Campo per gruppi a Aversa

  • Luogo: Aversa (CE) - Campania
  • A chi è rivolto: per gruppi organizzati
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 30
  • Tipologia alloggio: letto/tenda
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 26 luglio 2021 al 31 luglio 2021
  • Posti esauriti

"Nessun luogo è maledetto e nessuna storia ha il finale già scritto"

AVVISO - Tampone in ingresso: per partecipare al campo è necessario sottoporsi a tampone antigenico (rapido) nelle 48h che precedono l'inizio del campo e presentare la certificazione di esito negativo all'arrivo. La mancata presentazione non permetterà l'ingresso e la partecipazione alle attività.

 

Il campo si svolgerà ad Aversa (CE) riutilizzando per la prima volta uno dei beni confiscati della città e sarà gestito dal Presidio di Libera Aversa “Attilio Romanò e Dario Scherillo” in collaborazione con il Comitato Don Peppe Diana, Coop. Soc. Un fiore per la Vita, Radici APS, Ass. Patatrac, Agesci Aversa1, Agesci Aversa2, Masci Aversa2. Prima contea normanna d’Italia, la città è stata fondata nel 1030 al centro di un vasto territorio pianeggiante, detto oggi Agro Aversano, chiamato anticamente Campania Felix per indicarne la fertilità. Nota per la produzione della mozzarella di bufala e del vino asprinio, la città è dal 1053 sede vescovile della diocesi di Aversa e fu fino agli anni ‘60 uno dei maggiori centri italiani per la coltivazione di canapa, nonché città natale del maggior rappresentante della scuola napoletana Domenico Cimarosa. La peculiarità del campo è la forte rete di associazioni ed enti che animano il territorio: i volontari prenderanno, infatti, parte alla vita associativa della provincia di Caserta attraverso testimonianze ed esperienze dirette nelle attività di riutilizzo dei beni comuni e confiscati, promozione sociale, culturale e del contrasto alle mafie realizzate delle realtà che li accompagneranno per l’intera settimana.

 

Attività Previste

Le attività del campo sono immaginare per far conoscere ai campisti le storie di resistenza e rinascita del territorio dell’Agro Aversano attraverso l’ascolto delle testimonianze dei familiari delle vittime innocenti e il racconto o l’incontro di coloro che hanno dato vita nelle “Terre di Don Peppe Diana” alla resistenza e al contrasto delle azioni imprenditoriali, di riciclaggio e di usura di clan criminali locali come il Clan dei Casalesi. Gli incontri si svolgeranno nel pomeriggio e avranno una durata di circa due ore.

Attività manuali previste

Le attività sono molteplici e legate all'uso sociale dei beni confiscati e comuni, con l'obiettivo di generare nei partecipanti il desiderio di attivazione in seguito all'esperienza del campo grazie alla visita delle realtà sociali locali, l'intensità dei temi trattati e le possibilità di impegno raccontate dai formatori. Le attività potranno occupare l'intera giornata o alcune ore del pomeriggio.

 

INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare:

In treno:  Stazione di Aversa. Dalla stazione di Aversa a piedi: Procedi in direzione nordovest verso Via Atellana/Piazza Giuseppe Mazzini. Esci dalla rotonda e prendi Via Atellana/Piazza Giuseppe Mazzini. Continua su Via Atellana per 1,5 km.  Svolta a sinistra e prendi Via Madonna dell'Olio. I campisti all’arrivo dovranno raggiungere autonomamente il bene.

In aereo:  Aeroporto internazionale di Napoli Capodichino Collegamento diretto con la stazione di Napoli Centrale Garibaldi. Qui ulteriori informazioni Link 

In auto: Guida da A1/E45 fino a Orta di Atella. Prendi l'uscita Succivo da SS7bis. Prendi Via Astragata, Via Murelle, Via Generale Dalla Chiesa e Via Martiri Atellani/SP2 in direzione di Via Madonna dell'Olio a Gricignano di Aversa.

da Napoli: Guida da A1/E45 e SS7bis fino a Orta di Atella. Prendi l'uscita Succivo da SS7bis. Prendi Via Astragata, Via Murelle, Via Generale Dalla Chiesa e Via Martiri Atellani/SP2 in direzione di Via Madonna dell'Olio a Gricignano di Aversa.

Ospitalità: Si dorme in una scuola vicina gli immobili in uso alle realtà che organizzano il campo al chiuso in posto letto o all'aperto in posto tenda con sacco a pelo.

Orari: Inizio campo - lunedì ore 14:00 (I campisti dovranno arrivare entro le ore 18:00)
Fine campo - sabato ore 12:00 (I campisti dovranno lasciare il bene entro le ore 12:30)
Il pranzo del lunedì e del sabato sarà a carico dei partecipanti.

Alimentazione: L'alimentazione prevista durante il campo è pensata anche per vegetariani/celiaci/vegani previa comunicazione. La cucina è gestita dalla Cooperativa Sociale “Un fiore per la vita ONLUS” presso la “Fattoria fuori di zucca” con cui si collaborerà per realizzare l’esperienza dei campi. 

Materiali obbligatori da portare: Mascherina, abiti e scarpe adeguati a lavori di riqualificazione e cura del bene, guanti da lavoro, borraccia, lenzuola o sacco a pelo, costume, gel disinfettante

Materiali consigliati: quaderno, penna, spray repellente, giacca a vento

 

Storia Del Bene Confiscato

Il bene era una villa bunker in centro città utilizzato dal clan Mazzara di Cesa (Ce) come covo e dotato di diversi passaggi nascosti. Confiscato nel 2010 ad Amedeo Mazzara, uomo di fiducia di Antonio Bardellino, il bene è assegnato al Comune di Aversa con Decreto del 31/10/2018, formalmente consegnato il 23 dicembre 2020 e mai riutilizzato fino ad oggi. L’edificio è composto da tre piani di circa 250 metri quadrati ciascuno, un ampio giardino e diversi terrazzi. L’apertura del bene si inserisce nelle attività di progettazione più efficace del patrimonio recuperato alla camorra realizzate dal “Gruppo di lavoro sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie” composto dal presidio Libera di Aversa, Comitato don Peppe Diana, Ass.Patatrac, Masci Aversa 2, AversaLab. 

 

Iscriviti alla nostra newsletter

Rimani informato sulle nostre iniziative e campagne.

Ho letto l'informativa sulla Privacy e autorizzo Libera a processare i miei dati personali secondo il Decreto Legislativo 196/2003 e/o successive integrazioni o modifiche