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Partite e vi assicuro che non ve ne pentirete!

E!State Liberi” non è solo formazione e volontariato, è una esperienza collettiva per conoscere nuovi compagni di viaggio ed essere protagonisti di un cambiamento e costruire una realtà sociale fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. È il “noi” che si concretizza, si materializza e diventa impegno. Un mosaico composto di nomi e volti, storie di vita e di persone che praticano corresponsabilità nella continuità.I campi danno ogni estate la possibilità di sentirsi protagonisti di esperienza di socialità e relazioni portando, nel proprio piccolo, un grande contributo di impegno e partecipazione attiva. . Un viaggio che dura da anni, un viaggio continuo, senza interruzione, perché ogni partecipante, che torna a casa o che continua il proprio cammino, inizia idealmente una staffetta e consegna un messaggio di corresponsabilità e impegno, facendo circolare esperienze e testimonianze di cambiamento e riscatto. Raccontare le emozioni vissute, i sorrisi e gli abbracci scambiati, le amicizie consolidate è sempre difficile. Noi ci proviamo per condividere la bellezza degli incontri con la consapevolezza che più che raccontare tutto ciò, l’invito è sempre lo stesso: viverlo!

 

Paolo Bonanomi, 20 anni, Verona, campo: Erbè(Vr)

“I campi ti segnano e ti fanno crescere”

Fare da volontario ad un campo di Libera è sempre un’esperienza, a partire dall’attesa con i soliti dubbi iniziali: chi saranno i campisti? Riusciremo a creare un gruppo coeso e a lavorare bene? Ci saranno problemi? Domande che vengono spazzate via nel momento stesso in cui si incontrano i partecipanti. Ci si accorge da subito della varietà e vastità di personalità e di caratteri che si hanno di fronte e questa è forse la cosa più bella e che mi stupisce di più ogni volta. Ciascun partecipante nel suo piccolo riesce a darti qualcosa, non solo a livello personale, ma anche a livello di percezione delle tematiche trattate: un punto di vista, un dettaglio che però, nonostante siano anni che ti occupi di mafia e antimafia, non avevi mai considerato o notato. I campi ti segnano e ti fanno crescere: dall’imparare a gestire dinamiche di gruppo al trovare soluzioni a problemi dell’ultimo secondo, dal decidere come relazionarsi con i campisti all’organizzazione quotidiana. Ho iniziato a fare da volontario perché volevo rendermi utile in qualche modo, ma continuo a farlo anche perché è una bellissima esperienza personale.

Pietro Marchio, 26 anni Petronà (CZ), campo: Isola Capo Rizzuto(Cr)

“È stata una nuova opportunità,in grado di rendere me stesso testimone di quello che è accaduto in quei territori.”

Riecheggiava da tempo in me, l’idea di partecipare ad un campo di formazione sui terreni confiscati alle mafie. È stata una nuova opportunità non solo da un punto di vista pedagogico, capace di coinvolgere giovani da ogni parte d’Italia, ma è stata in grado di rendere me stesso testimone di quello che è accaduto in quei territori. Oltre ad attività culturali ed educative, grazie all’aiuto dei soci della cooperativa Terre Joniche ho svolto alcune attività concrete come giardinaggio e manutenzione dei terreni coltivati presso gli spazi del Parco della Cepa, area confiscata aperta al pubblico. Particolarmente interessante è stato affrontare il tema dell’accoglienza. Grazie alle associazioni presenti a Crotone ho avuto la possibilità di conoscere ed ascoltare storie di ragazzi che hanno attraversato il mar Mediterraneo alla ricerca di maggiori opportunità. Rimane in me, oltre la voglia di tornare, la forza di continuare a perseguire un unico obiettivo: il cambiamento. Essere in grado, con maggiore consapevolezza, di assumersi le proprie responsabilità dinnanzi al problema della criminalità organizzata. Contribuire ad ostacolare il fenomeno anche solo attraverso semplici gesti quotidiani, consentirà a noi tutti di vivere con maggiore dignità in una terra ricca di tradizioni e memoria come la Calabria.

Caterina Lo Calzo, 21 anni, Milano, campo: Battipaglia(Sa)

“i campi sono un’esperienza pratica di cosa significhi fare ognuno la propria parte.”
 

Ho scelto di partecipare a un campo di E!State Liberi! per caso, in un momento vuoto della mia vita. Il senso di comunità, la possibilità di ascoltare storie di vita e di resistenza diverse, la voglia di giustizia vera e la forza delle testimonianze ascoltate mi hanno lasciato un sogno nuovo in cui credere oggi. Di sicuro i campi sono un’esperienza pratica di cosa significhi fare ognuno la propria parte.

Caterina Losito, 23 anni, Bitonto (Ba), campo: Vigevano (PV) e Crotone

“Partite e vi assicuro che non ve ne pentirete!”
 

Sono partita da sola, carica di curiosità ed entusiasta di vivere un’esperienza nuova e significativa, divertente e stimolante. Durante le intense e indimenticabili settimane di campo ho conosciuto realtà, associazioni ma soprattutto belle persone, volontari, testimoni e giovani sensibili, appassionati e con una grande voglia e capacità di fare squadra e rete per raggiungere importanti traguardi nella lotta alla mafia e alle ingiustizie. Quanti volti, quante testimonianze di vita, quanto lavoro concreto, quante storie, quante esperienze e quante emozioni abbiamo vissuto insieme! Quando si condividono valori e pensieri, bastano pochi giorni per creare magicamente un affiatamento e delle relazioni incredibili, capaci di resistere nel tempo. Alla fine di ogni campo sono tornata a casa accompagnatadal mal di testa e dal mal d’anima, con il cuore carico di ricordi e di sorrisi e la mente attiva e desiderosa di conoscere e approfondire, anche nella mia terra, gli spunti e le provocazioni ricevuti al campo. In me sono maturate nuove consapevolezze ed idee, e soprattutto la voglia di impegnarmi concretamente e di sporcarmi le mani nel mio territorio. Partite e vi assicuro che non ve ne pentirete!

Approfondimento
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Bilancio Sociale E!State Liberi 2018
approfondimento

Bilancio Sociale E!State Liberi 2018

La fotografia della lunga estate dei campi di formazione e impegno sui beni confiscati che racconta un Paese vivo, solidale, attento ai più deboli e pronto a mettersi in gioco.

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