei Numeri Pari; Walter Tocci - Roma Ricerca Roma.

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Numeri Pari // approfondimento

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Un percorso che parte dal mutualismo e dalla cooperazione per costruire risposte concrete ai bisogni della città, offrire nuovi punti di vista e proposte per uscire dalla crisi.

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