Campo per minorenni a Eboli

  • Luogo: Eboli (SA) - Campania
  • A chi è rivolto: dai 14 ai 17 anni
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 15
  • Tipologia alloggio: letto
  • Periodo: dal 24 giugno 2019 al 30 giugno 2019
  • Posti esauriti

Libera Spes!

La cooperativa sociale Spes Unica si occupa di minori tribunalizzati all’interno di un bene confiscato al clan Procida che insiste sul territorio di Eboli dove, dal 27 maggio 2018, si è costituito un presidio di Libera. Oggi, in quegli spazi, è stata autorizzata l’attivazione di una comunità alloggio per minori di età compresa tra i 13 e i 18 anni, minori provenienti anche dall’area penale; e un centro diurno polifunzionale per minori. Entrambe le strutture sono operative e accreditate al Piano Sociale di Zona S3 e sono aperte tutto l’anno. Vivere l’esperienza del campo, per ragazzi di età pari, stimolerà i giovani ad avere un riscontro concreto e operativo del significato fattuale del riutilizzo sociale di un bene confiscato alla criminalità organizzata. La struttura è situata nella parte estrema della periferia di Eboli, in località Corno d’Oro, poco distante anche dalla zona litoranea della città.

 

Attività previste

Partendo dai temi e dai valori di Libera, quindi dall’importanza del riutilizzo sociale di un bene confiscato, si affronterà il tema dalla legge 109/96 con la testimonianza diretta delle attività svolte all’interno di un bene confiscato. Fondamentale sarà il tema della memoria con visite guidate al Museo Joe Petrosino, al Museum of Operation Avalanche di Eboli oltre che alla testimonianza diretta dei famigliari delle vittime innocenti di camorra a partire da Michele Giordano, figlio di Aniello Giordano a cui è intitolato il presidio di Libera a Eboli. Una o più giornate saranno dedicate ai temi della salvaguardia dell’ambiente e del territorio insieme con i volontari di Legambiente consentendo ai ragazzi di fare esperienza diretta della pulizia delle spiagge e/o alla cura degli orti sociali. Una giornata sarà dedicata alla condivisione di esperienze e testimonianzedegli ospiti dell’Istituto a Custodia Attenuata per il trattamento delle tossicodipendenze. Una giornata sarà dedicata ai temi dell’inclusione sociale con attività da svolgere in collaborazione con il gruppo Scout Cngei di Eboli. I campisti saranno inoltre impegnati in attività manuali attraverso cui trasferire loro l’importanza di salvaguardare i beni confiscati apportando lavori di manutenzione per la loro tutela.

 

Informazioni utii

Come arrivare

In treno: Stazione fs di Eboli

In aereo: Aeroporto di Capodichino

 

Ospitalità: i partecipanti saranno ospitati presso il bene confiscato, dove usufruiranno dei servizi e della cucina, e dormiranno nelle camere da max 5 posti e suddivise tra ragazzi e ragazze. Il campo non è attrezzato per l'ospitalità di persone diversamente abili.

Alimentazione: L'alimentazione prevista durante il campo è pensata anche per vegetariani/celiaci/vegani, previa comunicazione. La cucina sarà gestita dal responsabile del campo in collaborazione con i soci della cooperativa.

 

Materiali obbligatori da portare: lenzuola, asciugamani, accappatoio, prodotti per l'igiene personale.

Materiali consigliati: Telo da mare, costume, protezione solare e giacchetto.

 

Storia del bene confiscato

Il bene consta in un palazzo suddiviso in 7 appartamenti di cui 5 confiscati mentre i restanti 2 sono proprietà privata. All’esterno insiste un vecchio casolare che, in passato, fungeva da discarica abusiva. Grazie al lavoro dei soci della Cooperativa Spes Unica è stato trasformato in parco giochi per i bambini ospiti delle strutture gestite dalla cooperativa sociale. Del parco giochi, oltre i bambini del centro diurno ospiti del bene confiscato, ne usufruiscono anche i ragazzi delle altre comunità gestite dalla Cooperativa Spes Unica. La struttura confiscata al clan Procida è situata nella parte estrema della periferia di Eboli, in località Corno d’ Oro a pochi passi dal centro commerciale Outlet Cilento. Queste proprietà appartenevano alla famiglia Procida, clan operante nella Piana del Sele tra gli anni 70, 80 e 90. Le indagini e i processi hanno acclarato la provenienza illecita di tali proprietà per cui lo Stato ha provveduto, in base alla Legge n. 109/ 96, alla confisca e al loro riutilizzo per fini sociali. Ora in quegli spazi vivono adolescenti e bambini: negli appartamenti è stata autorizzata l’attivazione di una comunità alloggio per minori di età compresa tra i 13 e i 18 anni, minori provenienti anche dall’area penale; e un centro diurno polifunzionale per minori. Entrambe le strutture sono operative e accreditate al Piano Sociale di Zona S3 e sono aperte tutto l’anno.

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