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Presentato il dossier "Droghe in Emilia-Romagna, un business che non conosce crisi"

Prosegue fino al 10 dicembre il viaggio di LiberaIdee in Emilia-Romagna.

Il business delle droghe è un business che non muore mai: le droghe arrivano perché c’è domanda, le droghe vengono consumate perché c’è offerta. E’ un ciclo che si autoalimenta quasi impossibile da bloccare. Un ciclo composto da tantissimi e complicati aspetti: il narcotraffico, con i flussi di droghe che arrivano in Emilia-Romagna grazie ad organizzazioni criminali che gestiscono l’approvvigionamento; lo spaccio, con più piccoli organizzazioni che se ne occupano; le dipendenze. Libera Emilia Romagna ha  fotografato il grande business del narcotraffico in un dossier dal titolo “Droghe in Emilia-Romagna, un business che non conosce crisi” presentato a Ferrara in uno degli appuntamenti che fino al 10 dicembre porterà Liberaidee in viaggio per la regione con iniziative, spettacoli, dibattiti, eventi sportivi, cene e formazioni per animare un dibattito locale che, a partire dai dati raccolti in ogni regione attraverso una ricerca sociale sulla presenza e sulla percezione delle mafie e della corruzione nel nostro paese, ha l’obiettivo di riscrivere l’agenda dell’associazionismo in tema di mafie e corruzione.

Il dossier evidenza come il business del narcotraffico è gestito in Emilia Romagna, in via prioritaria, dalle organizzazioni criminali italiane, in primis la ‘ndrangheta, in collaborazione con alcune compagini straniere: la criminalità albanese, l’organizzazione straniera sicuramente più presente e ramificata in ambito nazionale, caratterizzata da un continuo “reclutamento” di giovani leve e da un’elevata capacità di rinnovamento delle proprie fila, la criminalità cinese, che si occupa, all’interno dei traffici di stupefacenti, in particolare di coltivazione di cannabis e di produzione di metanfetaminici, come lo shaboo, la criminalità sudamericana che è il punto di riferimento per l’importazione di cocaina, anche per la criminalità nazionale. La criminalità nigeriana, che sempre più si occupa della gestione del trasferimento di droga dai Paesi di produzione o di transito verso l’Europa, secondo direttrici consolidate, per via aerea, marittima o terrestre. Infine, la criminalità nordafricana che, oltre ad occuparsi di spaccio, con il monopolio in diversi territori italiani, importano, attraverso la Spagna, la droga proveniente dall’ovest del nord Africa, gestendo in piena autonomia tutte le fasi del narcotraffico, da quella dell’approvvigionamento e della distribuzione, fino allo spaccio al dettaglio.

In Emilia Romagna, anche quest’anno il narcotraffico continua ad essere la principale attività criminale, sempre la più redditizia. E questo nonostante un’azione di contrasto delle forze di polizia che si mantiene su buoni livelli ma che appare insufficiente a causa di una legislazione processual-penale inadeguata ad un fenomeno di tale straordinaria portata. Così proseguono le operazioni antidroga che nei primi nove mesi del 2018 sono state 1.124 in tutta la regione con in testa Bologna (287), Rimini (166), Ravenna (162), Modena (147), Ferrara (90), Reggio Emilia (80), Piacenza (74), Parma (71) e Forlì/Cesena (47).

Dopo la presentazione del dossier prosegue fino al 10 dicembre il viaggio di LiberaIdee in Emilia Romagna con prossimi appuntamenti:

29 novembre 2018 | ore 21.00 Reggio Emilia, Teatro San Prospero, Via Guidelli 5

Lettura di: “Saluti da Brescello”, a cura dell’autore e regista, Marco Martinelli. A seguire incontro con Marco Martinelli, autore e regista, Donato Ungaro, protagonista della storia raccontata Manuel Masini, Referente di Libera Reggio Emilia Paolo Bonacini, giornalista

1 dicembre | ore 20.00 Bologna, Baumhaus, Via Sebastiano Serlio 25/2

La mafia è finzione? Interverranno: Marcello Ravveduto, Sociologo, Università degli studi di Salerno e Nello Ferreri, Cinemovel Foundation. Modereranno l’incontro i ragazzi del Presidio Universitario di Bologna “I ragazzi della casa dello studente, L’Aquila 6 Aprile 2009”

A seguire: Presentazione del progetto Artists@Work. Creativity for Justice and Fairness in Europe, con la presenza del fumettista Pietro Scarnera e alcuni degli artisti che hanno partecipato al percorso

2 dicembre 2018 | 14.30 Reggio Emilia, Paladelta, Via dei Pratonieri 7

Libera i colori - movimenti, riflessioni e sapori per, su e della multiculturalità In collaborazione con Pol. Zelig, Coordinamento migranti,Cgil Parma, Ciac Parma, Libera Reggio Emilia e Libera Parma 14.30 - 18.30 Torneo di calcetto con varie comunità residenti nel territorio

18.30 - 19.30 Presentazione del rapporto Liberaidee e riflessioni sulla multiculturalità

19.30 - 21.00 cena conviviale con piatti dal mondo e prodotti Libera Terra

10 dicembre 2018 |14.00 Bologna, sala Manzi, Viale Aldo Moro 50

Seminario di aggiornamento per la formazione professionale dei giornalisti dell’Emilia Romagna A cura di Fondazione Libera Informazione, dell’Ordine dei giornalisti e della Fondazione Giornalisti dell’Emilia Romagna e di Libera Emilia Romagna

L’Italia sommersa, fra mafie e corruzione 14:30 – 17:30

Il ruolo dell’informazione nel contrasto alle illegalità Lorenzo Frigerio, giornalista, coordinatore Fondazione Libera Informazione

Dall’illegalità alla corruzione e alle mafie, l’Italia sommersa e oscura Fabrizio Feo, giornalista, inviato TG3

Corruzione politica e antropologia del corrotto Alberto Vannucci, docente universitario, Università di Pisa

coordinamento regionale EMILIA ROMAGNA
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La mafia? C'è solo al sud. Solo 8,5% pensa che sia un fenomeno nazionale. Presentata la ricerca sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione.

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In viaggio contro mafie e corruzione per rileggere e dare tutti insieme una lettura attuale e condivisa del fenomeno mafioso e corrutivo.

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