Campo per singoli a Bosco Marengo

  • Luogo: Bosco Marengo (AL) - Piemonte
  • A chi è rivolto: dai 18 anni in su
  • Quota di partecipazione: 65,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 15
  • Tipologia alloggio: campo non residenziale
  • Tipologia campo: Non Residenziale
  • Periodo: dal 10 luglio 2021 al 14 luglio 2021
  • Posti esauriti

Arte, natura e innovazione sostenibile contro le mafie

Bosco Marengo si trova pochi km a est di Alessandria, nella piana alluvionale del Torrente Orba. Qui nel 2011 è stata individuata e colpita una “locale” di ‘ndrangheta con diramazioni in tutto il Basso Piemonte (operazione Maglio-Albachiara). Il campo E!State Liberi! unisce l'Associazione Amici di Santa Croce, il Parco regionale Fluviale del Po e dell’Orba, l'Associazione Parcival e Libera, con una proposta articolata su tre esempi di impegno e tutela dei beni comuni: Complesso Monumentale di Santa Croce, Riserva Naturale del Torrente Orba e Cascina Saetta. Dall’estate 2016 presso Cascina Saetta è stato allestito un impianto sperimentale e didattico di Acquaponica, tecnologia che coniuga la coltura idroponica con l’itticoltura, nel totale rispetto della coltura ed allevamento biologici, senza pesticidi, senza concimi e a totale ricircolo d’acqua. Il Complesso Monumentale di Santa Croce, anche grazie al “gemellaggio”con Cascina Saetta, si è classificato nel 2017 al primo posto in Italia come “Luogo del cuore” del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Il campo, organizzato in forma non residenziale, sarà l'occasione per conoscere il territorio attraverso l'impegno concreto sui beni confiscati e i beni comuni, e conoscendo storie e testimonianze sui temi della lotta alle mafie - con una particolare attenzione alla loro penetrazione nelle regioni del Nord Italia - della giustizia sociale e ambientale, sui temi dei diritti quale strumento fondamentale per costruire una società libera dalle mafie. 

Tra le realtà che organizzano l'iniziativa, un ruolo importante è quello dell'associazione APS Parcival: nata nel 2010, promuove e sostiene la partecipazione collettiva, creativa e responsabile di bambini, adolescenti e giovani, giovani coppie e adulti negli ambienti di vita in cui essi si trovano, diffondendo i valori e le pratiche della cittadinanza attiva, dell'antimafia sociale con azioni concrete. 

Per maggiori informazioni sui luoghi del campo: 

L’acquaponica a Cascina Saetta http://radiogold.it/politica/45390-don-ciotti-esalta-l-impegno-libera-cascina-saetta-cibo-tutti/ 

Complesso Monumentale di Santa Croce http://iluoghidelcuore.it/luoghi/bosco-marengo/complesso-monumentale-di-santa-croce/180


 

 

ATTIVITÀ PREVISTE

Le attività del campo E!State Liberi! a Bosco Marengo sono state ri-progettate per adattarsi alla situazione sanitaria: il campo è quindi organizzato in forma non residenziale. Durante 5 giorni  al mattino e al pomeriggio, i luoghi centrali del campo saranno il Complesso Monumentale di Santa Croce ( che ospiterà nella grande sala delle conferenze i momenti di formazione), IL Parco dell’Orba  e Cascina Saetta. I partecipanti conosceranno, vivranno e sosterranno con il loro impegno questi due esempi di beni comuni - artistico e sociale - e potranno dare il loro contributo al loro sviluppo attraverso momenti di formazione, di incontro e di lavoro volontario assieme alle associazioni e alle cooperative del territorio. In questa edizione verrà posto l'accento su due temi: il Giornalismo d'inchiesta e caporalato. I moduli formativi saranno anche orientati al riconoscere e comprendere la ristrutturazione mafiosa in periodo di crisi economica e sociale, un’occasione di lettura di quel che ci circonda e in cui siamo immersi, un punto di contatto con un ambito della realtà spesso sommerso e dimenticato, ma in cui le mafie traggono potere e linfa vitale. Non mancheranno le uscite sul territorio e nei dintorni di Alessandria, dalla visita all'Associazione San Benedetto al Porto fondata da Don Andrea Gallo, ai monti della Val Borbera e alle bellissime strette di Pertuso in compagnia dell'ANPI, sito di Memoria della lotta partigiana sull’Appennino ligure-piemontese. 

Attività manuali previste:

Attività di pulizia, manutenzione del verde,  della serra e delle vasche, manutenzione ordinaria presso Cascina Saetta,  pulizia e diserbo nei chiostri del Complesso Monumentale di Santa Croce.  Turni nelle attività di allevamento e coltivazione acquaponica. Collaborazione volontaria con i Guardiaparco dell’area protetta del Torrente Orba

 

INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare:

In treno: Stazione Frugarolo-Donna (a 2 km dall’alloggio) – solo treni regionali e autobus sostitutivi. Stazione Alessandria - in assenza di coincidenze con Intercity

In autobus: Autolinee ARFEA - Linea 63

In auto: A21 - uscita Alessandria Est, direzione Spinetta Marengo-Frugarolo-Bosco Marengo; Bretella A26/A7 – uscita Novi Ligure, direzione Bosco Marengo


Ospitalità:

Non è prevista la residenzialità.

Alimentazione: Non è prevista l'erogazione di pasti. E' opportuno quindi portare con sé il pranzo a sacco e la propria borraccia.

Materiali obbligatori da portare: Mascherine, repellenti anti-zanzara, guanti da lavoro, abbigliamento da lavoro, 1 paio di scarpe chiuse, 1 paio di pantaloni lunghi, 1 paio di pantaloni corti (o costume da bagno). IMPORTANTI: sandali di gomma o scarpe da scoglio per l'escursione alle Strette di Pertuso.

 

STORIA DEL BENE CONFISCATO

La confisca degli immobili nella disponibilità di esponenti dalla mafia gelese radicata a Genova e trapiantata nel basso Piemonte, risale al 2005. Tra questi figura l’immobile sito a Bosco Marengo (AL), poi ribattezzato “Cascina Saetta”, in memoria del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano, uccisi insieme dalla mafia gelese in Sicilia il 25 settembre 1988. Nel novembre 2014, dopo quasi 10 anni di alterne vicende, viene finalmente deliberata la prima delega del Comune di Bosco Marengo all’Associazione Parcival di Alessandria per il recupero dei mappali del vecchio edificio principale e del cortile. Nella primavera 2015 l’APS Parcival entra finalmente dentro quello che resta dell’immobile, nel frattempo crollato; cominciano i lavori di recupero del sito e si inizia a costruire una rete con le altre realtà del territorio. Nel maggio 2015 si monta una struttura coperta in acciaio e pvc destinata ad attività didattico ricreative, oltre che utilizzabile per eventi di animazione territoriale per gruppi locali, centri estivi, ecc.. A giugno 2015 arriva una seconda delega a Parcival per il recupero anche del mappale del vecchio portico. Nell’estate 2015 si svolge la prima assemblea provinciale di Libera, si installano servizi igienici a norma per disabili e il nuovo impianto elettrico. Il cortile diventa un’area pubblica attrezzata. A settembre 2015 viene lanciato il progetto “Arte, Natura e Legalità – alla scoperta dei beni comuni nel nostro territorio”. Un progetto autogestito che mette insieme FAI (Fondo Ambiente Italiano), Parco regionale Fluviale del Po e dell’Orba, Parcival, Associazione Amici di Santa Croce, il Comune di Bosco Marengo e Libera, con una proposta di viaggio di istruzione per le scuole nel territorio comunale di Bosco Marengo, articolato su tre esempi di impegno e tutela dei beni comuni: Cascina Saetta, Complesso Monumentale di Santa Croce e la Riserva Naturale del Torrente Orba. Nel marzo 2016 parte un secondo progetto di riuso, “Libera il bene”, che ha visto l’installazione di una serra acquaponica sperimentale sul sito del vecchio portico; si tratta di un innovativo sistema che coniuga insieme l’acquacoltura (ossia l’allevamento di specie acquatiche) con l’idroponica (ossia la coltura di vegetali senza l’utilizzo della terra). La tecnologia acquaponica è quindi un matrimonio fortunato tra l’acquacoltura e l’idroponica dove l’impianto si trasforma in un mini ecosistema autosufficiente in cui le deiezioni animali, attraverso l’elaborazione da parte di appositi nitrobatteri, si trasformano in nutrimento per le piante, le quali si sviluppano attraverso la fitodepurazione dell’acqua. Dal 2018 è attiva una collaborazione con un’azienda  locale  per la trasformazione e vendita delle produzioni orticole della serra acquaponica, con uno sviluppo commerciale che mira all’autosostentamento del bene confiscato.

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