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Il riuso sociale dei beni in Europa: pubblicato il Mapping Report del progetto RESTART

Come possono i beni confiscati alla criminalità organizzata diventare luoghi di inclusione, partecipazione e sviluppo? Il report Reclaiming Spaces, Building Communities lo racconta.

Come trasformare beni sottratti alla criminalità organizzata in luoghi di inclusione, partecipazione civica e sviluppo territoriale? È questa la domanda al centro del Mapping Report Reclaiming Spaces, Building Communities realizzato nell'ambito del progetto europeo RESTART.

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Il report raccoglie e analizza esperienze di riutilizzo sociale e pubblico di beni confiscati, abbandonati o inutilizzati in Italia, Germania, Malta, Romania e Belgio, mostrando come gli spazi un tempo segnati dall'illegalità, dall'abbandono o dall'esclusione possano diventare risorse per le comunità locali.

L'analisi evidenzia come il livello di sviluppo del riutilizzo sociale sia molto diverso nei vari Paesi europei. In Italia, grazie anche all'esperienza avviata con la legge n. 109/1996, il riutilizzo sociale dei beni confiscati rappresenta uno strumento consolidato di contrasto alle mafie e promozione della cittadinanza attiva. Negli altri Paesi, dove quadri normativi e pratiche istituzionali sono ancora in evoluzione, la ricerca si è estesa anche a beni abbandonati o inutilizzati, individuando comunque esperienze significative di rigenerazione sociale e territoriale.

Tra gli elementi comuni emersi vi sono il ruolo decisivo della società civile, l'importanza del coinvolgimento delle comunità locali e alcune criticità ricorrenti, come i ritardi burocratici, le difficoltà di accesso ai finanziamenti e la complessità della gestione degli immobili.

Il report mostra inoltre come la nuova Direttiva europea 2024/1260 sul recupero e la confisca dei beni possa rappresentare un'importante opportunità per rafforzare a livello europeo le politiche di riutilizzo sociale, riconoscendone il valore nella promozione della legalità, della coesione sociale e della resilienza dei territori.

Il progetto RESTART

RESTART è un progetto europeo cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma CERV - Citizens, Equality, Rights and Values (Project ID: 101146600) e coordinato da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Il progetto coinvolge i seguenti partner, che sono anche membri della rete europea CHANCE - Civil Hub Against Organised Crime in Europe:

L'obiettivo del progetto è promuovere la partecipazione democratica, i diritti fondamentali e il protagonismo dei cittadini attraverso il riutilizzo pubblico e sociale di beni confiscati, abbandonati o inutilizzati. Tra le attività realizzate figurano ricerche comparative, scambi di buone pratiche, percorsi formativi, forum internazionali e campi giovanili in diversi Paesi europei.

La metodologia della ricerca

Il Mapping Report è il risultato di un percorso di ricerca congiunto sviluppato da tutti i partner del progetto.

La metodologia ha previsto una prima fase di individuazione delle esperienze di riutilizzo sociale nei diversi Paesi, seguita dalla selezione condivisa dei casi studio più rilevanti. Successivamente sono state realizzate interviste semistrutturate a organizzazioni, enti pubblici e soggetti coinvolti nella gestione dei beni.

Le interviste sono state analizzate attraverso una griglia comune elaborata dal partenariato, consentendo di confrontare esperienze nazionali differenti e di individuare sfide, opportunità e modelli replicabili. Il report finale restituisce quindi una panoramica comparativa europea, mettendo in evidenza il contributo che il riutilizzo sociale dei beni può offrire alla costruzione di comunità più inclusive, partecipative e resilienti.

 

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