Campo per gruppi a Castel Volturno

  • Luogo: Castel Volturno (CE) - Campania
  • A chi è rivolto: a gruppi organizzati
  • Quota di partecipazione: 40,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 15
  • Tipologia alloggio: NON E' PREVISTA RESIDENZIALITA'
  • Periodo: dal 6 luglio 2020 al 9 luglio 2020
  • Posti esauriti

Presidio Libera Castel Volturno

Il campo è promosso dalla Cooperativa Sociale Le Terre di Don Peppe Diana-Libera Terra e dalla Cooperativa Sociale Esperanto in collaborazione con FAI Antiracket Associazione Domenico Noviello, realtà profondamente radicate e attive sul territorio di Castel Volturno che nel 2017 hanno deciso di unire le proprie forze “nel segno del NOI” e fondare il Presidio Libera Castel Volturno.

    • Cooperativa Sociale Le Terre di Don Peppe Diana-Libera Terra: la prima di Libera Terra in Campania, opera nel settore agroalimentare e lattiero-caseario, gestendo beni immobili concessi dai comuni di Castel Volturno, Pignataro Maggiore, Cancello ed Arnone, Grazzanise e Carinola. I partecipanti avranno modo di conoscere l’opera di valorizzazione dei beni confiscati gestiti dalla cooperativa sul territorio e il lavoro del caseificio, attraverso alcune visite didattiche che avranno lo scopo di far conoscere i processi di lavorazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP.
    • Cooperativa Sociale Esperanto: Nel Febbraio del 2017, grazie al progetto di agricoltura sociale “La Buona Terra, dalle Passate al Futuro”, la Cooperativa Esperanto ha cominciato a svolgere la propria attività su un terreno confiscato alla camorra nel Comune di Cancello ed Arnone (CE), oggi intitolato alla memoria di Michele Landa, vittima innocente della camorra. A poco più di cento passi dalla tristemente nota “piazza degli schiavi” di Villa Literno, l’impegno e la dedizione di tanti soci e volontari della Cooperativa hanno consentito di restituire alla collettività un pezzo di territorio favorendo l’inserimento lavorativo di vittime del caporalato, giovani e tante persone con storie fragili. I ragazzi avranno modo di conoscere e collaborare con I soci della cooperativa per lo svolgimento delle attività produttive sul bene confiscato.
    • Associazione FAI antiracket  Castel Volturno: l’Associazione gestisce un bene confiscato dedicato alla memoria di Domenico Noviello, imprenditore vittima innocente della camorra ucciso per aver denunciato i propri estorsori. La FAI Antiracket Associazione Domenico Noviello di Castel Volturno nasce nel 2010 da un gruppo di imprenditori con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del racket e dell’usura e sostenere tutti coloro che hanno deciso di denunciare tali fenomeni criminali, promuovendo inoltre la campagna “Consumo Critico”. I partecipanti avranno modo di conoscere le attività svolte dall’associazione, il fenomeno del racket e dell’usura e le storie dei tanti imprenditori e cittadini che hanno deciso di ribellarsi alla violenza della criminalità organizzata.

 

Attività previste


I partecipanti al campo avranno la possibilità di conoscere e toccare con mano, attraverso le attività di impegno e formazione proposte, le storie di riscatto di un territorio tanto complesso quanto determinato. Migrazioni e radici, memoria e impegno, diritti e cittadinanza attiva, sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati nel corso del campo.
Sarà possibile fare memoria attraverso le testimonianze dei familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata, ascolteremo le storie di Michele Landa, di Mimmo Noviello, di Don Peppe Diana, di Jerry Essan Masslo, di Kwame Antwi Julius Francis, Affun Yeboa Eric, El Hadji Ababa, Jeemes Alex, Samuel Kawako, Christopher Adams e Joseph Ayimbora, visitando inoltre I luoghi simbolo dell’antimafia sociale e della memoria presenti sul territorio.
Conosceremo la rete di Libera, il Corpo Forestale dell’Arma dei Carabinieri e I soci della FAI Antiracket che hanno deciso di denunciare il malaffare, visiteremo I beni confiscati e comuni restituiti alla collettività, il Centro di Formazione Nazionale Don Peppe Diana dell’Arma dei Carabinieri ed il Centro di Prima Accoglienza Donazione Fernandes della Diocesi di Capua.
Nel corso della settimana avremo la possibilità di scoprire le bellezze storiche ed ambientali dei Comuni di Castel Volturno e Cancello ed Arnone (dall’Oasi Naturale dei Variconi al Borgo Antico San Castrese), di incontrare la comunità locale e scoprire I suoi sapori e le sue tradizioni attraverso la rete del Consumo Critico. Intraprenderemo insieme un percorso di interazione culturale, scoprendo e conoscendo le varie etnie presenti sul territorio e condividendone le storie, i colori, i suoni ed I sapori.

Attività di impegno

Le attività d’impegno previste saranno svolte presso I beni confiscati gestiti dalle organizzazioni aderenti del Presidio Libera di Castel Volturno. I partecipanti avranno la possibilità di affiancare I soci della Cooperativa Esperanto nell’organizzazione e gestione degli orti didattici presenti sul bene confiscato Michele Landa attraverso I laboratori di agricoltura sociale, approfondire la tematica dei beni confiscati e beni comuni attraverso workshop dedicati, svolgere  visite didattiche presso il caseificio Le Terre di Don Peppe Diana, che avranno lo scopo di far conoscere i processi di lavorazione della Mozzarella di Bufala Campana DOP.


Informazioni utili

Come arrivare:

In treno: Stazione di Villa Literno e Stazione di Cancello Arnone

In autobus: da Napoli linea bus M1, da Caserta linea bus Pinetamare

In auto: Da Roma autostrada A1/E45 direzione Napoli, uscita Capua, proseguire per Castel Volturno - Da Salerno seguire E45 e ex SS162NC Asse Mediano/SP ex SS 162 NC in direzione di SP334 a Villa Literno. Prendere l'uscita Litorale Domitio da SS7qtr.


Ospitalità: campo non residenziale. il campo è attrezzato per ospitare persone con handicap.

Orari: le attività inizieranno a partire dalle ore 8.00 e termineranno alle ore 19.00

limentazione: l'alimentazione è gestita dal personale della cooperativa Esperanto. I pasti saranno al sacco, preparati presso struttura preposta dal personale dedicato della Cooperativa Esperanto e distribuiti ai partecipanti al termine delle attività mattutine previste. Il pasto comprenderà tre portate (primo, secondo e frutta) e acqua. Sarà appositamente confezionato in contenitori monouso in mater b. Eventuali intolleranze o altre necessità alimentari devono essere comunicate preventivamente.


Materiali obbligatori da portare: DPI (mascherina e guanti monouso) abiti comodi e adatti alle attività lavorative, scarpe comode e adatte alle attività lavorative.

Materiali consigliati da portare: repellenti contro le zanzare, crema solare.

 

STORIA DEL BENE CONFISCATO

Bene Confiscato Le Terre di Don Peppe Diana

La sede della cooperativa era di proprietà del boss napoletano Michele Zaza, incontrastato padrone del contrabbando di sigarette e spietato esponente dell’economia criminale che spadroneggiava fino a qualche anno fa’. Era sede di un allevamento di cavalli di razza e su parte dell’edificio se ne è mantenuta la struttura originaria. Il 20 settembre 2010 nasce la cooperativa sociale “Le Terre di don Peppe Diana - Libera Terra”, costituita da soci lavoratori selezionati con bando pubblico, a coronamento di un progetto promosso da Libera, tramite la partecipazione ad un bando di Fondazione Con il Sud e la sottoscrizione del Protocollo d’intesa “Simboli e risorse di comunità libere”. Dal mese di maggio del 2012, la sede della cooperativa ospita un impianto di produzione casearia dove nasce “Il G(i)usto della Mozzarella” Libera Terra ed altre prelibatezze ottenute dal lavoro dei soci, utilizzando il miglior latte di bufala del territorio circostante.

Bene Confiscato “Michele Landa”

Il bene fu confiscato in via definitiva nel 2012 a Michele Zagaria, boss del tristemente noto Clan dei Casalesi. Il bene è un terreno di complessivi 10 ettari sito in località Riccia Nuova nel Comune di Cancello ed Arnone. Da sempre I clan locali hanno dimostrato ed imposto la loro forza sul territorio attraverso lo sfoggio delle ricchezze e delle proprietà frutto delle attività illecite e, in zone rurali dove la tradizione e l’economia agricola rappresenta un pilastro portante, ciò si concretizzava accumulando e sottraendo al territorio ettari ed ettari di terreno che venivano utilizzati per la coltivazione del foraggio destinato al bestiame del boss di turno.

Nel 2014 il terreno fu poi destinato al Comune di Cancello ed Arnone per finalità sociali come fondo da destinare ad agriturismo, attività agricole ed allevamento. Nel 2017 l’Associazione di Promozione Sociale “Effetto Larsen-APS”, a seguito dell’avviso pubblico per l’affidamento di beni confiscati pubblicato dal Comune, divenne affidataria del bene con l’obiettivo di sviluppare una progettualità volta alla formazione professionale di giovani e persone con storie fragili al fine di costituire una Cooperativa Sociale che avrebbe svolto attività di agricoltura sociale sul bene confiscato. Nacque così la Cooperativa Sociale Esperanto e il bene fu restituito così intitolato alla memoria di Michele Landa, vittima innocente della camorra. Grazie al progetto “La Buona Terra, dalle Passate al Futuro”, sostenuto dal DESBri (Distretto di Economia Solidale della Brianza), la Cooperativa è riuscita a mettere in produzione l’intero fondo e favorire l’inserimento lavorativo di vittime del caporalato e giovani del territorio. Nonostante inizialmente il bene sia stato oggetto di atti vandalici, la Cooperativa, I suoi soci e I volontari dell’Associazione non si sono mai persi d’animo e, avendo dalla propria parte un’intera comunità, sono riusciti a realizzare un sogno. Oggi un pezzo di territorio è stato finalmente liberato dalla camorra e restituito alla collettività, sul Bene “Michele Landa” si coltivano pomodori dal gusto unico, ortaggi vari e grano. I terreni sono in conversione bio e vedono l’applicazione del Metodo Nobile: chiedi alla natura meno di quello che può darti e avrai il meglio.

Bene Confiscato “Domenico Noviello”

Il bene fu confiscato nel 2005 ad Aldo Scarpato, ufficialmente usciere dell’Università di Napoli ma in realtà narcotrafficante di livello internazionale, i cui affari arrivavano fino a New York passando attraverso i clan di camorra e ‘ndrangheta. Il bene, una villa su tre livelli con un appartamento accessorio, si trova a Castel Volturno in località Pinetamare a pochi passi dalla spiaggia del Litorale Domitio. Nel 2013 l’ANBSC in accordo con il Comune di Castel Volturno, decise di destinare il bene alla FAI Antiracket Associazione Domenico Noviello di Castel Volturno, al fine di fornire assistenza a tutte le vittime del racket e dell’usura oltre che un valido punto di riferimento per la collettività. Oggi il bene è intitolato alla memoria di Domenico Noviello, imprenditore di Castel Volturno, vittima innocente che per primo si ribellò all’oppressione criminale dei clan.

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