Approfondimenti

Bilancio Sociale 2012

Per introdurre questo bilancio sociale non si può che partire dalla copertina, in cui campeggia una colorata melagrana.
Un frutto particolare la melagrana, fatta di tanti piccoli chicchi purpurei, ciascuno con un suo gusto. Alcuni più dolci, altri più asprigni. Ecco: Libera è racchiusa in ognuno di quei chicchi, che insieme rappresentano le nostre oltre duecento basi locali, tra coordinamenti e presidi.
Un frutto che va maturando e che quest'anno compie diciotto anni. Diciotto anni di impegno per alzare l'asticella della lotta alle mafie nel nostro Paese e a livello internazionale, con alcuni risultati raggiunti e altri traguardi ancora lontani.
Nel 2012 Libera ha realizzato importanti iniziative, che hanno reso questo frutto più gustoso.
Vediamone alcune. La crescita degli sportelli SOS Giustizia e la nascita della Fondazione Nazionale Antiusura Interesse Uomo rappresentano un sostegno alle persone e alle famiglie, in un momento storico di grave difficoltà economica e di aggressione di nuovi fenomeni di povertà diffusa.
Il compimento del processo che ha portato alla costituzione della cooperativa Rosario Livatino a Naro (AG) e la pubblicazione del bando per la costituzione della cooperativa Rita Atria a Castelvetrano (TR) sono il segno tangibile dell'impegno costante sui beni confiscati alle mafie, beni che devono essere trasformati in ricchezza comune e sociale.
La rete dei familiari delle vittime delle mafie diventa sempre più ampia e con dei nodi sempre più stretti, a rappresentare la capacità di prossimità che si è sviluppata: questa rete ha avuto la forza trainante di portare in piazza oltre centomila persone a Genova, in un abbraccio cordiale a cui non ha voluto mancare il nostro compagno di strada don Andrea Gallo.
E stare vicino ai familiari per Libera fa il paio con il seguire importanti processi a carico di esponenti delle mafie, alcuni dei quali sono proseguiti o si sono aperti nel 2012. Pensiamo al processo per l'omicidio di Lea Garofalo, in cui il nostro ufficio legale ha tenuto la difesa di sua figlia Denise. Ma pensiamo anche a quei processi in cui Libera si è costituita parte civile, come ad esempio Minotauro a Torino, Caffé Macchiato a Napoli, Meta a Reggio Calabria, Mauro Rostagno a Trapani... un'esperienza che sta crescendo e che ci vede accanto ai procuratori nella ricerca della verità e per l'affermazione della giustizia.
Continua, come fin dalla nascita dell'associazione, il lavoro di formazione e educazione, che portiamo avanti nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università e in ambienti extrascolastici. Nel 2012 ci sono state due esperienze che hanno saldato il mondo della formazione con quello del lavoro, vera sfida per sconfiggere le mafie dando ai giovani possibilità di realizzazione che li tengano lontani dai guadagni facili della criminalità. Si tratta del progetto "Nuove opportunità", che prosegue e grazie al quale decine di ragazzi sono stati avviati a una professione per mezzo di una borsa lavoro, e del progetto che ha portato a "GIA'", la prima summer school che ha avuto luogo in un bene confiscato (a Naro) e che ha posto al centro il tema dell'innovazione e dell'imprenditoria giovanile.
Il 2012 è stato anche l'anno di anniversari "importanti", come il trentennale della morte di Pio La Torre, Rosario Di Salvo, Carlo Alberto Dalla Chiesa e Emanuela Setti Carraro. E come il ventennale della morte di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Agostino Catalano. Abbiamo voluto onorare questi anniversari con un gesto di impegno, come siamo soliti fare: è qui che si inserisce la produzione del documentario Uomini Soli, distribuito in decine di migliaia di copie e proiettato in tutta la Penisola, strumento utile per attualizzare quelle stragi e capire come siano cambiate le mafie in questi trent'anni.
A fine anno da ultimo, ha preso le mosse la campagna Riparte il Futuro, una campagna che ha come obiettivo mobilitarci contro la corruzione, per poter fare anche un'opera di pressione verso i decisori politici e arrivare dunque a una legislazione più efficace per combattere questo fenomeno che mangia un'importante fetta delle risorse del nostro Paese. 
In queste pagine cerchiamo di raccontare in sintesi i tanti chicchi di questa melagrana, dal sapore a volte più dolce e a volte più aspro, tutti tenuti insieme da una coriacea corteccia che rappresenta un valore che ciascuno di noi in Libera vive quotidianamente e che è l'unico possibile antidoto allo strapotere delle mafie: la corresponsabilità, che ci deve vedere tutti uniti in un percorso di liberazione da chi antepone il bene personale al bene comune, usando la violenza e la sopraffazione e approfittandosi di quanti, in un momento di profonda crisi quale è quello attuale, si trovano in una situazione di estremo bisogno.

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