Dai territori

Mafia Ostia: Libera su sentenza della Cassazione clan Fasciani

Con la sentenza Fasciani, la Cassazione svelta il volto delle nuove mafie, smentendo ogni diffuso minimalismo circa il reale profilo delle organizzazioni criminali radicatesi nel territorio di Ostia e in generale nel centro-nord Italia

“Con la sentenza Fasciani, la Cassazione svelta il volto delle nuove mafie, smentendo ogni diffuso minimalismo circa il reale profilo delle organizzazioni criminali radicatesi nel territorio di Ostia e in generale nel centro-nord Italia».Questo il commento diLibera alla sentenza della sezione sesta della Cassazione che, nella giornata di ieri, ha ribaltato la precedente pronuncia con cui la Corte di Appello di Roma aveva escluso la matrice mafiosa del clan Fasciani di Ostia.

«Aspettiamo di leggere le motivazioni di questa importante pronuncia che, riconoscendo la caratura della mafia di Ostia, giungerà a tracciare i criteri fondamentali per l’esatta qualificazione giuridica e criminologica delle mafie autoctone», precisa l’avvocato Enza Rando, responsabile dell’Ufficio Legale di Libera, costituitasi parte civile nel processo contro l’organizzazione criminale guidata da Carmine Fasciani.

Libera costituita parte civile nel processo anche ieri, nell’aula di Cassazione, era presente con una delegazione di giovani volontari dell’Associazione, che, proprio sul territorio di Ostia e su Roma , si fa promotrice da diversi anni di varie iniziative a sostegno della cultura della legalità democratica e per la promozione e sensibilizzazione dell'uso sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

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