Campo per minorenni a Roma - Romanina

  • Luogo: Roma (RM) - Lazio
  • A chi è rivolto: 14 - 17 anni
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 18
  • Tipologia alloggio: al chiuso con sacco a pelo
  • Periodo: dal 17 giugno 2019 al 23 giugno 2019
  • Posti esauriti

Il campo di E!State Liberi! a Romanina e Campo Romano si svolgerà nell'area sud-est della città di Roma. Al centro dell'esperienza ci saranno due beni, una villa confiscata alla famiglia Casamonica ed assegnata attraverso un bando all’ANGSA - Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici del Lazio, ed il parco antistante in via di ristrutturazione. Due luoghi simbolici che, passo dopo passo, stanno diventando un polo fondamentale di incontro e socialità per un quartiere ed un quadrante di città che ne hanno molto bisogno. Il campo si propone certamente l’affiancamento al percorso di riutilizzo sociale dei beni confiscati, ma rappresenta un'occasione preziosa per approfondire la conoscenza di un quartiere, quello della Romanina, di cui si sente parlare molto ma le cui dinamiche e ricchezze sono, in realtà, poco note. Alloggiando nel quartiere, saremo ospiti di associazioni e realtà della zona che sono impegnate quotidianamente nella ricostruzione di un tessuto sociale attivo in grado di essere anticorpo sociale alle mafie valorizzando i beni comuni del territorio come il parco e le scuole. Sarà l'occasione per vivere la città di Roma e incontrare quei testimoni e quelle storie che ci consentiranno di comprendere come al potere delle mafie, sempre più forti nel contesto romano, si possano opporre risposte concrete. Sono loro i testimoni positivi della bellezza e della voglia di riscatto del quadrante sud-est della città di Roma, spesso negativamente descritto per via dei fenomeni legati alla criminalità e del controllo territoriale acquisito dalle famiglie criminali.

 

Attività previste

I pomeriggi saranno dedicati alla formazione per conoscere il quartiere, gli abitanti e le associazioni impegnate a migliorarlo, per fare memoria insieme ai familiari delle vittime di mafia e per imparare a riconoscere la presenza delle mafie a partire dalle storie del quartiere ma, più in generale, della Capitale d’Italia e del Lazio. Il campo sarà infatti l'occasione per conoscere altre storie di resistenza, come quelle legate al contrasto al fenomeno del caporalato, particolarmente diffuse nel contesto di questa regione, attraverso esperienze dirette e testimonianz.e

Il campo si pone come obiettivo quello di fornire strumenti utili per proseguire il proprio impegno una volta tornati dall'esperienza per questo saranno predisposti momenti di confronto con i presidi di Libera del Vii municipio e dei Castelli Romani. Le attività manuali saranno invece incentrate nella sistemazione della villa confiscata al clan Casamonica, con attività di manutenzione e abbellimento nell'interno e nel giardino circostante, affinché il centro possa aprire al più presto. A questi lavori si affiancheranno attività di visita e abbellimento delle scuole del quartiere, luogo di cultura, crescita e incontro, fondamentale presidio di legalità del quartiere.

 

Informazioni utili

come arrivare

in treno: Stazione Termini-Metro A (direzione Anagnina) e scendere ala fermata Subaugusta.

in aereo: Aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci, poi bus fino a Termini e Metro A - Subaugusta

 

Ospitalità: l'alloggio è previsto al chiuso con materassini e sacchi a pelo

 

Alimentazione: L’alimentazione è pensata sia per celiaci e allergie varie che per vegani e vegetariani. La cucina è gestita da un responsabile con la partecipazione dei campisti.

 

Materiali da portare: Lenzuola/sacco a pelo, cuscino, materassino/stuoia, asciugamani, il necessario per la doccia.

Materiali consigliati: abbigliamento e guanti da lavoro, costume.

 

Storia del bene confiscato

Il bene confiscato, una villa a due piani nel quartiere Campo Romano, è stata assegnata attraverso un bando del 2016 all’ANGSA – Agenzia Nazionale Genitori Soggetti Autistici del Lazio. Il progetto di riutilizzo prevede la realizzazione di un centro polifunzionale sull'autismo: un luogo di educazione specializzata, per l’assistenza sanitaria e sociale, la ricerca scientifica, la formazione degli operatori, la tutela dei diritti civili a favore delle persone autistiche e con disturbi generalizzati dello sviluppo affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della loro dignità e del principio delle pari opportunità. Proprio nell'ultimo anno, grazie all'attività dei volontari dell'ANGSA insieme con Libera e tante associazioni e singoli cittadini, gli spazi della villa stanno finalmente prendendo nuova vita, e il progetto sta per partire. A rafforzare il percorso, la trasformazione della villa di fronte, sempre confiscata ai Casamonica e abbattuta per abusivismo, che ospiterà presto un parco pubblico, anch'esso luogo prezioso di incontro per tutto il quartiere.

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