Libera Internazionale // Memoria e Impegno // Libera in Europa // Libera in America Latina // Libera in Africa

Internazionale

Se le mafie sempre di più non conoscono frontiere, l’antimafia sociale non può certo restare nei confini di un solo paese. Libera ha deciso così di misurarsi con questa dimensione transnazionale del suo impegno.

Da una parte, la consapevolezza di essere di fronte a un fenomeno inedito di globalizzazione delle mafie e dall’altra la coscienza di quanto fosse urgente avviare un sistema di cooperazione nella lotta alle mafie e alla corruzione che coinvolga oltre agli stati e ai governi – come si è cominciato a fare nel 2000 con la Convenzione di Palermo – anche i cittadini e le associazioni. È un impegno che prende le mosse tra il 2004 e il 2005, quando nasce l'area internazionale di Libera. L’obiettivo è duplice: educare a uno sguardo mai miope e provinciale su una criminalità che ha nella dimensione transnazionale ormai un fattore costitutivo e, nello stesso tempo, individuare, sostenere, accompagnare e soprattutto mettere in rete le esperienze di società civili e responsabili impegnate contro le mafie in altre parti del mondo.

Si trattava di mettere a servizio di queste realtà un’esperienza nazionale che era riuscita a promuovere leggi efficaci (prima tra tutte la 109/96 sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie), a proporre percorsi formativi innovativi in termini di educazione alla legalità democratica, superare distanze e differenze tra realtà associative locali e nazionali. Ma anche di far conoscere in Italia l’impegno di chi mafie e corruzione le combatte in paesi e continenti diversi. L’Europa, innanzitutto. E quell’America Latina in cui tra cartelli del narcotraffico e mafie italiane esistevano storici e consolidati legami. E aprire una nuova finestra sull'impegno nei paesi del Mediterraneo e l'Africa.

Ecco che il settore internazionale rappresenta il nodo di connessione dell’associazione:

  • verso l’esterno: nel coordinamento e costruzione delle reti internazionali di societa? civile in America Latina (ALAS), in Europa, nell’area del Maghreb-Mashreq e nell’avvio di uno nuovo percorso in Africa Sub Sahariana;
  • verso l’interno: nel realizzare a livello nazionale azioni di formazione ed informazione su mafie capitaliste e capitalismo mafioso, per la costruzione di una coscienza ‘senza confini’.

La rete per costruire mappe senza frontiere

Libera è transnazionale perché coinvolge nella sua rete associazioni, nomi e numeri di diversa provenienza e con differenti focus geografici. Ha cominciato più di 15 anni fa un percorso di conoscenza ed incontro con organizzazioni, associazioni e realtà di base in particolare in America Latina, Europa ed Africa. Grazie a queste realtà abbiamo potuto conoscere la ‘bellezza’ dell’impegno quotidiano di moltissime comunità ed associazioni locali che lottano quotidianamente per la sopravvivenza, battendosi per la denuncia dei comportamenti mafiosi, non solo criminali, e di aziende che si servono di mafie locali.Una nostra miopia diffusa su questi temi rischia di sostenere esattamente quei comportamenti che si vuole condannare.

Centro e Sud America

In America Latina è presente attraverso la rete ALAS, che coinvolge più di 50 organizzazioni in 11 paesi del Centro e Sud America. All’interno di questa rete si promuovono progettualità per la prevenzione ed il contrasto ai sistemi mafiosi, dando risposta agli abusi extragiudiziali, alle attività illegali delle mafie e alle violazioni dei diritti umani perpetrati dalla criminalità e dai soggetti economico - istituzionali che agiscono spesso non rispettando la dignità della persona e dell’ambiente.

Europa

E' presente in Europa con una rete informale di associazioni e gruppi che condividono obiettivi e progettualità comuni sulle buone pratiche in tema di contrasto alle mafie ed alla corruzione: dall’uso sociale dei beni confiscati alla memoria delle vittime innocenti di criminalità organizzata, dalla lotta al riciclaggio alla promozione della giustizia sociale.

Africa

Dopo i primi contatti in Tunisia e Libano  è stato avviato un percorso di promozione sociale per connettere realtà ed associazioni locali che abbiano la volontà di costruire ponti di solidarietà e di scambio di buone pratiche. Dopo il Maghreb ed il Mashreq, ora il respiro è verso l’Africa sub-sahariana, per tessere nuove strategie di contrasto alle mafie ed alla corruzione, partendo dal rispetto dei diritti.

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