Campo per minorenni a Pieve di Cento

  • Luogo: Pieve di Cento (BO) - Emilia Romagna
  • A chi è rivolto: dagli 11 ai 14 anni chefrequentano le scuole secondarie di primo grado del territorio
  • Quota di partecipazione: 140,00 euro/persona
  • Posti disponibili: 20
  • Tipologia alloggio: al chiuso con materrassino e sacco a pelo
  • Periodo: dal 11 giugno 2018 al 17 giugno 2018
  • Posti esauriti

Oltre il Ponte

La peculiarità del campo “Oltre il Ponte” sta nel rivolgere il nostro impegno alla fascia di età tra gli 11 e i 14 anni credendo che la formazione dei più giovani sia un aspetto fondamentale su cui investire. Cuore delle giornate di campo saranno le attività di educazione alla legalità democratica e all’antimafia sociale gestite da formatrici di Libera Bologna. La rete di collaborazione fra enti locali, realtà associative e presidio di Libera strutturatasi negli ultimi anni ha permesso di attivare percorsi di partecipazione in cui è coinvolta la comunità tutta, a partire dei genitori dei campisti, le scuole e i centri giovanili. Anche quest’anno il campo “Oltre il Ponte” ha fra le sue finalità principali quello di aprirsi al territorio e per questo motivo verrà realizzato un’evento di chiusura a Pieve di Cento in collaborazione con altre realtà locali. A questo si aggiunge l’incontro con coloro che “vivono” quotidianamente il bene confiscato “Il Ponte”, ex-stuttura alberghiera che ospita, al piano inferiore, la Polizia muncipale e al piano superiore nuclei famigliari in emergenza abitativi all’incentro di appartamenti in gestiti dalla Caritas.

Attività previste

Il campo “Oltre il Ponte” avrà come filo conduttore il legame fra le “vecchie” le “nuove” resistenze, fra la resistenza partigiana e la resistenza antimafia, come espressione di partecipazione e impegno civile. Quest’anno le tematiche portanti saranno affrontate attraverso metodologie e strumenti che passano in rassegna diverse forme artistiche fra loro integrate: teatro, video e musica. Si realizzerà un video collage infografico (Il video infografico è una categoria di comunicazione visuale che, attraverso l’interazione tra una voce ed elementi grafici animati, trasmette informazioni e contenuti in maniera veloce, sintetica e creativa). Il gruppo si cimenterà in tutte le fasi della costruzione del video, partendo dalla discussione dei contenuti, fino ad arrivare alla registrazione in “real time” dello stesso”. Inoltre si strutturerà un breve intervento di carattere teatrale che sarà presentato all’interno dell’evento finale previsto per sabato 16 nella piazza di Pieve di Cento. Infine verranno organizzate: una visita presso uno dei luoghi della memoria della resistenza partigiana nel bolognese se un incontro testimonianza con un parente di vittima di mafia residente sul territorio.

Attività manuali previste:

Laboratori creativi, artistici e manuali. Laboratori di improvvisazione teatrale. Costruzione delle scenografie e dei csotumi per lo spettacolo finale

 

Informazioni utili

Ospitalità: si alloggerà all'interno del Casone Partigiano e del Museo della Memoria in sacchi a pelo e materassini che i partecipanti sono tenuti a portare.

Alimentazione: L'alimentazione prevista durante il campo è pensata anche per vegetariani/celiaci/vegani, previa comunicazione. La cucina sarà gestita dall'organizzazione.

Materiali obbligatori da portare: abiti comodi che possono rovinarsi, scarpe da tennis, sacco a pelo, materassino, cuscino, asciugamano, costume da bagno e tutto ciò che riguarda l'igiene personale.

Materiali consigliati: Crema solare, antizanzare, cappellino. Strumenti musicali, giochi di società, qualsiasi cosa possa riempire il tempo libero e favorire la socializzazione. Oggetti e abiti inutilizzati utili alla realizzazione della scenografia e dei costumi per lo spettacolo finale.

Storia del bene confiscato

“Il Ponte” è un’ ex struttura alberghiera (denominata “Le Quattro Piume”) di circa 370 mq, situata a Pieve di Cento (Bo) a poche centinaia di metri dal centro storico. Dopo la condanna del proprietario per usura, è stata conferita al Comune nel 2013, dall’Agenzia Nazionale dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata (Anbcs). Grazie a un Accordo di programma sottoscritto tra Regione e Comune, la parte abitativa de “Il Ponte” è gestita dall’Unione Reno Galliera in accordo con la Caritas. La parte superiore del bene è dedicata all’accoglienza di nuclei familiari con minori, emergenza abitativa, disagio socio-economico e difficoltà che trovano alloggio in di 8 miniappartamenti (6 monolocali e due bilocali). Il piano inferiore ospita la Polizia municipale dei Comuni di Pieve di Cento e Castello d’Argile.

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