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Al via il primo presidio di Libera nell'ex villa confiscata del narcotrafficante Assisi

Volontari in azione a San Giusto Canavese fino al 25 luglio. Per partecipare info@liberapiemonte.it.

Al via il presidio permanente di Libera Piemonte nel bene confiscato di San Giusto Canavese, appartenuto a quello che è oggi considerato il boss del narcotraffico internazionale, Nicola Assisi, latitante. Dopo l’episodio incendiario di inizio giugno, quando sono state ritrovate due bombole di gas pronte a esplodere nella villa, Libera aveva organizzato un’assemblea. Presenti la Prefettura, l’ex magistrato Gian Carlo Caselli, il presidente della Regione Sergio Chiamparino e il presidente di Libera Luigi Ciotti. Proprio in quell’occasione era stato lanciato il presidio che oggi ha preso il via all’esterno della villa. «Si tratta di un luogo che appartiene allo Stato – ha dichiarato oggi Maria José Fava, referente di Libera Piemonte – da oggi noi saremo qui per ricordarlo, 24 ore su 24».

Naturalmente i ragazzi di Libera, presenti giorno e notte, non saranno soli: resta il presidio permanente delle forze dell’ordine istituito in seguito a quello che è stato definito come «atto intimidatorio». I partecipanti al presidio dormiranno in un camper messo a disposizione dalla Croce Rossa e faranno a turno per presidiare il bene, in senso fisico ma non solo. Hanno già iniziato a rendere visibile la struttura che per anni è stata «nascosta» alla vista, tagliando le siepi che la separano dalla strada. E piantando a terra i ritratti delle vittime innocenti di mafia. Proseguiranno poi promuovendo attività culturali e sociali legate alla rete di Libera: assemblee, formazioni sul tema, momenti di commemorazione collettiva. Il programma è rimanere ogni giorno, fino al 25 luglio, poi si vedrà. Non si tratta ancora di campi della rete E!State Liberi, perché la burocrazia non permette un affidamento così celere del bene confiscato, ma il segnale resta lo stesso: dare visibilità e occupare uno spazio che, come sostiene Libera, in questo modo «ritorna alla collettività».

Di Camilla Cupelli da Lastampa.it 10 luglio 2018

Chiunque volesse prendere parte al presidio  info@liberapiemonte.it 

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