Campo internazionale a Cancello Arnone

  • Luogo: Castel Volturno (CE) - Campania
  • A chi è rivolto: Le Lycée Parc Chabrières
  • Posti disponibili: 22
  • Tipologia alloggio: posto letto
  • Periodo: dal 6 aprile 2019 al 13 aprile 2019
  • Posti esauriti

Cancello Arnone

I partecipanti al campo Castel Volturno – Cancello Arnone avranno la possibilità di conoscere e toccare con mano, attraverso le attività di impegno e formazione proposte, le storie di riscatto di un territorio tanto complesso quanto determinato. Migrazioni e radici, memoria e impegno, diritti e cittadinanza attiva, sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati nel corso della settimana. Sarà possibile fare memoria attraverso le testimonianze dei familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata, ascolteremo le storie di Michele Landa, di Mimmo Noviello, di Raffaele Granata, di Jerry Essan Masslo, di Kwame Antwi Julius Francis, Affun Yeboa Eric, El Hadji Ababa, Jeemes Alex, Samuel Kawako, Christopher Adams e Joseph Ayimbora, visitando inoltre i luoghi simbolo dell’antimafia sociale e della memoria presenti sul territorio (P.zza Domenico Noviello, P.zza Miriam Makeba, sartoria Ob. Ob. Exotic Fashions, orto sociale Federico Del Prete).  Conosceremo la rete di Libera, il Corpo Forestale dell’Arma dei Carabinieri e i soci della FAI Antiracket che hanno deciso di denunciare il malaffare, visiteremo i beni confiscati e comuni restituiti alla collettività, il Centro di Formazione Nazionale Don Peppe Diana dell’Arma dei Carabinieri ed il Centro di Prima Accoglienza Donazione Fernandes della Diocesi di Capua. Nel corso della settimana avremo la possibilità di scoprire le bellezze storiche ed ambientali dei Comuni di Castel Volturno e Cancello ed Arnone (dall’ Oasi Naturale dei Variconi al Borgo Antico San Castrese passando dal Sito archeologico Impianto Vinario), di incontrare la comunità locale e scoprire i suoi sapori e le sue tradizioni attraverso la rete del Consumo Critico e la partecipazione alle iniziative culturali organizzate dai due Comuni. Intraprenderemo insieme un percorso di interazione culturale, scoprendo e conoscendo le varie etnie presenti sul territorio e condividendone i colori, i suoni ed i sapori.

 

Attività previste

le attività manuali previste prevedono: Laboratori di agricoltura sociale sul bene confiscato “Michele Landa"; piccole opere di manutenzione e giardinaggio sul bene confiscato “Domenico Noviello”; l'allestimento del “sentiero dei 100 passi” dedicato alla memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata sul bene confiscato “Michele Landa” e ancora laboratorii di cucina e gastronomia.


Informazioni utili

Come arrivare:

In treno: Stazione di Villa Literno e Stazione di Cancello Arnone

In aereo: Aeroporto di Capodichino - n.b. per chi arriva in aereo presso l’aeroporto di Capodichino è richiesto di raggiungere una delle stazioni ferroviarie indicate o, in alternativa, usufruire della linea bus M1 direzione Castel Volturno.

In autobus: da Napoli linea bus M1, da Caserta linea bus Pinetamare

In auto: Da Roma autostrada A1/E45 direzione Napoli, uscita Capua, proseguire per Castel Volturno - Da Salerno seguire E45 e ex SS162NC Asse Mediano/SP ex SS 162 NC in direzione di SP334 a Villa Literno. Prendere l'uscita Litorale Domitio da SS7qtr.


Ospitalità:

sono presenti 4 camerate che saranno opportunamente suddivise in uomo/donna, con materassino e sacco a pelo.

 

Alimentazione:

L’alimentazione è pensata sia per celiaci e allergie varie che per vegani e vegetariani, e La cucina è gestita dai responsabili del campo che, eventualmente, potranno avvalersi dell’aiuto dei partecipanti.


Materiali obbligatori da portare: Sacco a pelo, guanti da lavoro, abiti comodi e adatti alle attività lavorative, scarpe comode e adatte alle attività lavorative.

Materiali consigliati da portare: repellenti contro le zanzare, crema solare.

 

STORIA DEL BENE CONFISCATO

Bene Confiscato “Michele Landa”

Il bene fu confiscato in via definitiva nel 2012 a Michele Zagaria, boss del tristemente noto Clan dei Casalesi. Il bene è un terreno di complessivi 10 ettari sito in località Riccia Nuova nel Comune di Cancello ed Arnone. Da sempre I clan locali hanno dimostrato ed imposto la loro forza sul territorio attraverso lo sfoggio delle ricchezze e delle proprietà frutto delle attività illecite e, in zone rurali dove la tradizione e l’economia agricola rappresenta un pilastro portante, ciò si concretizzava accumulando e sottraendo al territorio ettari ed ettari di terreno che venivano utilizzati per la coltivazione del foraggio destinato al bestiame del boss di turno.

Nel 2014 il terreno fu poi destinato al Comune di Cancello ed Arnone per finalità sociali come fondo da destinare ad agriturismo, attività agricole ed allevamento. Nel 2017 l’Associazione di Promozione Sociale “Effetto Larsen-APS”, a seguito dell’avviso pubblico per l’affidamento di beni confiscati pubblicato dal Comune, divenne affidataria del bene con l’obiettivo di sviluppare una progettualità volta alla formazione professionale di giovani e persone con storie fragili al fine di costituire una Cooperativa Sociale che avrebbe svolto attività di agricoltura sociale sul bene confiscato. Nacque così la Cooperativa Sociale Esperanto e il bene fu restituito così intitolato alla memoria di Michele Landa, vittima innocente della camorra. Grazie al progetto “La Buona Terra, dalle Passate al Futuro”, sostenuto dal DESBri (Distretto di Economia Solidale della Brianza), la Cooperativa è riuscita a mettere in produzione l’intero fondo e favorire l’inserimento lavorativo di vittime del caporalato e giovani del territorio. Nonostante inizialmente il bene sia stato oggetto di atti vandalici, la Cooperativa, I suoi soci e I volontari dell’Associazione non si sono mai persi d’animo e, avendo dalla propria parte un’intera comunità, sono riusciti a realizzare un sogno. Oggi un pezzo di territorio è stato finalmente liberato dalla camorra e restituito alla collettività, sul Bene “Michele Landa” si coltivano pomodori dal gusto unico, ortaggi vari e grano. I terreni sono in conversione bio e vedono l’applicazione del Metodo Nobile: chiedi alla natura meno di quello che può darti e avrai il meglio.

Bene Confiscato “Domenico Noviello”

Il bene fu confiscato nel 2005 ad Aldo Scarpato, ufficialmente usciere dell’Università di Napoli ma in realtà narcotrafficante di livello internazionale, i cui affari arrivavano fino a New York passando attraverso i clan di camorra e ‘ndrangheta. Il bene, una villa su tre livelli con un appartamento accessorio, si trova a Castel Volturno in località Pinetamare a pochi passi dalla spiaggia del Litorale Domitio. Nel 2013 l’ANBSC in accordo con il Comune di Castel Volturno, decise di destinare il bene alla FAI Antiracket Associazione Domenico Noviello di Castel Volturno, al fine di fornire assistenza a tutte le vittime del racket e dell’usura oltre che un valido punto di riferimento per la collettività. Oggi il bene è intitolato alla memoria di Domenico Noviello, imprenditore di Castel Volturno, vittima innocente che per primo si ribellò all’oppressione criminale dei clan.

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