Campo per singoli a Salvaterra

  • Luogo: Badia Polesine (RO) - Veneto
  • A chi è rivolto: dai 18 anni in su
  • Quota di partecipazione: 115,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 12
  • Tipologia alloggio: Posto Letto
  • Tipologia campo: Residenziale
  • Periodo: dal 26 luglio 2021 al 31 luglio 2021
  • Posti esauriti

Salviamo la Terra

AVVISO - Tampone in ingresso: per partecipare al campo è necessario sottoporsi a tampone antigenico (rapido) nelle 48h che precedono l'inizio del campo e presentare la certificazione di esito negativo all'arrivo. La mancata presentazione non permetterà l'ingresso e la partecipazione alle attività.

 

Il campo di E!State Liberi! a Salvaterra avrà al centro delle sue attività il bene confiscato Villa Valente Crocco, situato in piena pianura Padana e precisamente nell’Alto Polesine: qui, in una piccola frazione del Comune di Badia Polesine, esistono varie ville del secolo XVI, oggi non più abitate. Tra queste il bene confiscato Villa Valente Crocco. La gestione del bene è stata assegnata ad un insieme di associazione e cooperative sociali, un'Associazione Temporanea di Scopo (ATS) che, per le finalità che promuove, ha voluto chiamarsi con il nome della località che ospita il bene, Salvaterra. L'ATS È formata dalle associazioni: Centro Documentazione Polesano (Diritti Umani), WWF (Ambiente), Apicoltori Veneti e dalle cooperative sociali: Porto Alegre (immigrazione), Di Tutti i Colori (immigrazione e giovani) e AltriNoi (disabilità). Tante realtà, attive ogni giorno per favorire la coesione sociale e contrastare l’emarginazione e il disagio, con servizi concreti di accoglienza e sostegno materiale per le fasce più deboli della popolazione. L’idea progettuale di fondo è fare di Villa Valente Crocco un contenitore di attività di rilievo sociale e culturale, un punto di riferimento, non solo locale, sui temi della legalità, della tutela dei diritti umani e dell’innovazione delle politiche sociali. Il campo di E!State Liberi! sarà l'occasione per toccare con mano queste esperienze, contribuendo alle attività sviluppate sul bene confiscato, e conoscendo il territorio, le sue storie, le attività di Libera e delle tante realtà attraverso incontri, testimonianze e visite, con una particolare attenzione ai temi ambientali sotto tutti punti di vista: sociale, politico, sostenibile, legale, equo solidale e culturale.

 

Attività Previste

Le attività del campo di E!State Liberi! ruoteranno attorno al tema della salvaguardia ambientale e della lotta alle mafie sotto tutti punti di vista: sociale, politico, legale, equo solidale e culturale, insieme alle realtà che gestiscon il bene: Associazioni e cooperative fortemente impegnate in ambito culturale, con attività volte alla promozione dei diritti umani, della legalità e dello sviluppo di comunità locali solidali, partecipative e responsabili.
L’esperienza sarà incentrata  sulla tutela e la salvaguardia dell’ambiente, a partire dalla cura del bene confiscato e dall'ambiente circostante. Villa Valente Crocco ospita infatti terreni, colture, che rappresentano oggi il segno della trasformazione del bene confiscato in bene comune: dalle arnie delle api alle attività di piantumazioni di alberi autoctoni, ai progetti di orti sociali, affiancati da quelli dedicati alle colture tipiche locali. Agli incontri, approfondimenti e attività pratiche, dedicate al tema della salvaguardia ambientale, si affiancherà lo sguardo e l'approfondimento dei temi di Libera, a partire dalla conoscenza del fenomeno mafioso nel nord Italia, e non mancheranno incontri dedicati e testimonianze, a partire dai familiari delle vittime delle mafie. Inoltre, saranno dedicati alcuni momenti alle visite del territorio, tra storia e paesaggio: dalle abbazie Benedettine alle oasi del wwf, alle storie dell'antifascismo con la casa Museo Giacomo Matteotti.
 

attività manuali

  • Manutenzione del bene confiscato, piccoli lavori di pittura;
  • taglio erba;
  • cura dell'orto e delle sue produzioni;
  • realizzazione di un murales per la meridiana esistente nella facciata della Villa;
  • manutenzione e realizzazione di un insettario;
  • manutenzione delle arnie;
  • attività di volontariato presso la biblioteca de CDP (Centro Documentazione Polesano )

 

INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare:

In treno: stazione FS Badia Polesine.

Ospitalità: Posto letto. Il campo non è attrezzato per ospitare persone con handicap. 

Orari: le attività si svolgeranno dalle ore 9.00 alle 19.00

Alimentazione: La cucina è gestita da volontari e staff del campo, con la supervisione del referente del campo. E' prevista la possibilità di avere pasti dedicati per celiaci, vegetariani o vegani, previa comunicazione al referente del campo.

Materiali obbligatori da portare: D.P.I. (mascherine), borraccia, lenzuola.

Materiali consigliati: è consigliabile portare scarpe comode e resistenti, cappellino, creme solari e repellenti per gli insetti.

 

STORIA DEI BENI CONFISCATI

La villa, edificata nel XVIII Secolo, verrò venduta a fine anni '80, entrando nella disponibilità di Francesco Ferrari, coinvolto nella cosidetta Turchia Connection, e coinvolto in attività di traffico di stupefacenti. La villa viene sequestrata nel dicembre 1995 dalla Procura della Repubblica di Verona ed assegnata al Comune di Badia Polesine. Dal lontano 1995 inizia una storia che sembra destinata al definitivo abbandono della struttura, fin quando il coordinamento di Libera del Polesano non contribuisce alla nascita di una nuova storia. A costruire il nuovo corso della villa sono sette realtà associative, impegnate in diversi ambiti del sociale. Nasce così la "Casa della Legalità", destinata ad ospitare attività di rilievo sociale e culturale, rappresentando un punto di riferimento, non solo locale, sui temi della legalità, della tutela dei diritti umani e dell’innovazione delle politiche sociali. La villa è intitolata a Silvano Franzolin, ucciso nel 1982 nella cosiddetta “strage della circonvallazione”. Fu raggiunto dai colpi dei mafiosi di Nitto Santapaola, assieme ai colleghi e all’autista, mentre scortavano in carcere il boss Alfio Ferlito. In memoria di Franzolin, durante la cerimonia di inaugurazione, è stato anche piantato un albero nel grande parco della “Casa della legalità”, oggi spazio per incontri ed eventi, ma anche per progetti di reinserimento sociale e di recupero ambientale.

Per saperne di più: https://www.casadellaculturaedellalegalita.it/

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