Campo per singoli ad Alcamo

  • Luogo: Alcamo (TP) - Sicilia
  • A chi è rivolto: dai 18 anni in su
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 14
  • Tipologia alloggio: tenda o posto letto
  • Periodo: dal 20 agosto 2019 al 26 agosto 2019
  • Posti esauriti

Hurr-A - "Alcamo tra mare, montagna e impegno sociale"

Il campo di volontariato Hurr-A è un campo tematico che si svolge in collegamento e supporto con il bene confiscato di Castellammare del Golfo, la collaborazione con il quotidiano Alqamah, da anni impegnato sui temi dell’antimafia e delle inchieste locali, e la cura del Monte Bonifato, da anni martoriato da incendi dolosi.
Creato da un gruppo di giovani alcamesi nel 2010 e sotto la guida del direttore Rino Giacalone, il quotidiano Alqamah.it, nasce dall’idea e dalla voglia di informare in maniera
libera, attenta e professionale.

 

Attività previste

Il campo si divide in tre attività:
1) attività dedicate alla collaborazione con il quotidiano Alqamah: I campisti conosceranno e collaboreranno attivamente con i ragazzi che compongono la
redazione.
2) attività dedicate alla cura dell’ambiente e della sua riqualificazione, site sul Monte Bonifato, a sostegno delle associazioni Vivi Il Bosco, Salviamo il Monte Bonifato e
Lipu, che da anni sono impegnati in prima linea per la salvaguardia dell’ambiente ad Alcamo. La montagna è continuamente vittima di attacchi incendiari e da anni in
collaborazioni con le associazioni locali Libera Alcamo e l’Associazione Hurr-a stanno avviando un processo di sensibilizzazione e cura del territorio.
3) Attività manuale nel bene confiscato di Castellammare del Golfo che si articolerà in un ripristino dell’area circostanze all’edificio, pulizia e mantenimento del bene sia all’interno che all’esterno.

A queste attività si aggiungeranno visite ed escursioni in luoghi di rilevante interesse storico e artistico, dal centro storico di Alcamo alle bellezze paesaggistiche del territorio. La formazione consentirà di approfondire i temi della lotta alle mafie  attraverso incontri e testimonianze con imprenditori antiracket, forze dell’ordine e figure attive nel contrasto alle mafie o significative per la storia di questi luoghi, con una particolare  attenzione alla memoria delle storie delle vittime innocenti delle mafie, raccontate in presa diretta dai familiari. Non mancheranno laboratori creativi e partecipazione diretta ad iniziative e manifestazioni organizzate con le associazioni presenti nel territorio ed in particolare con l’Associazione Culturale Creattiva e l’Associazione Universitaria Kepos, nonché  la partecipazione attiva al Festival Alcart – Legalità e Cultura

 

Attività manuali:

Agricolo: cura e manutenzione del terreno antistante alla struttura. Alloggio a scopo ornamentale di piante grasse; di piante rampicanti per ricoprire i muri di confine;di piante sempreverdi per assicurare macchie di colore anche durante i mesi invernali;di piante fiorite per creare angoli colorati e decorativi;di piante aromatiche con scopi culinari. Piantumazione di alberelli, pulizia e manutenzione degli alberelli già in precedenza piantati e creazione di un piccolo orto.

Alimentare: preparazione di prodotti tipici siciliani. Ogni giorno, con l'aiuto di un responsabile, i partecipanti si turneranno per preparare colazione pranzo e cena a tutti i compagni di campo.

Ristrutturazione: riqualificazione, manutenzione e pulizia dei beni ambientali e dei luoghi di impegno sociale e ambientale sul territorio. Tinteggiare, imbiancare e sottoporre a trattamenti antimuffa i locali che ne presentano necessità.

La gestione del campo prevede la collaborazione dei volontari alla pulizia ordinaria del bene (rassettare, rifare i letti, lavare i pavimenti, pulire bagno e cucina, ecc...).

Riuso – Riciclo: laboratori sul riuso e riciclo e laboratorio creativo. Creare arredo interno con materiali di recupero (costruzione mensole e varia oggettistica d’arredo).

 

Informazioni utili

Come arrivare

In treno: dalla vicina stazione di Castellammare del Golfo; dalla stazione di Palermo prendere il treno in direzione Trapani o Castelvetrano; dalla stazione di Trapani prendere il treno in direzione Palermo.

In aereo: Aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo (a circa 40 Km); Aeroporto Vincenzo Florio di Trapani(a circa 45 Km).

In auto: Autostrada A29 Palermo – Mazara del Vallo, uscita Alcamo Est o Alcamo Ovest.

 

Ospitalità:

Si dorme presso la struttura provinciale sita sul Monte Bonifacio, in camerate da 6/7 posti oppure all'aperto in tende da 6 posti.

 

Alimentazione:

L’alimentazione è pensata sia per celiaci e allergie varie che per vegetariani, previa segnalazione. La cucina è gestita dai responsabili del campo che si avvaleranno dell’aiuto dei partecipanti.

 

Materiali obbligatori da portare: pantaloni lunghi, t-shirt, costume da bagno e telo per il mare. Scarpe da trekking o da lavoro, ciabattine da mare, scarpe comode, cappellino, guanti da lavoro, sacco a pelo.

Altre informazioni utili:  possibile presenza di pollini e pulviscoli di piante tipiche della macchia mediterranea (munirsi di antistaminici per i soggetti a rischio di allergie aeree); possibile presenza di parassiti (pulci, zecche) nel terreno ove si svolgeranno le attività e all’interno delle Riserva naturali (obbligatorio indossare pantaloni lunghi in tessuto resistente e scarpe chiuse durante le attività lavorative e le escursioni); possibile presenza di meduse o altre specie urticanti nel mare della zona (munirsi di unguenti e pomate antiurticanti);
presenza di insetti, soprattutto zanzare, api e vespe (munirsi di unguenti antizanzare, antistaminici e pomate in caso di puntura d’ape o di vespa).

 

STORIA DEL BENE CONFISCATO

Il campo verrà gestito dall’Associazione Hurr-A in collaborazione con il Presidio di Libera ad Alcamo “Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta”, l'Associazione Culturale Kepos, l’Associazione Creattiva. Il campo sito in città presenterà tre caratteristiche che vanno dalla cura ambientale del Monte Bonifato, dalle attività artistiche-culturali legate al Festival Alcart e al lavoro agricolo sul bene confiscato all' ing. Salvatore Palazzolo, imprenditore colluso con Cosa Nostra che ha avuto un ruolo centrale nella speculazione edilizia che ha sfregiato la costa di Castellammare del Golfo e Scopello negli anni '70. Nel 2012 il Comune di Castellammare del Golfo lo ha assegnato tramite bando pubblico all'Associazione Castello Libero ONLUS, che lo gestisce in stretta collaborazione con Agesci Gruppo Castellammare 1, l'Associazione Antiracket e Antiusura di Castellammare del Golfo e il Coordinamento provinciale di Libera a Trapani. Il progetto di riutilizzo prevede la realizzazione di un centro culturale per i giovani. L'Associazione Castello Libero ONLUS ha ottenuto un finanziamento a valere sui fondi PAC con il quale ha provveduto a ristrutturare la casa (inagibile al momento dell'assegnazione) e ad avviare le attività di promozione sociale previste dal progetto di riutilizzo del bene.

L'orientamento che si vuol dare al campo non si basa solamente sul riutilizzo dei benic onfiscati, ma anche su un approccio sociale legato alla cura del bene comune e ambientale,in modo da ridare alla comunità momenti e luoghi nella loro piena bellezza.

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