Campo per gruppi a Polistena

  • Luogo: Polistena (RC) - Calabria
  • A chi è rivolto: gruppi
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 24
  • Tipologia alloggio: letti a castello
  • Periodo: dal 19 agosto 2019 al 24 agosto 2019
  • Posti esauriti

Valle del Marro – Libera Terra

Espressione dell'esigenza di potenziare il processo di cambiamento culturale e i rapporti di reciprocità tra territori diversi, la proposta del campo è strutturata e realizzata dalla Valle del Marro–Libera Terra. La cooperativa sociale di tipo B, attiva sin dal 2004, coltiva in bio 100 ettari di terreni confiscati alla 'ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro, terra rigogliosa di ulivi, agrumi ortaggi e kiwi che dall'Aspromonte digrada verso il mar Tirreno. Oltre all'impegno concreto, alla formazione, agli incontri testimonianza, i campisti potranno sperimentare un percorso di scoperta e valorizzazione di un territorio problematico ma bello, segnato da dinamiche mafiose ma capace di resilienza e di rinascita civile.

 

Attività previste

I partecipanti al campo, essendo ospiti in un palazzo confiscato alla mafia a Polistena dove si svolgeranno di pomeriggio le attività formative, vivranno quotidianamente in prima persona la rivitalizzazione sociale e civile del bene, e parteciperanno di mattina, in affiancamento ai soci e dipendenti della Valle del Marro, alla coltivazione dei terreni confiscati, simbolo di riscatto. Sono previsti incontri testimonianza relativi sia alla tematica della memoria e del contrasto alle mafie, e visite e laboratori per dare risonanza a storie e luoghi simbolo di resistenza alla violenza mafiosa. Le sere saranno dedicate alla socializzazione e a momenti di restituzione.

Le attività manuali sui beni confiscati consisteranno in:

1) diserbo manuale su campi di agrumi (clementine), kiwi, giovani ulivi e ortaggi;

2) operazioni di raccolta di ortaggi (peperoncino piccante) e legumi (ceci e lenticchie);

3) attività connesse alla mietitura e trebbiatura del grano;

4) eventuale piantumazione e rimpiazzo di fallanze su campi di kiwi o di ulivi;

5) spietramento manuale del terreno, realizzazione di siepi;

6) opere di risistemazione di strutture presenti sul bene (recinzioni, tinteggiatura di porte e cancelli).

 

Informazioni utili

(Le attività del campo iniziano il lunedì 1 luglio e terminano improrogabilmente la mattina di Sabato 6 luglio, con partenza dei campisti entro le 9.00).

Come arrivare:

in treno: Stazione di fermata Gioia Tauro (RC). A pochi passi si trova la stazione delle Ferrovie della Calabria che, con un servizio sostitutivo di pullman, offre il collegamento da Gioia Tauro a Polistena. www.ferroviedellacalabria.it, http://www.ferroviedellacalabria.it/fdc/timetable/. Gioia Tauro è collegata con Polistena anche attraverso un servizio di pullman della ditta Lirosi Autoservizi www.lirosiautoservizi.com. Si possono verificare limitazioni del servizio nel periodo estivo.  

in aereo: Dall’aeroporto di Reggio Calabria (70 km circa), ci si potrà recare alla Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato in autobus o taxi, e da lì scegliere se viaggiare in pullman con Lirosi Autoservizi fino a Polistena o in treno verso Gioia Tauro. Dall’aeroporto di Lamezia Terme (100 km circa), ci si potrà recare in navetta o in taxi alla vicinissima Stazione Centrale delle Ferrovie dello Stato, e da lì prendere il treno verso Gioia Tauro.

in autobus: Lirosi Autoservizi collegano la città con i principali centri calabresi http://www.lirosilinee.com/portale/

in auto: Autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, uscita Rosarno, quindi proseguire sulla Strada a scorrimento veloce Ionio-Tirreno in direzione Gioiosa Ionica e uscire allo svincolo per Polistena.

Ospitalità: I ragazzi saranno ospitati all'interno di un ostello in un bene confiscato alla mafia, che dispone di quattro camere con quattro posti letto e una camera con otto posti letto. La struttura è attrezzata per l'ospitalità di persone diversamente abili. L'alloggio dei volontari dista circa 30 km dai terreni agricoli confiscati.

Alimentazione:  L’alimentazione è pensata sia per celiaci e allergie varie che per vegani e vegetariani.  La cucina è gestita prevalentemente dallo staff del campo. La preparazione dei pasti è gestita dai partecipanti, solo in alcuni momenti della settimana.

Materiali obbligatori da portare: tuta da lavoro o salopette; scarpa antinfortunistica; occhiale da protezione e mascherina anti polvere; guanti in tessuto e in lattice; zainetto; cappellino a tesa larga; occhiali da sole di protezione, borraccia, crema di protezione dai raggi solari; scarpe da trekking; lenzuola, federa e coprimaterasso, biancheria da bagno, phon; documento d'identità e tessera sanitaria.

Materiali consigliati da portare: penne; quaderni; strumenti musicali; libri; giochi di società.

 

Storia del bene confiscato

I terreni agricoli, assegnati alla Valle del Marro – Libera Terra a partire dal 2005, sono stati sequestrati e confiscati, tra gli anni '80 e '90, a diverse cosche della 'Ndrangheta, influenti nel settore agricolo-commerciale. All'atto dell'assegnazione i beni erano improduttivi e danneggiati. Facendoli rinascere come appezzamenti di ulivi, agrumi, kiwi e ortaggi, la Valle del Marro ha costruito occasioni di lavoro per soggetti svantaggiati e opportunità di sviluppo sano ed equo.

A Polistena un palazzo di 6 piani, gestito fino agli anni '90 dalla 'ndrangheta come luogo di attività imprenditoriali e centro di potere, è diventato dopo la confisca e grazie al Progetto Liberamente Insieme, un Centro polifunzionale con attività socio-educative e servizi sanitari, intitolato alla memroia di padre Pino Puglisi. Oggi all'interno del Palazzo sono attivi un centro di aggregazione per ragazzi e adolescenti, un poliambulatorio di Emergency, sportelli di ascolto, strutture di alloggio della Valle del Marro – Libera Terra e una bottega per la vendita di prodotti provenienti dai terreni confiscati alla mafia.

Iscriviti alla nostra newsletter

Rimani informato sulle nostre iniziative e campagne.

Ho letto l'informativa sulla Privacy e autorizzo Libera a processare i miei dati personali secondo il Decreto Legislativo 196/2003 e/o successive integrazioni o modifiche