Campo per singoli a Sarzana

  • Luogo: Sarzana (SP) - Liguria
  • A chi è rivolto: dai 18 anni in su
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 16
  • Tipologia alloggio: tenda
  • Periodo: dal 19 agosto 2019 al 25 agosto 2019
  • Posti esauriti

Ca' Carnevale

La casa famiglia Ca’ Carnevale, tra mare e colline, è una delle poche e più significative esperienze di riutilizzo sociale dei beni confiscati in Liguria. La storia dei soggetti che l’hanno promossa è ispirata a valori di solidarietà e spiritualità, nonché di apertura al volontariato e all’incontro con i giovani. A Sarzana, la rete di Libera è un esempio di mobilitazione, in particolare nelle scuole e tra le associazioni, attiva da dieci anni, anche nel segno della memoria di Dario Capolicchio, sarzanese e vittima della strage mafiosa di via dei Georgofili. Il progetto nasce dall’iniziativa congiunta dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata nel 1968 da don Oreste Benzi e impegnata da allora nella lotta all’emarginazione e alla povertà in tutto il mondo, e del consorzio di cooperative sociali Cometa, portabandiera di un’esperienza di contrasto alle dipendenze nello spezzino da più di quarant’anni: insieme a loro, anche Acli, Agesci, Volontari di Crescita Comunitaria, Il Pungiglione, L’égalité, La Missione Sportiva, l’I.I.S. Parentucelli Arzelà, L’égalité. Una costellazione sociale che individua, nella presenza di un bene confiscato a Sarzana, un’opportunità di crescita per tutta la comunità, all’insegna del volontariato. Ca’ Carnevale è un’antica proprietà colonica, inserita in un contesto di particolare pregio paesaggistico: oltre alla casa, il compendio comprende altri manufatti ancora allo stato grezzo e terreno per circa 22.000 metri quadrati di estensione.

 

ATTIVITA' PREVISTE

A Ca’ Carnevale si può dare una mano condividendo tutti i momenti della vita familiare, soprattutto cooperando alla cura del bosco, alla raccolta e all’accatastamento del legname, alla manutenzione di orto e giardino, alla manutenzione ordinaria della struttura (pulizia, piccoli interventi di bricolage, etc.). Sono inoltre possibili interventi dimostrativi di apicoltura o olivicoltura, con la partecipazione di esperti che svelino i segreti di queste antiche tecniche. A pochi passi dal bene, Sarzana, piccola città ricca di storia e cultura, di tradizione antifascista e democratica, al centro di un territorio famoso per la varietà di paesaggi: dai borghi alle montagne, fino alle spiagge e al mare della Liguria. Punto di riferimento nel centro storico, il Quarto Piano, appartamento confiscato alla criminalità organizzata e oggi centro per il volontariato, la cultura e il tempo libero. A qualche chilometro di distanza, nei pressi di Mulazzo (MS), un’altra tappa di significato è il Pungiglione, un polo altamente specializzato nell’apicoltura attraverso i suoi settori integrati: mieleria, cereria e falegnameria, ma soprattutto un vero e proprio villaggio che accoglie persone svantaggiate che arrivano da percorsi di sofferenza ed emarginazione. In relazione al pluralismo che distingue i promotori del riutilizzo sociale, il percorso formativo affronterà i seguenti temi: mafie al Nord e in Liguria; contrasto alle dipendenze (droghe, gioco d’azzardo, etc.); antifascismo e storia della guerra partigiana; finanza etica e commercio equo e solidale.

 

Informazioni utii

Come arrivare

In treno: Stazione fs Sarzana

In aereo: Aeroporto di Pisa, A12 direzione Genova, uscita Sarzana

 

Ospitalità: i partecipanti saranno ospitati presso il bene confiscato, dove usufruiranno della cucina e di servizi predisposti, mentre dormiranno in tenda nell'area verde del bene confiscato. Il campo non è attrezzato per la partecipazione di persone portatrici di handicap.

Alimentazione: L'alimentazione prevista durante il campo è pensata anche per vegetariani/celiaci/vegani, previa comunicazione. La cucina sarà gestita dal responsabile del campo in collaborazione con i partecipanti

 

Materiali obbligatori da portare: Tenda, sacco a pelo, abiti da lavoro all’aperto.

Materiali consigliati: Guanti da lavoro

 

Storia del bene confiscato

Antica casa colonica, sequestrata e confiscata nel 2010 insieme ad altri beni a un imprenditore locale collegato a organizzazioni criminali italiane e straniere, dal 2013 appartiene al patrimonio del Comune di Sarzana. Dal 2015, a seguito di un bando pubblico, è affidata alla Comunità Papa Giovanni XXIII e al Consorzio di cooperative sociali Cometa. Riaperta nel 2017 dopo i lavori finanziati dalla Fondazione Carispezia, ospita una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII.

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